Dimissioni per giusta causa

In più occasioni abbiamo parlato di dimissioni del lavoratore che ha la facoltà di recedere dal contratto presentando la relativa lettera di dimissioni volontarie.

Durante il governo Prodi era stata modificata la modalità per la presentazione della lettera dimissioni, ma con la legge n. 133 del 06/08/2008 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, questà modalità è stata abolita facendo in modo che si tornasse a quella classica.

Come sappiamo, il lavoratore, con l’atto di dimissioni ha la possibilità di recedere dal contratto sottoscritto con il datore di lavoro. Il lavoratore deve dare al proprio datore di lavoro un periodo di preavviso che presuppone che in questo lasso di tempo si possa trovare un valido sostituto al lavoratore uscente.

Liberalizzazione dei servizi

Nel 2004 il commissario europeo per il mercato interno, Fritz Bolkestein, si mise alacremente a lavorare su un testo che completasse la liberalizzazione dei servizi verso le imprese e i consumatori, ancora sottoposti a numerosi vincoli nei vari Paesi dell’Unione.

La direttiva Bolkenstein entrò in vigore solo due anni dopo (n. 123/2006), e tuttora in molti Stati, fra cui l’Italia, la sua applicazione è stata molto carente, ma il ministro per le Politiche Comunitarie, Andrea Ronchi, intende accelerare i tempi e varare un decreto legislativo onnicomprensivo entro la fine di quest’anno.

Pene per la coltivazione della Canapa

In Italia, ma così sta facendo gran parte del resto del mondo, si sta verificando una grande repressione verso il mondo della droga. La legge Fini-Giovanardi ha equiparato le droghe leggere con le droghe pesanti così se produci cocaina o se hai sul balcone una piantina di canapa rischi la stessa pena.

La detenzione sul balcone di una piantina di canapa è perseguita dalla legge con una pena che va dai 6 a 20 anni di carcere e una multa che va da 26 mila a 260 mila euro più ovviamente la sospensione della patente, del passaporto e di tutti i benefici di cui gode un cittadino libero. Ma perchè la canapa, che è una pianta, è diventata illegale?

Gabbie Salariali: cosa sono?

E’ un argomento che è tornato di moda dopo che Roberto Calderoli e Umberto Bossi ne hanno parlato ribadendo il loro sì alla reintroduzione delle gabbie salariali. Ma che cosa sono le Gabbie Salariali?

Le Gabbie Salariali sono un sistema che è entrato in vigore nel 1945 ed è rimasto attivo fino al 1969 quando furono abolite dopo una dura battaglia sindacale. Il sistema dovrebbe garantire uno stipendio adeguato al costo della vita presente in una regione o addirittura in una città.

Questo problema è sorto dal fatto che al Sud il costo della vita è nettamente inferiore a quello del Nord dove però lo stipendio dei dipendenti pubblici, dei militari e degli insegnanti risulta essere equiparato a quello dei colleghi meridionali.

La Lega spera nella secessione

Sono queste le parole del presidente emerito della repubblica Carlo Azelio Ciampi che, durante una intervista realizzata dal giornale di De Benedetti “La Repubblica”, vuole esprimere la sua amarezza per come la Lega Nord si stia comportando di fronte agli elettori e all’intero popolo italiano.

Ciampi si dice preoccupato per le parole di Umberto Bossi avendo però la forte speranza che le generazioni future possano governare il nostro Paese con estremo interesse per i valori base che uniscono l’Italia intera.

Famiglie italiane sempre più indebitate

L’associazione artigiani e piccole imprese di Mestre (Cgia di Mestre) ha reso noto alcuni dati relativi ad un’analisi appena compiuta riguardo all’indebitamento medio della popolazione e delle famiglie italiane.

Dall’introduzione dell’euro nel 2001 ad oggi l’indebitamento medio delle famiglie italiane è cresciuto dell’81% a causa di diversi fattori e stili comportamentali.

Il debito medio che ha ogni famiglia italiana ha raggiunto quota 15mila euro e a quanto pare non cessa ad aumentare con picchi di circa 20mila euro nell’area milanese e in quella romana.

Beppe Grillo difende i blogger

A pochi giorni dall’annuncio di entrare in politica fondando il Movimento di Liberazione Nazionale che sarà l’alleato principale del partito di Di Pietro, Beppe Grillo annuncia di stare creando un’area on line che possa dare consulenza e aiuti a tutti quei blogger che vengono querelati per aver scritto o commentato qualcosa che abbia fatto innervosire qualcuno.

Il fatto, spiega Beppe Grillo, è che in Italia si sfrutta il diritto di querela troppe volte a scopo puramente intimidatorio. La diffamazione è uno dei reati più gettonati nei processi penali italiani ed è per questo che il comico genovese ha intenzione di dare conforto, con l’ausilio di un gruppo di avvocati motivati, a tutte quelle persone, che scrivendo sul proprio sito internet, possano aver turbato la psiche di qualche potente di turno.

Mario Giordano torna a Studio Aperto

Dopo due anni di assenza nei quali Mario Giordano è passato dalla direzione di Panorama a Il Giornale , il giornalista lanciato da Maurizio Costanzo torna a dirigere Studio Aperto.

Mario Giordano aveva lasciato la direzione del telegiornale di Italia 1 a settembre del 2007 e quindi dopo circa due anni, i vertici della Fininvest lo hanno riammesso alla direzione lasciando così il settimanale della Mondadori.

Riforma del processo penale tra le priorità

E’ un Berlusconi ottimista quello gli italiani hanno ascoltato a Radio GR1 il quale ha voluto fare il punto dei primi 14 mesi di governo sottolineando che si sono avuto molti risultati concreti che il popolo può veramente toccare con mano.

Oltre al piano casa e al federalismo fiscale sono molti i punti che il governo Berlusconi ha toccato nel corso di questi 14 mesi.

Il governo ha agito bene nei confronti della sicurezza sia stradale che del cittadino potenziando quello che è il sistema di pattugliamento e di controllo.

Berlusconi promette più militari nelle città

Il premier Silvio Berlusconi, durante una conferenza stampa omnibus a Palazzo Chigi, è tornato a parlare delle forze militari impegnate nelle strade delle città italiane, dichiarando che è al vaglio un’ipotesi per estendere questo servizio anche a molte altre città. Questa conferenza è stata l’occasione per fare un piccolo bilancio dei primi 14 mesi di legislatura, ma il tema principale è stato quello dei militari affiancati alle forze dell’ordine.

Berlusconi ha confermato che saranno confermati questi servizi
, e anzi sono già state confermate tutte le 10 provincie che giù usufruiscono dell’aiuto dei militari, e ne vengono aggiunte altre 13.

Guzzanti attacca pesantemente Berlusconi sul suo blog

E’ scoppiata un’altra bufera attorno alla figura del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusoni, ad innescare la miccia questa volta è stato Paolo Guzzanti, che ieri sul suo blog ha pubblicato un articolo non troppo simpatico nei confronti di Berlusconi.

Guzzanti in questo articolo, poi rimosso per eccesso di visite, parlava di intercettazioni a luci rosse che riguardavano proprio il Presidente del Consiglio e “persone che ricoprono ora alte cariche dello Stato”.

Bandiere regionali

A parlare è Federico Bricolo che ha proposto una modifica alla costituzione per permettere alle regioni di sventolare e riconoscere la propria bandiera come identità.

La bandiera regionale quindi, secondo la proposta, dovrebbe passare da oggetto simbolico a identità regionale. Dopo aver proposto un eseme ai professori, la lega ha deciso di proporre un cambio della costituzione per permettere alle regioni di identificarsi in una bandiera propria.

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