Voto di fiducia ddl corruzione alla Camera dei Deputati

L’odierna giornata politica rischia di venir infiammata, una volta di più, dalla delicatissima questione del ddl corruzione che, sin dal proprio insediamento, starebbe causando no pochi problemi al Governo Monti che, purtroppo, avrebbe sullo scottante argomento sempre dovuto confrontarsi con quei poteri forti che, stando alle parole del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti, avrebbero ormai da tempo smesso di sostenerlo.

I Comuni del Sud pagano più tasse di quelli del Nord

L’Associazione per lo Sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno, la famosa SVIMEZ che da sempre si distinguerebbe per la realizzazione di alcune davvero molto interessanti indagini statistiche, sicuramente molte delle quali degne della massima nota, avrebbe recentemente pubblicato un accurato ed approfondito studio grazie al quale evidenzierebbe non solo come i cittadini dei piccoli, medi e grandi Comuni del Sud Italia siano, tra tutti i cittadini italiani, quelli a pagare il maggior numero di tasse e tributi locali in assoluto bensì anche, e soprattutto, come tutti cittadini italiani, per lo meno negli ultimi venti anni, siano stati letteralmente truffati dalle proprie amministrazioni comunali.

La Repubblica delle Idee comincia a Bologna

Nonostante tutto, ovverosia nonostante la crisi economica, il terremoto, il calcio scommesse, lo scandalo dei corvi del Vaticano, l’attentato all’Istituto Falcone – Morvillo di Bari, nonostante tutto, dicevamo, il quotidiano La Repubblica sarebbe andato a Bologna e avrebbe dato il via, grazie allo straordinario concerto mirabilmente condotto da Claudio Abbado, alla tanto decantata Repubblica delle Idee.

Il governo deve superare le ingerenze dei partiti

Considerando le difficoltà che lo Stato italiano starebbe incontrando nel dotarsi di una specifica legge che vieti ogni forma di corruzione, e che recepisca, dunque, le più moderne normative europee sul delicato argomento, si potrebbe certamente affermare, senza tema di smentite, come il berlusconismo, qui inteso quale sinonimo della politica che, negli ultimi 20 anni, avrebbe governato l’Italia e che avrebbe avuto in Silvio Berlusconi, nonché nel modo di essere e di agire dell’ex Premier, il proprio più fulgido rappresentante, sia tutt’altro che stato abbattuto e come il (fallimentare?) esperimento parmense non avrebbe sino ad oggi sortito il benché minimo effetto.

Monti conferma che l’economia italiana è ancora a rischio

Nel corso di una videoconferenza con l’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Italiane, il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti sarebbe tornato sui temi caldi dell’attualità politica e finanziaria sostenendo come l’Italia sia ben lungi dall’essere completamente fuori pericolo e come il proprio governo abbia perso il consenso dei poteri forti.

La mancata autonomia del Governo Monti

Il Governo Monti, impegnato com’è sui più differenti fronti, specialmente in campo internazionale come dimostrerebbe la riacquistata fiducia nell’Italia non solamente da parte degli Stati Uniti d’America bensì anche, e soprattutto, dai più importanti partners europei quali Francia e Regno Unito, avrebbe in questi giorni rischiato di perdere il controllo del Parlamento e di quelle redini che, da novembre 2011, sembrerebbe aver sempre avuto saldamente strette nel pugno.

PdL e Pd si dividono l’AGCOM

Se qualcuno ancora si stesse chiedendo e domandando quale mai potrebbe essere la ragione fondante del successo di Beppe Grillo, del grillismo e dell’antipolitica a dispetto di quella che, da sempre, saremmo abituati a chiamare proprio politica, potrebbe davvero aver ricevuto, nella giornata di oggi, un’illuminazione oltremodo chiarificante a causa del barbaro spettacolo al quale avremmo noi tutti, cittadini italiani, assistito nel corso delle nomine dei garanti delle telecomunicazione e della privacy.

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