Aiuti per piccole imprese

Il senatore e ministro delle riforme Umberto Bossi in una intervista rilasciata all’uscita da Montecitorio chiede che vengano ascoltate le parole del presidente di Confindustria Emma Marcegaglia che durante una conferenza ha chiesto che il Governo vari un provvedimento per garantire soldi veri alle imprese italiane in grave crisi.

Franceschini non condivide il piano casa

Il leader del PD Dario Franceschini critica il piano casa promosso dal governo sul quale il presidente del consiglio Silvio Berlusconi preme al fine di trovare un accordo per portare alla firma un decreto legge.

Il decreto legge, che, a detta del premier, dovrebbe arrivare entro e non oltre le due settimane, non è condiviso dall’opposizione che ha paura di una eccessiva cementificazione del paese.

Franceschini spiega che risulterebbe impossibile per un proprietario di un monolocale o di un qualsiasi appartamento in condominio aumentare i propri metri cubi fino a un massimo del 20% poichè, per ovvi motivi, non si troverebbe lo spazio necessario.

Decreto legge per il piano casa

Proprio ieri avevamo annunciato che Silvio Berlusconi, durante la premiazione come miglior politico italiano (concorso indetto da Il Riformista), era interessato a realizzare il piano casa, che permette l’aumento dei metri cubi fino al 20%, attraverso un disegno di legge da discutere e votare in parlamento.

Anche in quella occasione, il premier, non ha tenuto nascosto il fatto di preferire un decreto legge al posto del ddl poichè, afferma, il consenso per questa proposta, in base ai sondaggi, è molto alto e supera il 50% delle famiglie.

Tassa sui ricchi: nessuna elemosina alle famiglie disagiate

Silvio Berlusconi, durante la consegna degli oscar del quotidiano “Il Riformista“, puntualizza alcuni concetti di estrema attualità e risponde alle proposte fatte dal capogruppo del PD Dario Franceschini.

La proposta, condivisa dalla Lega, che prevedeva un supplemento di 2 punti percentuali sull’Irpef non può essere attuata perchè, dice Berlusconi, il concetto liberale del Governo non lo permette e risulta inutile fare dell’elemosina in un momento come questo dove, piuttosto, è necessario agire a livello macro economico per ridurre la crisi che colpisce l’intero paese.

Aumento Irpef di 2 punti per i redditi sopra i 120 mila euro

E’ proprio il caso di dirlo, questa è la vera Robin Hood Tax e a proporla è stato il nuovo segretario del partito democratico Franceschini.

La proposta consiste nell’elevare l’imposta irpef di due punti percentuali per i redditi superiori ai 120 mila euro e questa cifra la detengono anche i parlamentari che saranno chiamati a votare questo nuovo disegno di legge. In tempo di crisi chi è ricco deve aiutare il più povero spiega Franceschini e questi soldi (si pensa un rientro di 500 milioni di euro) serviranno ad aiutare le 5 milioni di famiglie considerate povere o sull’orlo della povertà.

Berlusconi presidente della Repubblica?

Non è una ipotesi da scartare per il presidente della Camera Gianfranco Fini intervistato dal quotidiano spagnolo El Pais. Fini puntualizza il fatto di non sentirsi l’erede di Berlusconi poichè il presidente del consiglio non è un re gestore di una monarchia e nessuno si aspetta di prendere le redini nonappena il cavalliere se ne va in pensione.

Fini si sente un repubblicano convinto e spera un domani di diventare il presidente del consiglio eletto da un popolo che lo vede come una risorsa per i moderati, anche quelli che prima votavano per il partito democratico.

Tremonti daccordo con bossi sulla situazione bancaria

Avevamo delle Casse di Risparmio forti che potevano sostenere tutto il sistema economico bancario che poi è stato tutto distrutto alla fine della DC e del socialismo. Sono queste le parole del senatore Umberto Bossi leader della Lega Nord.

Le casse di risparmio italiane durante gli anni ’80 potevano garantire il credito a tutte le piccole e grandi imprese che hanno reso l’Italia forte. Oggi tutto questo non c’è più e il senatur si dice daccordo con Tremonti sulla possibilità di nazionalizzare le banche a patto che queste possano aiutare le famiglie e le imprese oggi in forte difficoltà.

Tremonti ribatte di essere favorevole a non aiutare tutti quei banchieri che nel passato hanno fallito e che sono la causa, anche se parziale, della crisi che il mondo sta vivendo.

No al sussidio per i dipendenti licenziati

Arriva oggi durante il consiglio dei ministri un no categorico alla proposta lanciata dal partito democratico capitanato da Franceschini con la quale si prevedeva di elargire un assegno in qualità di sussidio per tutte quelle persone, che durante questo periodo di crisi, perdevano il lavoro o erano “obbligate” a presentare la propria lettera dimissioni al datore di lavoro.

Silvio Berlusconi ha subito fatto notare che la crisi che sta subendo il nostro paese non è così nera come la vogliono dipingere i media e che la situazione può migliorare mantenendo, chi può, un atteggiamento ottimista e continuando a spendere.

Modifica dell’età di pensione delle donne

Il ministro del lavoro e delle politiche sociali Sacconi ribadisce che la proposta di alzare l’età della pensione di vecchiaia alle donne è solo un’ipotesi che è giusto prendere in considerazione per ammortizzare la spesa pubblica.

La proposta consiste nell’equiparare la pensione di vecchiaia delle donne a quella degli uomini. La proposta, almeno in linea di principio, non appare poi così malvagia considerando che, statisticamente parlando, le donne hanno un tasso di mortalità di vecchiaia più alta rispetto a quella degli uomini.

Sussidio e lotta all’evasione: la cura di Franceschini del PD

Appena eletto segretario di partito Franceschini propone alcuni accorgimenti da attuare per fronteggiare la crisi che sta colpendo il mondo e quindi anche l’Italia.

Franceschini afferma che è giunto il momento di concedere dei sussidi a tutti i lavoratori che perdono il posto di lavoro e i soldi per ammortizzare questa spesa secondo il neo segretario del PD vanno presi attraverso la lotta all’evasione fiscale.

Sistema antipianisti al via alla Camera

Vuoi vedere che forse abbiamo trovato un sistema per sconfiggere il grosso problema tutto italiano dei pianisti durante le sedute di votazione parlamentare? Il presidente della Camera Gianfranco Fini si dice ottimista al nuovo metodo anti-pianisti entrato nell’ultima fase di avvio.

Il nuovo sistema prevede l’utilizzo di un sistema di rilevamento delle impronte digitali dei parlamentari e durante ogni votazione il deputato dovrà appoggiare il proprio regale ditino sopra un rilevatore in grado di validare o meno la votazione.

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