Investire nel mattone dopo la crisi

La rete franchising più grande d’Italia per il settore immobiliare Tecnocasa ha compiuto, come ogni anno accade, una ricerca per conoscere il trand di investimento nel mattone per conoscere quindi l’andamento del mercato immobiliare in Italia.

Secondo Tecnocasa la crisi ha fatto registrare un abbattimento del prezzo delle abitazioni che varia a seconda delle città e delle regioni. Varese ad esempio ha avuto un calo del 10,7% mentre a Roma il calo è stato del 2,8%, Milano invece ha fatto registrare un calo meno vistoso con un 1,7%.

Partito il piano casa

Prima il terremoto in Abruzzo, poi il G8, sono questi gli avvenimenti che hanno rallentato l’avvio del piano casa nel nostro paese. In una nota del Ministro delle infrastrutture Matteoli viene reso noto che il presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha firmato il decreto Piano Casa.

Il piano casa prevede uno stanziamento di 200 milioni di euro che diventeranno 500 nei prossimi mesi che andranno a incentivare e a finanziare gli enti pubblici e le cooperative per far si che si snellisca la procedura per la costruzione di 5000 nuovi alloggi destinati al ceto medio basso della popolazione residente in Italia.

Piano casa con norme antisismiche

Il premier Silvio Berlusconi ha confermato che il prossimo consiglio dei ministri verrà fatto a L’Aquila. Così come era successo a Napoli per i rifiuti, Berlusconi ha preferito rivolgersi direttamente ai cittadini e portare la politica e le decisioni politiche direttamente a contatto con gli abitanti colpiti da una emergenza.

Il piano casa in fase di decisione attraverso uno studio al ministero dell’Economia, si farà anche tenendo conto delle norme antisismiche. Dopo chiaramente quello che è successo in Abruzzo, gli analisti per il piano casa hanno focalizzato l’attenzione anche su un possibile inserimento di alcune norme antisismiche per quelle abitazioni da restaurare o da demolire.

Decreto Piano Casa al via con il si delle regioni

Silvio Berlusconi che, in questi giorni, è impegnato a Londra per un summit con i 20 stati più influenti del pianeta dove si è discusso anche di fermare i paradisi fiscali, ha annunciato che verrà varato un decreto legge per il piano casa definito anche piano famiglia grazie anche all’accordo raggiunto con le regioni.

Il piano famiglia quindi si farà, ma con dei piccoli accorgimenti dando anche maggiore autonomia alle regioni che potranno intervenire sul numero dei metri quadri da concedere.

Il federalismo fiscale passa alla camera

Il disegno di legge che porterebbe l’Italia a diventare una repubblica dotata di federalismo fiscale è passata con 319 voti a favore alla Camera dei Deputati e già prima di Pasqua sapremo se lo stesso ddl passerà anche al Senato.

La cosa interessante di questo passaggio è che l’Italia dei Valori ha votato a favore, mentre il PD capitanato da Franceschini si è astenuto dal voto come sperava il senatore Bossi e l’UDC di Pierferdinando Casini ha votato contro insieme ai suoi 35 colleghi di partito.

Decreto piano casa incostituzionale? Si prepara il ddl

A strillare è Guglielmo Epifani che, ai giornalisti di Repubblica, afferma che il decreto legge per il piano casa è incostituzionale e che in tutto l’ordinamento sulle case non esiste nessuna normativa sulle abitazioni in affitto.

A questo punto, considerate anche le perplessità di molte regioni italiane, è possibile che il decreto legge non si faccia, ma che si prepari un disegno legge da votare in parlamento o da chiedere la fiducia. Il piano casa piace a molte famiglie italiane proprietarie di abitazioni con le caratteristiche utili per sfruttare questo nuovo provvedimento, il fatto è che, però, in Italia sono presenti il 57,9% di appartamenti in condomini e che quindi risulterebbe impossibile qualsiasi cambiamento.

Decreto sicurezza, piano casa e federalismo fiscale: parla Bossi

Tra poche ore verrà votata la legge sul federalismo fiscale e martedi sapremo se questo testo potrà passare poi al senato senza la fiducia. Umberto Bossi sottolinea come la sinistra sul federalismo si sia sempre comportata bene forse perchè anche il PD intravede un beneficio per il paese con questa riforma fiscale.

Bossi si augura che la sinistra si astenga dalle votazioni senza quindi votare contraria. Il federalismo fiscale porterebbe più poteri in termini di tassazione e spese alle regioni decentrando il potere. Il ministro per le riforme fa notare che Berlusconi debba prima discutere con le regioni anche per il decreto sul piano casa in modo tale da non avere uno scontro diretto e deleterio.

Dettagli sul piano casa

Prima che sia firmato il decreto sul piano casa che molti cittadini aspettano con ansia è doveroso fare un po’ di chiarezza su cosa si va in contro.

Quando si parla di condoni edilizi o aumento di cubatura agli italiani arriva l’acquolina in bocca..sarà ma tutti ne vanno matti. In effetti il decreto piano casa in fase di discussione è in grado di far aumentare la cubatura dal 20 al 35 per cento degli immobili e quelli interessati in Italia sono circa 9 milioni e mezzo.

Breve rinvio per il piano casa

Per rilanciare l’economia serve rilanciare l’edilizia, sono queste le parole di Silvio Berlusconi ai microfoni delle testate girnalistiche.

Il piano casa promosso dal governo berlusconi ha però subito un rallentamento a causa delle richieste delle regioni di un consulto poichè ancora, spiegano i vari presidenti di regione, non è ancora stata fatta molta chiarezza sul decreto legge in fase di realizzazione.

Franceschini non condivide il piano casa

Il leader del PD Dario Franceschini critica il piano casa promosso dal governo sul quale il presidente del consiglio Silvio Berlusconi preme al fine di trovare un accordo per portare alla firma un decreto legge.

Il decreto legge, che, a detta del premier, dovrebbe arrivare entro e non oltre le due settimane, non è condiviso dall’opposizione che ha paura di una eccessiva cementificazione del paese.

Franceschini spiega che risulterebbe impossibile per un proprietario di un monolocale o di un qualsiasi appartamento in condominio aumentare i propri metri cubi fino a un massimo del 20% poichè, per ovvi motivi, non si troverebbe lo spazio necessario.

Decreto legge per il piano casa

Proprio ieri avevamo annunciato che Silvio Berlusconi, durante la premiazione come miglior politico italiano (concorso indetto da Il Riformista), era interessato a realizzare il piano casa, che permette l’aumento dei metri cubi fino al 20%, attraverso un disegno di legge da discutere e votare in parlamento.

Anche in quella occasione, il premier, non ha tenuto nascosto il fatto di preferire un decreto legge al posto del ddl poichè, afferma, il consenso per questa proposta, in base ai sondaggi, è molto alto e supera il 50% delle famiglie.

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