Recessione dell’Italia dal 2012

Le questioni politico-economiche che stanno scuotendo le fondamenta dell’unione monetaria europea, per la quale si prospetta, secondo i più scettici, un futuro di disgregazione e consequenziali rinunce all’euro al fine di tornare alle ben più solide valute nazionali, riguardano noi tutti e, per tale motivo, sono da analizzare con attenzione al fine di eviscerarne ogni considerazione possibile.

Piano tedesco di uscita dall’euro

Quando si diventa, per caso, fortuna, impegno o dedizione, una delle più importanti economie europee o mondiali, scendere a patti o compromessi, al fine di aiutare i più deboli, non è certamente facile.

Si vorrebbe, infatti, mantenere, il più a lungo possibile, il prestigio, l’onore ed il rispetto ottenuti in tanti anni di faticoso lavoro, si vorrebbe, orgogliosamente ed egoisticamente, conservare lo scettro, si vorrebbe, soprattutto, non venir trascinati in basso per un’idea, quella degli Stati Uniti d’Europa, in cui forse nessuno ha mai veramente creduto e che oggi, a causa delle tragiche vicende politico-finanziarie interne e sovranazionali, scricchiola pericolosamente.

Il mondo si prepara alla fine dell’euro

Il Governo Monti, insediatosi a Palazzo Chigi solamente da 2 settimane, appare già, se confrontato con l’ultimo anno del IV guidato da Silvio Berlusconi, decisamente più solido e più convincente, avendo, per esempio, presentato un programma politico, degno di questo nome, che del consolidamento fiscale, delle misure relative alla crescita e di una più diffusa equità sociale, come ricordato più volte anche da Olli Rehn, attuale vicepresidente della Commissione dell’Unione Europea con delega agli Affari Economici e Monetari, fa i propri punti cardine per rilanciare l’Italia e, congiuntamente, il ruolo dell’Italia in Europa e nel mondo.

Governo riduce acconto Irpef 2011

Novembre è notoriamente il mese di tasse, infatti entro il la fine del mese milioni di contribuenti dovranno versare l’acconto dell’IRPEF, l’imposta sulle persone fisiche, relativa all’anno 2011. Per quest’anno il Dipartimento delle Politiche fiscali fa sapere che in seguito al decreto firmato dal neo presidente del Consiglio Mario Monti il 21 novembre, in occasione del primo consiglio dei ministri, quest’anno l’acconto sulle imposte dovute per l’anno 2011 sarà più leggero, solo l’82% rispetto al precedente 99%, con un differimento di ben 17 punti percentuali.

Aumento delle accise nella legge di stabilità

La legge di stabilità finanziaria 2012, ormai approvata con fiducia da entrambe le Camere del Parlamento non più presto della scorsa settimana, prevede molti e sostanziosi provvedimenti il cui scopo è quello, tra gli altri, di far si che vengano rispettati gli impegni presi dall’ex Premier Silvio Berlusconi attraverso la lettera all’Unione Europea in materia di pareggio di bilancio e riduzione del debito pubblico italiano, ormai giunto a livelli insostenibili per qualsiasi democrazia Occidentale e moderna.

CONSIGLI DI GUIDA PER RISPARMIARE CARBURANTE

Mario Monti Senatore a vita

Dopo la drammatica giornata di ieri sul fronte dei mercati, dovuta principalmente all’ancora elevato tasso d’incertezza sul quadro politico e il futuro del Governo italiano dopo il mezzo passo indietro del Presidente del Consiglio, ci ha pensato il Presidente Napolitano, in serata, a tentare di porre un freno alla caduta libera dei nostri titoli di stato, con l’annuncio della nomina di Mario Monti Senatore a vita. Questa mossa lancia un chiaro messaggio, non solo ai mercati, su quella che sarà la posizione di Napolitano dopo le dimissioni di Berlusconi.

Governo e opposizione in corsa per bloccare lo spread

Silvio Berlusconi ha dichiarato la sua disponibilità a dimettersi, ma solo dopo che il Parlamento avrà varato la Legge di Stabilità (ex Legge Finanziaria) ed il relativo maxiemendamento con le misure specifiche chieste dall’Europa per fronteggiare la crisi.
Dal canto loro le opposizioni, come lo stesso Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, premono affinchè il tutto si svolga nel più breve tempo possibile

Cos’è la legge di stabilità

Si fa molto parlare, in questi ultimi giorni, dei molti problemi che, su più fronti, il Governo italiano si è ritrovato nella spinosa situazione di dover risolvere entro la fine dell’anno.

Oltre a cercare di riconquistare la fiducia perduta, così da riguadagnare il prestigio internazionale di cui la nostre nazione ha sempre goduto, o a cercare di convincere gli alleati europei della bontà delle riforme economico-finanziarie con le quali il nostro Paese intende risolvere la crisi da debito sovrano grazie alla lettere all’Europa in materia di pensionamento.

Dettagli maxi-emendamento alla legge di stabilità

Le “misure choc” che erano trapelate nella giornata di ieri, tra le quali quella del prelievo forzato dai conti correnti, e avevano fatto il giro della rete si sono rivelate prive di fondamento, o comunque prive di quelle larghe intese auspicate dal Capo della Stato.

Quello che il Presidente del Consiglio si appresta a presentare al G20 di Cannes, già battezzato “pacchetto Europa” sarà un maxi-emendamento alla legge di stabilità in discussione in questi giorni, e non un decreto legge come lo stesso Silvio Berlusconi avrebbe auspicato nei giorni scorsi.

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