
Che la tragedia della Costa Concordia sia unicamente imputabile all’inadeguato operato del Comandante Schettino, attualmente agli arresti domiciliari, è ormai certo e, sulle responsabilità del marinaio agli ordini dell’armatore genovese, non vi sarebbe più alcun dubbio.
Resta, però, un grandissimo timore: quello di non riuscire mai a capire, per l’ennesima volta, per quale motivo il Comandante Schettino fu tanto incosciente da seguire una rotta, alla velocità oltremodo sostenuta di 15 nodi (equivalente a circa 27 km/h), assolutamente non consentita.




