Presidente di seggio

Visto che a breve ci saranno i referendum per l’abrogazione della legge sulla privatizzazione dell’acqua pubblica, il ripristino dell’energia nucleare e il legittimo impedimento, oggi vorremmo iniziare a parlare delle figure che presiedono i seggi elettorali.
Il primo è il presidente di seggio, ossia colui il quale si insedia per la tornata elettorale o referendaria; per poter accedere a questa funzione è necessario iscriversi all’Albo delle persone idonee all’Ufficio di Presidente di seggio elettorale e per poterlo fare, bisogna presentare una domanda presso la Corte d’Appello competente del territorio di appartenenza anagrafica entro il 31 ottobre di tutti gli anni.

Referendum privatizzazione acqua 2011

Come già abbiamo detto in questi giorni, il 12 ed il 13 giugno ci sarà il referendum abrogativo in cui gli italiani sono chiamati a decidere su tre argomenti: la privatizzazione dell’acqua, il legittimo impedimento e il ripristino dell’energia nucleare.
Ieri abbiamo spiegato che cos’è il referendum sul legittimo impedimento e perchè bisogna andare a votare, mentre oggi vogliamo spiegare che cosa significa privatizzazione dell’acqua.
Prima di tutto bisogna dire che la rete idrica in Italia è stata affidata all’inizio del ventesimo secolo alle aziende municipalizzate che garantiscono acqua potabile su tutto il territorio.

Tipi di referendum

Recentemente abbiamo spiegato quali sono le modalità di voto del referendum che si terrà il prossimo 12 ed il prossimo 13 giugno, come si fa ad abrogare una leggee come bisogna fare per indire un referendum.
Oggi vogliamo invece parlare dei diversi tipi di referendum che ci sono in Italia: quello abrogativo (di cui abbiamo già lungamente parlato), quello propositivo, quello consultivo, quello confermativo, quello deliberativo e quello legislativo.
Il referendum propositivo serve per proporre una nuova legge vincolando così il legislatore ad emanare una legge che sia l’espressione della sovranità popolare.

Come indire un referendum

In previsione del referendum che si terrà i prossimi 12 e 13 giugno in cui si chiederà ai cittadini di esprimersi sull’abrogazione delle leggi sulla privatizzazione dell’acqua, sull’introduzione dell’energia nucleare e sul legittimo impedimento, abbiamo spiegato come bisogna fare per abrogare abrogare una legge.
Oggi vogliamo invece spiegare come si fa ad indire un referendum e di cosa c’è bisogno: in primo luogo è necessario che i cittadini raccolgano 500.000 firme che devono, prima di tutto, essere validate dalla Corte di Cassazione.
Se a quest’ultima va bene, allora la proposta passa alla Corte Costituzionale che dovrà così indire il referendum.

Modalità voto referendum 2011

I prossimi 12 e 13 giugno avranno luogo i referendum abrogativi sui quali i cittadini italiani dovranno pronunciarsi riguardo quattro temi fondamentali.
Le questioni da decidere sono:
1) la modalità di affidamento e di gestione dei servizi pubblici che abbiano una rilevanza economica
2) la determinazione di una tariffa relativa al servizio idrico integrato che sia correlato alla remunerazione del capitale investito.
3) la costruzione di siti atti alla produzione di energia nucleare
4) l’abrogazione di norme della legge del 7 aprile 2010, n.51, in materia di legittimo impedimento del presidente del Consiglio.
Allora, la prima domanda è: cosa vuol dire questa lista di cose?

Referendum Svizzera avvocato animali

Domenica prossima in Svizzera ci sarà un referendum che potrebbe portare alla creazione di un avvocato degli animali. Le probabilità che il referendum ottenga un voto positivo sono molte, nonostante tempo fa il governo avesse già respinto un’iniziativa simile.

La Svizzera propone già ora una legge molto all’avanguardia per quel che riguarda la protezione degli animali, basti pensare che il Parlamento della Confederazione aveva già affrancato gli animali dallo statuto giuridico di “cosa”.

Minareti vietati in Svizzera, introdotto l’Art. 72

Facciamo un po’ di chiarezza su quella che è la notizia che sta spopolando in tutti i giornali e telegiornali in questi giorni, ossia la decisione con referendum dei cittadini svizzeri di non permettere la creazione di minareti in suolo elvetico.

Con il 57,5% dei votanti a favore, viene inserito nella Costituzione svizzera un vero e proprio nuovo articolo, il 72, che recita letteralmente così: ”La costruzione di minareti è vietata”.

La legge elettorale non si cambia

Il 23% non è bastato per far abrogare l’attuale legge elettorale e, così, è il secondo referendum nel corso di pochi anni che non raggiunge il quorum elettorale.

La gente ormai è stanca del referendum poichè nel corso degli anni ha notato che votare al referendum non serve a nulla. Nel corso degli anni abbiamo notato che, in molti casi, il voto del referendum è stato buttato via da alcune leggi arrivate dopo.

Affluenza ai minimi storici

Ieri sera alle 22 aveva votato solamente il 16,5% degli aventi diritto, un dato veramente basso che si pone come percentuale ai minimi storici per un referendum popolare.

Nella giornata di domenica si poteva votare dalle 7 del mattino alle 10 di sera, ma solamente un misero 16,5% si è recato alle urne e in molti hanno preferito non ritirare le schede del referendum laddove si doveva votare anche per i ballottaggi. In molti seggi si sono verificate delle irregolarità e sicuramente la magistratura dovrà trovare i colpevoli.

Possibile accordo sul referendum

Qualche giorno fa avevamo denunciato i possibili sprechi sul referendum che poteva essere fatto in un unico giorno dedicato alle elezioni.

Per evitare inutili sprechi di denaro pubblico era stato proposto di effettuare il referendum durante le elezioni per le europee, ma non era un’alternativa che piaceva molto al centro destra che spera di non far raggiungere il quorum per un referendum che potrebbe sistemare l’attuale legge elettorale definita una porcata da colui che l’aveva firmata.

Il PdL fa paura alla Lega Nord di Umberto Bossi

Per il senatore ministro per le riforme Umberto Bossi il nuovo partito Il popolo della Libertà, che ha appena dato il suo via ufficiale durante la tregiorni di congresso, potrebbe portare via i voti alla Lega Nord.

Non solo voti, ma anche seggi, perchè, con le affermazioni del presidente del consiglio Silvio Berlusconi che sottolineano che il neonato PDL punta a raggiungere il 51% dei voti, la Lega Nord non risulterebbe più essere l’ago della bilancia.

Il 51% dei voti al PDL, grazie al premio di maggioranza che regalerebbe seggi al partito che ha preso più voti e non alla totale coalizione, garantirebbe la governabilità del paese anche senza il supporto della Lega Nord di Umberto Bossi.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.