La nuova usura dei colletti bianchi

Non più solamente cravattari e camorristi, bensì anche un vero e proprio esercito di insospettabili colletti bianchi, ragionieri, avvocati, dipendenti pubblici che, una volta in possesso della propria liquidazione o del proprio TFR, comincerebbe a prestare soldi, ad amici, conoscenti, parenti, vicini, ex colleghi, a tassi, minimi, del 120% annuo.

Gli stipendi d’oro dei manager italiani

La polemica, di lunghissima data, su emolumenti, bonus, compensi, premi e retribuzioni stratosferiche dei menager italiani, è destinata in questi giorni, in vista dell’imminente pubblicazione dei bilanci aziendali 2011, a riaccendersi violentemente, complice il Corriere della Sera che, allo scopo di rinfrescare la memoria dei già arrabbiati cittadini/lavoratori italiani, avrebbe deciso di proporre, sul proprio giornale, il grafico, scioccante, delle 25 remunerazioni più alte del 2010 dei manager delle aziende quotate in borsa.

Pagamenti alle imprese creditrici decreto liberalizzazioni

Tra le misure contenute nel testo finale del decreto sulle liberalizzazioni, firmato ieri in serata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, figura il pagamento di complessivi 5,7 miliardi di euro a favore delle piccole e medie imprese creditrici della Pubblica amministrazione.

Si tratta di una misura molto attesa soprattutto da parte di quelle imprese che, oltre a vantare dei crediti nei confronti della pubblica amministrazione, vantano anche arretrati di una cospicua consistenza, addirittura stimati intorno ai 70-80 miliardi di euro.

Il leghista che istigava all’evasione fiscale

“Veneti, fregate il Fisco!”

Con queste esatte parole, fedelmente riportate dal settimanale politico-economico L’Espresso, il leghista DOC Roberto Marcato, promotore finanziario nonché membro del CdA di due società pubbliche padovane, provincia della quale è attualmente vicepresidente, avrebbe letteralmente istigato i propri concittadini, nonché tutta la popolazione veneta e più in generale padana, a non pagare mai più le tasse o, per lo meno, a non pagarle sino a che il governo non si decida ad inviare l’Esercito Italiano in Calabria.

I 7.500 evasori totali nullatenenti

Uno dei più gravi problemi economico-finanziari dell’Italia contemporanea, o per lo meno quello intorno al quale si stanno scatenando l’opinione e l’immaginario pubblico negli ultimi mesi, è quello dell’evasione fiscale, ormai criticata e disprezzata a tutto tondo.

Riforma del lavoro sfata il mito dell’articolo 18

Quello che potrebbe prospettarsi ai nostri giovani, nel giro di pochissimi anni, potrebbe essere un mondo del lavoro maggiormente giusto e maggiormente equo, con migliori e più durature possibilità d’inserimento, nonché di carriera, sin dalla più giovane età.

Bossi incita Berlusconi a far cadere il Governo Monti

Nel corso del comizio della Lega Nord di questa mattina, tenutosi in Piazza del Duomo a Milano per incitare la folla ad opporsi all’attuale Esecutivo, il leader del Carroccio, Umberto Bossi, avrebbe utilizzato, riferendosi a Mario Monti ed al governo italiano, espressioni a dir poco irripetibili.

1000 euro di risparmio grazie alle liberalizzazioni

Il Governo Monti, nel tardo pomeriggio di ieri, avrebbe definitivamente approvato la bozza del decreto liberalizzazioni. Grazie a questo provvedimento, che potremmo considerare quale il primo della lunga serie che porterà alla precisa definizione del pacchetto cresci-Italia del quale sicuramente farà parte il piano sblocca-imprese, ogni famiglia italiana riuscirà a risparmiare, secondo quanto dichiarato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, circa 1.000 euro nel corso del 2012.

La casta dei burocrati italiani

Bisogna oggi rendere conto al cittadino che, nonostante le apparenze tendano a dimostrare il contrario, l‘Italia sarebbe governata ed amministrata non già dai parlamentari democraticamente eletti dal cittadino bensì, per quanto ciò possa sembrare incredibile, da una sorta di super casta segreta, da un’oligarchia che gestisce il Paese nell’ombra con la complicità, piuttosto che grazie all’ignoranza, di quanti in realtà dovrebbero vigilare.

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