Che cos’è l’insider trading

Abbiamo cominciato ad analizzare, in questi torridi giorni di metà agosto, i più comuni reati finanziari regolamentati dalla legislazione italiana. Fra essi figurano, per esempio, l’evasione fiscale, da non confondersi con l’elusione, e l’aggiotaggio reato dei più immorali poiché capace di sfavorire i piccoli risparmiatori.

Vediamo adesso, invece, un altro tipico reato finanziario detto insider trading.

Che cos’è l’aggiotaggio

Continuando a parlare di reati economico-finanziari e dopo aver descritto cos’è l’evasione fiscale, specificandone le differenze rispetto all’elusione (che si configura quale reato morale ma non legale), descriveremo oggi l’aggiotaggio, reato finanziario dei più gravi.

Il termine aggiotaggio deriva dal francese agiotàge inteso come vantaggio derivante dallo scambio della valuta peggiore nella valuta migliore.

In sé, dunque, la parola non configurerebbe reato, poiché non vi sarebbe nulla di illegale nello scambiare valute al fine di trarne un vantaggio personale.

Fatto sta, comunque, che il legislatore ha deciso di dare nuovo significato al vocabolo, facendo si che identificasse un particolare reato finanziario, regolamentato sia a livello di codice penale che civile, e che entrasse a far parte del linguaggio comune.

Che cos’è l’evasione fiscale

L’evasione fiscale, comportamento contra legem dei più gravi e diffusi in Italia, si intendono una serie di operazioni illegali volte alla riduzione, se non alla completa eliminazione, della pressione fiscale.

Il termine viene comunemente confuso con quello di elusione fiscale, una pratica legale delle più raffinate in assoluto grazie alla quale l’elusore cerca di ottenere un vantaggio economico sfruttando i buchi della legislazione.

[ESEMPIO] Il venditore di un immobile potrebbe, ove non avesse intenzione di vedersi tassati i propri introiti con la comune aliquota del 35%, conferire l’immobile stesso in una società per azioni. In questo modo potrebbe vendere il suddetto immobile in qualità di bene appartenente alla Spa, subendo così una pressione fiscale pari al 20% (aliquota standard per le operazione che interessano le vendite correlate alle società per azioni).

Monopoli di Stato: evasione da 98 miliardi di euro

Mentre l’Italia intera si arrabatta per trovare una soluzione al debito pubblico italiano del 2011 (nuovo record a giugno) e per interpretare le modifiche alla manovra finanziaria recentemente proposte da Giulio Tremonti (ormai così inconsistente da venir definito, dai suoi stessi alleati, fumoso) noi si resta allibiti nello scoprire che i Monopoli di Stato, secondo un’indagine, mai smentita, del Secolo XIX di Genova e secondo alcune informazioni lasciate trapelare da fonti interne alla Guardia di Finanza, dovrebbero allo Stato italiano, tra tasse evase e multe non pagate, la cifra record di ben 98 miliardi di euro il doppio di quanto inizialmente previsto dal ministro dell’Economia per la manovra finanziaria 2011.

Modifiche alla manovra finanziaria del 2011

L’intervento in Parlamento di Giulio Tremonti è stato definito da Umberto Bossi fumoso. Ed effettivamente non possiamo dargli che ragione.

Tremonti, infatti, per paura che il suo discorso influisse sull’andamento dei mercati, è stato quanto mai vago, impreciso, sfuggente.

Qualcosina, però, si è comunque riusciti a capire, e ipotizzare come verrà modificata la manovra finanziaria 2011 non è impossibile.

A grandi linee, infatti, il ministro del Tesoro ha lasciato intuire che quanto sarà fatto per far rientrare il debito pubblico italiano del 2011 sarà in linea con le indicazioni fornite dalla BCE (Banca Centrale Europea) cosa che, all’opposizione, non è andata giù.

LE REAZIONI DELL’OPPOSIZIONE.

Scontri a Londra causano la prima vittima

Gli scontri che in questi giorni stanno mettendo a ferro e fuoco Londra diventano di ora in ora sempre più violenti. Giunge infatti ora la notizia che l’uomo raggiunto da un proiettile sparato da un poliziotto inglese lunedì sera, non abbia superato la notte e sia morta.

Proprio per questo motivo David Cameron, tornato in tutta fretta dalle proprie ferie a Londra, avrebbe deciso di convocare per giovedì 11 luglio 2011 il Parlamento al completo perché si discuta della grave situazione di guerriglia che sta sconvolgendo la capitale, per cercare di individuarne i motivi scatenanti e provvedere ad approntare le adeguate contromisure.

Parco cittadino di Parma intitolato a Vianello-Mondaini invece che a Falcone-Borsellino

La commissione toponomastica del comune di Parma, dopo molte incessanti discussioni sull’argomento, ha deciso di intitolare un parco cittadino a Sandra Mondaini e Raimondo Vianello.

Senza nulla togliere a due importantissimi attori italiani che tanto hanno saputo dare alla televisione nostrana e dei quali non ci dimenticheremo mai, la decisione ci lascia scioccati.

Il motivo di questo nostro scandalizzarci risiede nel fatto che, fino a ieri, il parco in questione era dedicato alla memoria di Falcone e Borsellino, due importanti magistrati italiani che tanto hanno saputo dare alla giustizia nostrana e che sono morti nel tentativo di perseguire i criminali mafiosi più truci che il Bel Paese abbia mai conosciuto.

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