Patrimoniale e aumento dell’iva al centro della manovra

Perché le modifiche alla manovra finanziaria (il cosiddetto decreto bis del 13 agosto) diventino operative, servono davvero moltissimi miliardi che, oggi, a poche ore dall’approvazione della manovra finanziaria 2011, il governo non sa come recuperare.

Secondo le stime più prudenti, infatti, servirebbero circa 55,4 miliardi di euro in 4 anni (da adesso sino al 2014) per cercare di riassestare i conti pubblici e accontentare (e ciò costituisce motivo di discordia più che altre questioni), almeno in parte, le pretese avanzata dalle BCE (Banca Centrale Europea), tutto sommato insoddisfatta della manovre correttive pensate dal governo.

Manovra finanziaria: stangata da 1.500 euro a famiglia

Pessime notizie per tutti gli italiani che, proprio in questi giorni, stanno rientrando dalle vacanze. Mentre, infatti, i cittadini si divertivano sulle spiagge più assolate dei più bei litorali nostrani, Adsbef e Federconsumatori, associazioni da sempre ligie al proprio scopo di tutela dei consumatori, facevano i compiti a casa e calcolavano che le modifiche alla manovra finanziaria, variazioni che si sono rese necessarie in seguito alla bocciatura, da parte della Banca Centrale Europea della manovra finanziaria 2011, insufficiente, secondo l’eminente istituto sovranazionale, tra l’altro impegnato, in questi giorni, nel meeting annuale dei banchieri centrali, a porre un deciso freno alla crescita del debito pubblico italiano, costerà, ad ogni famiglia, ben 1.500 soltanto nel 2011.

Ben Bernanke e la crisi economica

Il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke, durante il meeting annuale dei banchieri centrali in corso di svolgimento a Jackson Hole, nel Wyoming, avrebbe confermato, commentando la revisione al ribasso della crescita del PIL statunitense del secondo trimestre 2011 (passata dall’1,5 all’1,3%), la situazione di instabilità, volatilità e crisi nella quale, il mondo intero, si troverebbe ancora oggi, a tre anni di distanza dal crack Lehman da 900 miliardi di dollari.

Cosa sono i delitti di omessa solidarietà

Ci stiamo ormai da qualche tempo occupando, su Politikos, dei reati più comuni tra quelli regolamentati dai codici di procedura penale e civile italiana. Dopo esserci, quindi, soffermati sul alcuni reati patrimoniali, avendone sottolineato la gravità, non soltanto in termini giuridici bensì anche in termini morali, abbiamo cominciato una breve revisioni dei reati contro la persona, forse in assoluti i più gravi e riprovevoli.

Continuando, dunque, nel solco tracciato, vogliamo oggi spiegare cosa sono i delitti di omessa solidarietà, tra i quali rientrano l’abbandono di minore e l’omissione di soccorso.

Che cos’è il delitto d’onore

Dopo esserci diffusamente occupati dei reati contro il patrimonio, vogliamo cominciare, parlando del delitto d’onore, dei reati contro la persona, il cui scopo è nuocere, ove non addirittura uccidere, una persona.

La gravità morale di simili atti, ovviamente, è chiara a tutti, ma una breve revisione delle leggi che tutelano la persona offesa, o i familiari della vittima, ci sembra d’obbligo affinché si chiariscano, una volta per tutte, concetti a volte di difficile esplicazione.

IL DELITTO D’ONORE

Che cos’è l’usura

L’usura è un reato, disciplinato dal codice penale italiano, consistente nella cessione di prestiti a tassi d’interesse decisamente elevati, solitamente illegali, immorali e riprovevoli.

I tassi stabiliti dagli usurai, così si chiamano colo i quali mettono in pratica queste forme di barbarie, sono solitamente così alti da non poter essere quasi mai restituiti, costringendo il debitore ad accettare trattamenti di sfavore (la vendita di oggetti di sua proprietà a prezzi decisamente inferiori a quelli di mercato), o addirittura violenti, pur di vedersi estinguere il debito.

Che cos’è l’estorsione

Dopo esserci occupati di alcuni reati patrimoniali (pensiamo, per esempio, all’appropriazione indebita) o finanziari (come l’insider trading), vogliamo continuare in questo prolifico solco d’indagine soffermandoci sul reato d’estorsione, strumento prediletto della mafie, grazie al quale riescono ad ottenere gli illeciti patrimoni che consentono loro di prosperare.

Secondo l’ordinamento giuridico italiano, così come stabilito dal codice di procedura penale, si ha estorsione nel caso in cui un soggetto, detto estorsore, costringa un soggetto terzo, contro la propria volontà, a compiere qualche atto, o qualche omissione, che rechi danno al secondo favorendo economicamente il primo.

Che cos’è l’appropriazione indebita

Commette reato di appropriazione indebita chiunque, per ottenere un vantaggio personale a scapito di altri, si appropri di somme di denaro, o di altri beni mobili, di cui sia possessore.

Nel caso in cui, invece, il reo non abbia il possesso dell’oggetto sottratto indebitamente si configurerebbe il reato di furto.

La differenza, sottile, tra i due reati, sta nella specificazione che viene data ai termini di possesso e di proprietà.

[LEGGI] CHE COS’È L’INSOLVENZA FRAUDOLENTA

Che cos’è l’insolvenza fraudolenta

Una forma attenuata, diversa, della truffa, che abbiamo avuto modo, recentemente, di analizzare, è l’insolvenza fraudolenta, reato contro il patrimonio che ben si inserisce nella revisione dei reati finanziari che Politikos sta effettuando ormai da qualche tempo.

L’insolvenza fraudolenta, secondo l’ordinamento giuridico italiano, è quel reato secondo il quale un soggetto, nascondendo la propria indigenza o mentendo in merito alla propria situazione economico-finanziaria, contrae un debito con il proposito di non adempiere ai propri obblighi diventando, così, insolvente.

La differenza con la truffa sta nel fatto che, in questo caso specifico, il colpevole non agisce utilizzando i raggiri e gli inganni tipici della prima.

Che cos’è una truffa

Nella nostra revisione dei reati a sfondo finanziario abbiamo già analizzato diversi atti illeciti, punibili anche penalmente, la cui amoralità è ampiamente dimostrata, costituendo essa stessa motivo d’offesa e quindi perseguibile quanto o più dell’evento delittuoso in questione.

Alcuni di questi sono il falso in bilancio, che fa crollare il rapporto di fiducia da imprese pubbliche o private, e loro gestione, e la collettività, oppure ancora l’evasione fiscale, che fa ricadere su molti, in termini di disservizi, la mancata corresponsione delle tasse da parte di un’oligarchia di furbetti che, tramite sotterfugi più o meno elaborati riesce a farla franca sempre e comunque.

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