Effetti della crisi sull’Italia

Arrivati a questo punto della storia economica italiana, per meglio comprendere quale potrebbe essere il futuro che attende ognuno di noi, sarebbe bene dimenticarsi della critiche alla manovra salva-Italia per cercare di intuire a quali problemi stia disperatamente cercando di porre rimedio sebbene, secondo i più importanti opinionisti italiani, se non si provvederà ad emanare una serie di riforme che parlino di cambiamento e di crescita gli attuali provvedimenti mostreranno, prestissimo, il proprio ruolo di banali palliativi.

Sarebbe dunque bene cercare di fare un riassunto, ovviamente per dati, numeri e statistiche, che renda conto di cosa la crisi dei mutui subrime prima e la crisi da debito sovrano poi, hanno significato per l’Italia e per gli italiani.

Regione Lazio aumenta gli stipendi dei Consiglieri

I Consiglieri Regionali della Regione Lazio, con un blitz a sorpresa effettuato nel corso della notte, hanno deciso, fra lo stupore generale dell’intera Italia nonché degli italiani vessati, a causa della manovra salva-Italia, di un prelievo fiscale senza pari nella storia del nostro Paese, sia di aumentare i propri stipendi sia di concedere i succitati sostanziosi vitalizi agli ex Consiglieri dell’attuale legislatura.

Evidentemente, come commenta ironico L’Espresso, a Renata Polverini e ai propri uomini, quanto mai uniti nel prendere l’assurda decisione di cui sopra, non devono essere arrivate le voci di default economico che hanno interessato, fin troppo da vicino, l’Italia, l’Europa, l’Eurozona.

Conflitto di interessi manovra salva-Italia

Molte dure critiche sono piovute nei confronti della manovra salva-Italia accusata, in più occasioni, di incidere troppo negativamente sul bilancio dei lavoratori e delle più comuni famiglie italiane già stremate da anni di crisi da debito sovrano ed oggi “vittime” di un prelievo fiscale superiore al 50% nonostante gli incredibili meriti che gli si debbono, per onestà, riconoscere.

Riforma del mercato del lavoro 2011

Ciò che scuote l’Italia in questi giorni di fine dicembre e di fine 2011, più che la disastrata situazione economica nella quale oggi si trova, è la possibilità che l’operato del Governo Monti, grazie alla manovra salva-Italia, possa peggiorare ulteriormente le cose, soprattutto a scapito dei comuni lavoratori che, come recentemente dichiarato dall’ISTAT, subiranno a partire dal 2012 un prelievo fiscale superiore al 50%.

Liberalizzazione porterà alla contrazione dei consumi

La questione che, più di ogni altra, sta tenendo oggi banco in Italia, è quella della valutazione della manovra salva-Italia che, nella giornata odierna, ha scatenato l’ennesimo sciopero a causa delle accuse di iniquità portate avanti dalle principali sigle sindacali italiane, preoccupate che una tale serie di provvedimenti, se non verrà modificata al più presto, potrebbero arrivare a pesare esclusivamente sui lavoratori.

Stop ai contratti precari secondo Elsa Fornero

Una delle questioni che sta più a cuore al Governo Monti, ormai lo sappiamo, è quella della ripresa economica che si otterrà, purtroppo, grazie ai sacrifici dell’intera popolazione italiana, politici e privilegiati compresi.

Sacrifici che siano, come confermato più e più volte, per esempio, dal Ministro del Lavoro Elsa Fornero, non solo drastici bensì intelligentemente studiati così che gravino in egual modo sull’intera popolazione, in modo da essere, al contempo, i più efficaci e i meno duraturi possibili.

LE LACRIME DEL MINISTRO FORNERO

L’Italia è in recessione

Poco giorni fa segnalavamo, alla vigilia dell’approvazione dal parte del governo della manovra salva-Italia lacrime e sangue, come l’OCSE, il più importante organismo internazionale di tutela e cooperazione economico-finanziaria tra gli Stati, la cui azione si estende su ogni angolo del globo, l’Italia potesse conoscere una fase recessiva a partire dal 2012 e i cui effetti, di conseguenza, si sarebbero fatti sentire soprattutto nel 2013 a causa del mancato raggiungimento del pareggio di bilancio.

Oggi Emma Marcegaglia, leader di Confindustria che più volte, sebbene contraria ai propri interessi, ha dichiarato come la manovra sia necessaria più che mai, è arrivata a ribadire il concetto dell’OCSE sostenendo, però, come l’Italia, in realtà, starebbe già vivendo una serissima fase di recessione che si perpetrerà almeno sino alla fine del 2013.

Tobin Tax per pagare meno tasse

La bagarre tra la Lega Nord, il cui leader ha recentemente dichiarato che la Padania batterà la propria moneta, ed il Governo Monti, reo di voler approvare, anche mediante voto di fiducia, una manovra salva-Italia lacrime e sangue che va a tassare, in maniera decisamente consistente, i consumi ed il reddito delle fasce più povere della popolazione, rappresenta la sintesi, forse migliore di molte altre, dell’esacerbazione cui è giunto attualmente il clima politico, delle tornate in auge lotte di classe tra sindacati e forze politiche, delle lacrime del Ministro Fornero che tutto vorrebbe fuorché una nazione democratica nella quale il governo dovesse chiedere veri e propri sacrifici alla propria popolazione.

Accordo di Pomigliano esteso ad ogni stabilimento Fiat

Secondo Sergio Marchionne, l’attuale amministratore delegato della Fiat, il nuovo contratto di lavoro dei dipendenti dell’azienda del Lingotto che ricalca, in parte, l’accordo di Pomigliano estendendolo, però, ad ognuno dei molti stabilimenti italiani, rappresenta un atto di coraggio che rompe con il passato incentivando, in egual modo, sia la produttività che i lavoratori e gli impianti più meritevoli di riconoscimento.

Naturalmente i sindacati di categoria, per bocca dei rappresentanti nazionali Camusso e Bonanni, si sono detti fortemente contrari ad un accordo che, lungi dal tutelare, sotto qualsiasi forma, il dipendente operaio, estende senza discriminanti la tragica realtà di Pomigliano ad ogni realtà industriale facente capo a Fiat sino al 31 dicembre 2012, in concomitanza con la scadenza del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei Metalmeccanici.

Modifiche alla manovra salva-Italia

Oggi alle 10, come ormai ampiamente risaputo, la manovra salva-Italia, che in questi giorni ha ottenuto il via libera dal Consiglio dei Ministri che, in merito alla sua approvazione presso le Camere, ha dato disposizioni in merito alla possibilità che si potesse procedere con voto di fiducia, nonché dalla Commissione Bilancio e Finanze della Camera dei Deputati, approderà, affinché possa finalmente divenire pienamente operativa, alla Camera dei Deputati.

Naturalmente, sin dalla sua approvazione da parte del Governo Monti in data 4 dicembre 2011, la manovra ha subito epurazioni, migliorie, modifiche che, per certi versi, la rendono sostanzialmente differente nonché rispondente alle forze istituzionali quali, appunto, la Commissione Bilancio, e le forze sociali, quali i sindacati, che, pur non soddisfatte al 100% dovranno, per cosi dire, accontentarsi di una serie di provvedimenti che, lo stesso Presidente del Consiglio Mario Monti ha oggi definiti più equi e corretti rispetto alla prima stesura.

La Padania batterà la propria moneta

Sulla questione della manovra salva-Italia, del neo insediatosi, su mandato del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Governo Monti e, soprattutto sulla crisi da debito sovrano e sulle difficoltà che l’euro, negli ultimi mesi, ha riscontrato, è tornato a parlare il leader della Lega Nord Umberto Bossi che, a margine di un convegno del proprio partito, recentemente tenutosi a Milano, ha tenuto a precisare la propria opinione sugli argomenti succitati nonché sullo storico alleato Silvio Berlusconi con il quale, lo ricordiamo, ha governato l’Italia, tra alti e bassi, per ben quattro mandati.

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