Evasione record dei tassisti italiani

Vogliamo oggi presentarvi, molto semplicemente, un videoclip, realizzato dal Corriere della Sera in data 11 gennaio 2011 in occasione della riunione del parlamentino nazionale dei tassisti, che ben fotografa l’attuale situazione di disagio in cui versa l’Italia e, in particolare, le più disparate categorie professionali la cui sostanziale e sostanziosa rivoluzione, inserita all’interno del decreto liberalizzazioni che il Governo Monti approverà, con ogni probabilità nei prossimi giorni, sarebbe necessaria, per non dire fondamentale, per l’attuazione delle riforme contenute nel cosiddetto pacchetto cresci-Italia, naturale evoluzione della manovra salva-Italia, che passerebbe anche e soprattutto dalle decisive approvazioni della riforma del mercato del lavoro, del piano sblocca-Imprese e, appunto, della bozza del decreto liberalizzazioni del governo.

Il pranzo scontato dei Senatori

I soldi non li deve buttare via nessuno“. Con questa frase, giustificabile ma francamente maggiormente attribuibile ad un disagiato esponente della classe operaia, il senatore Valerio Carrara, attualmente in forze al gruppo parlamentare Coesione Nazionale dopo un passato poco felice in seno al Popolo delle Libertà ed all’Italia dei Valori, giustifica la propria apprezzatissima iniziativa: l’aver trovato, mediante quella che potremmo definire quale una vera e propria asta al ribasso, un ristorante economico per tutti i senatori che, già pesantemente vessati dalle numerose spese costretti quotidianamente a sostenere nella Capitale, si sono visti ulteriormente messi in difficoltà dall’aumento dei prezzi praticato dal ristorante di Palazzo Madama.

Bozza decreto liberalizzazioni Governo Monti

Con buona pace dei tassisti, dei farmacisti, dei benzinai, dei notai e di tutte le restanti categorie professionali oggi presenti in Italia, il decreto liberalizzazioni del Governo Monti, che con ogni probabilità verrà discusso già a partire da domani mattina, starebbe sempre più prendendo la forma voluta dall’Esecutivo tecnico chiamato ad approvare, dopo l’emanazione lampo della manovra salva-Italia, il cosiddetto pacchetto cresci-Italia in tempo per gli impegni istituzionali europei, il primo e più importante dei quali si terrà già il 31 gennaio 2012 presso il Consiglio Europeo.

Migliorano i conti pubblici italiani

L’ISTAT avrebbe da poco diffuso, come informano i principali quotidiani online del Paese, il proprio periodico rapporto sulla situazione dei conti italiani rivelando come, per lo meno nel terzo trimestre del 2011, ovverosia nel periodo di tempo compreso tra luglio e settembre 2011, avrebbero dimostrato un’incredibile capacità di recupero, chiudendo decisamente meglio di quanto inizialmente previsto.

Piano sblocca-imprese del Governo Monti

Il fermento che in questi giorni sta muovendo il Governo Monti, intenzionato, ove non obbligato dagli impegni presi con i partner europei, a giungere, nel minor tempo possibile, all’emanazione del primo dei moltissimi decreti che costituiranno il famoso pacchetto cresci-Italia, è cosa rara ed ammirevole anche perché, pur nella fretta di cercare una qualsiasi soluzione al problema della probabile ed annunciata recessione italiana, il governo starebbe coinvolgendo attivamente le parti sociali sebbene, come chiunque potrebbe verificare leggendo i giornali, non certo con gli esiti sperati, giacché i sindacati, timorosi della possibilità di una nuova manovra salva-Italia che letteralmente sconvolgerebbe le finanze personali della maggior parte dei cittadini, starebbero osservando l’operato del governo con spasmodica attenzione e criticità.

Come superare la crisi secondo l’Unione Europea

Sarebbe stata approvata in queste ore, stando ad alcune indiscrezioni ufficiali lasciate trapelare dalle sedi istituzionali dell’Unione Europea, la prima di una lunga serie di bozze dalle quali dovrebbe nascere, in seguito alla prevista approvazione definitiva ed ufficiale di marzo 2012, la nuova Unione Economica Europea che renderà l’unione tra gli Stati europei non soltanto politica e sociale bensì concretamente finanziaria e, soprattutto, fiscale.

Combattere l’evasione fiscale con il web 2.0

Cominciamo questo articolo affermando, forse un poco in controtendenza, come non tutti i problemi dell’Italia verrebbero risolti da una politica anti-evasione che fruttasse quanto previsto o che, come affermato pochi giorni or sono dal Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti, non sia la manovra salva-Italia a mettere le mani nelle tasche degli italiani bensì gli evasori.

Liberalizzazione carburanti, farmacie, taxi

Nonostante il maxi-emendamento di fine dicembre avesse sostanzialmente prorogato, a data da destinarsi, le numerose deregulation della manovra salva-Italia, il Governo Monti non vi avrebbe in realtà mai rinunciato e, a partire da venerdì 13 gennaio 2012, potrebbe cominciare, come dichiarato oggi dal ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, la discussione in merito all’emanazione di un primo decreto di liberalizzazione, da approvarsi entro il 31 gennaio 2012, data in cui si riunirà, per la prima volta nel 2012, il Consiglio Europeo, in merito ai carburanti cui seguiranno, con ogni probabilità, uno relativo alle farmacie ed ai farmaci di fascia C ed uno relativo ai taxi.

Dimensionamento scuola pubblica entro gennaio 2012

 

La ripresa delle attività scolastiche, al termine delle appena trascorse festività natalizie, quest’anno sarà tutt’altro che indolore giacché, come sicuramente si saranno accorti moltissimi genitori della Penisola, entro e non oltre il 31 gennaio 2012, in attesa delle decisioni della Consulta cui si sono rivolte ben 14 Regioni, tutte le scuole materne, elementari e medie con un numero di studenti inferiori a 1.000 dovranno venir accorpate in più grandi e comprensivi istituti garantendo, di fatto, il licenziamento di presidi, dirigenti e bidelli così come stabilito dalle famose Riforme Berlinguer, improvvisamente divenute attuative causa manovra finanziaria 2011 e manovra salva-Italia che, come ormai ben sappiamo, hanno deciso gli ingentissimi tagli alla spesa pubblica votati, come da dichiarazioni ufficiali, alla razionalizzazione delle uscite dalla casse dello Stato e al raggiungimento del pareggio di bilancio entro e non oltre il 31 dicembre 2013 così come garantito all’Europa dal Governo Berlusconi.

Sempre meno italiani cercano lavoro

Vogliamo oggi segnalare un dato, appena giunto alla nostra conoscenza, che rende le difficoltà sociali-economiche-finanziarie-politiche italiane ancor più inquietanti di quanto già non siano e che getta una strana ed incomprensibile luce sulla manovra salva-Italia.

Retribuzioni dei dipendenti del Parlamento italiano

Più che la manovra salva-Italia in sé, con tutte le conseguenze che avrà sulla situazione economico-finanziaria di ogni singolo cittadino della Penisola, in questi ultimi giorni sta facendo scalpore l’accesissima discussione sorta intorno ai dati recentemente diffusi dalla Commissione Giovannini che, sebbene preliminari e passibili di profonde revisioni, lascerebbero intendere come gli stipendi dei parlamentari italiani siano, confermando ancora una volta l’impressione che in Italia siano decisamente eccessivi i privilegi dei politicigli stipendi più alti d’Europa.

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