Le tasse non bastano

Vi sarebbe oggi da segnalare come le tasse, e le numerose e nuove imposte introdotte nell’ordinamento italiano dal Governo Monti, non siano per il momento bastate a risanare i conti pubblici e come, nonostante la spending review stia già cominciando a dare i propri primi benefici frutti, all’appello mancherebbero ancora ben 3,5 miliardi di euro.

Il lavoro non è più scontato

Siamo oggi di fronte ad una verità che, per certi versi, sarebbe purtroppo giusto ed a tutti gli effetti corretto definire inconfessabile ed inenarrabile per le conseguenze e le ripercussioni, gravissime, che essa potrebbe riversare su tutta la popolazione italiana.

Silvio Berlusconi vuole uscire dall’euro

Pazza idea cantava Patty Pravo nel lontano e ormai dimenticato 1973 e pazza idea canta oggi niente meno che l’ex Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi che, in seduta comune con gruppi parlamentari del Popolo della Libertà, si riprende la scena, per nulla oscurato dal segretario Angelino Alfano, e proclama di avere una “pazza idea” (testuali parole), per salvare definitivamente l’Italia dalla crisi economica e finanziaria.

Operai costretti a lavorare nonostante il sisma

Mirandola, Medolla, Cavezzo, San Felice sul Panaro. Questi i nomi dei paesi, 50.000 anime in tutto di cui oltre 15.000 sfollati e 17 deceduti, letteralmente spazzati via dagli sciami sismici che, a partire dalla notte tra sabato 19 maggio e domenica 20 maggio 2012, starebbe continuando a scuotere, sconvolgere, rivoltare, affossare ed innalzare la pianura padana cominciando a darle quella forma, probabilmente collinare, che fra qualche secolo potrebbe assumere.

Il sisma in Emilia potrebbe durare ancora molti anni

Nella notte tra martedì 29 maggio e mercoledì 30 maggio 2012, come sicuramente voi tutti ormai saprete, l’Emilia-Romagna in particolare e, più in generale, l’intero Nord Italia, sarebbe stati tormentati da oltre 60 scosse telluriche che, oltre a seminare il panico e la disperazione tra gli sfollati, avrebbero aumentato la conta, ormai incalcolabile ed inaccettabile, dei dispersi, dei feriti e dei morti causati dai tre violentissimi eventi sismici, tutti con magnitudo superiore ai 5 gradi della scala Richter, del 20 e 29 maggio 2012.

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