Decreto legge missioni internazionali

E’ arrivato all’Aula della Camera il via libero finale al decreto legge di proroga delle missioni internazionali, con 460 voti a favore, 2 contro e 30 astenuti.

Gli emendamenti sono stati ritirati dall’opposizione dopo essere stati rassicurati sull’approvazione di alcuni ordini del giorno. Uno di questi prevede proprio che le risorse per la missione in Afghanistan non saranno diminuite dalla decisione di inviare un contingente di Carabinieri ad Haiti.

Le missioni internazionali totali rinnovate sono 31 per i prossimi 6 mesi, con l’aggiunta di quella ad Haiti per ovvi motivi umanitari dopo il terremoto. Le altre missioni più importanti sono quelle in Afghanistan, Libano e Balcani.

Multa attraversamento fuori dalle strisce

Arriva da Napoli un caso che farà molto discutere ma che in realtà è chiarissimo secondo quanto stabilito dal Codice della Strada.

Nella serata di venerdì una ragazza ha attraversato la strada di corsa fuori dalla strisce pedonali, nella zona molto affollata di Piazza Dante.

La ragazza è stata investita da un motorino che l’ha colpita in pieno provocandole contusioni alla schiena e alle gambe.

I notai potranno usare la firma digitale

Nei giorni scorsi è stato approvato dal Consiglio dei Ministri un Decreto legislativo passato un po’ in sordina, il quale stabilisce una novità molto importante.

E’ stato deciso che anche i notai d’ora in poi potranno usare la firma digitale per firmare i documenti.

Normativa UE limite bollette internet roaming

Entra in vigore una normativa dell’Unione Europea che fissa un limite massimo di spesa per le connessioni ad Internet in roaming tramite PC o telefoni cellulari/smartphone. L’intenzione della UE è quella di mettere un freno alle mega bollette degli operatori telefonici.

La disposizione comunitaria prevede che gli operatori offrano ai clienti un meccanismo per evitare di superare un tetto di spesa mensile pari a 50 euro.

La nuova normativa verrà attuata in due tranche: dall’1 marzo al 30 giugno saranno gli utenti a dover chiedere ai propri operatori il controllo delle spese durante la navigazione.

Facebook contro violazione deontologia Tg1

Sta facendo discutere molto la questione del Tg1 che il giorno 26 febbraio scorso ha dato per ben due volte una notizia falsa, distorcendo di fatto la realtà.

Durante l’edizione delle 13.30 il Tg1 ha parlato per ben due volte di assoluzione per quanto riguarda il famoso caso Mills, ma in realtà Mills non è stato assolto.

Mills non è stato condannato solamente perchè il reato è caduto in prescrizione, mentre i capi d’accusa pendenti sull’imputato restano confermati.

Decreto Romani approvato

Vi abbiamo già parlato diverse volte del Decreto Romani, che dovrebbe regolamentare i contenuti video, soprattutto quelli di Internet. Dopo la recente approvazione senza censure, è arrivata ieri la notizia dell’approvazione in via definitiva.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha rilasciato una nota ufficiale dove si legge che il provvedimento introduce regole comuni che vanno ad interessare tutti i servizi che diffondono immagini in movimento su qualunque piattaforma.

Microsoft contro Google violazione norme antitrust

Sembra proprio non avere pace Google in questo periodo, dopo la vicenda della condanna per la pubblicazione online del video del bambino down, ora per BigG c’è anche da risolvere il problema sollevato nelle scorse settimane, del cosiddetto monopolio nei motori di ricerca.

Julia Holtz, Senior Competition Counsel per l’area EMEA di Google, era stata la prima a rendere nota al pubblico l’indagine della Commissione Europea per violazione delle norme Antitrust, e non aveva rinunciato ad un attacco diretto a Microsoft, ritenuta in qualche modo responsabile delle denunce presentate da Foundem, eJustice e Ciao.

RapidShare condannato dalla Corte Distrettuale di Amburgo

Dopo la vicenda Google che ha fatto molto discutere in Italia, è il turno di RapidShare in Germania. Il sito di hosting files è stato condannato dalla Corte Distrettuale di Amburgo, la quale ha ordinato un’ingiunzione preliminare.

RapidShare è un sito cyberlocker con base in Svizzera, che permette agli utenti di scambiarsi file mettendoli sui server del sito.

Il Fisco spinge per lo scudo fiscale

Nell’ultimo periodo stanno emergendo sempre più notizie di evasione fiscale: prima gli intermediari di confine e le banche della Slovenia, poi il piano della Guardia di Finanza contro le frodi Iva a San Marino, e più recentemente l’indagine di GdF ed Agenzia delle Entrate su 2.000 potenziali evasori internazionali.

Arrivare a questi risultati rappresenta un ottimo punto di partenza, per arrivare a trovare questi contribuenti infedeli è bastato incrociare i loro movimenti finanziari all’estero con le dichiarazioni presentate in Italia.

Evasione paradisi fiscali indagine Fisco

Nei giorni scorsi è partita una nuova indagine condotta e portata avanti da Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza, con lo scopo di recuperare grosse somme di denaro trovate nei cosiddetti paradisi fiscali all’estero, rubate praticamente dalle tasche degli italiani.

Sono oltre 2.000 i contribuenti italiani interessati da questa nuova offensiva della GdF contro l’evasione fiscale, che avrebbero trasferito nel periodo 2007-2008 qualcosa come oltre 2 miliardi di euro all’estero, evadendo le tasse.

Illegittimo controllare PC dipendenti tramite software

Il problema dell’accesso a Internet da parte dei dipendenti di un’azienda è sempre uno dei principali, soprattutto negli ultimi anni dove ormai la banda larga è diventata uno standard.

Una sentenza della Cassazione però, la numero 4375, ha stabilito che è vietato installare programmi di controllo sui computer dei dipendenti, per controllare cosa fanno durante l’orario di lavoro su Internet.

La Suprema Corte ha dovuto pronunciarsi su un caso di una società che aveva licenziato addirittura 2 volte una dipendente per aver usato internet per scopi personali.

Legge Maccanico 249/97 Autorità per le garanzie nelle comunicazioni

In materia di norme dell’assetto radio televisivo vi abbiamo già parlato in precedenza della Legge Mammì del 90 e della Legge Gasparri del 2004, ma per completare il quadro bisogna anche discutere della Legge Maccanico del 1997.

La legge 249 del 31 luglio del 97 “Istituzione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi di telecomunicazioni e radiotelevisivo” prevedeva l’istituzione di una nuova Autority indipendente, denominata Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (art. 1 c. 1).

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