Sciopero virtuale

Finalmente è arrivato un disegno di legge dal governo che per la prima volta fa un po’ di chiarezza in tutto il reparto degli scioperi lasciati completamente allo sbando. Da ormai qualche anno a questa parte gli scioperi del settore dei trasporti hanno ostacolato quasi esclusivamente l’utente finale e non certo l’azienda.

Quello invece che servirebbe una legge che tutelasse i cittadini dal mancato svolgimento dell’attività dei trasporti. Lo sciopero deve penalizzare solamente l’azienda e non il cittadino che vede nei trasporti un punto di riferimento per viaggi di lavoro e di piacere.

Obama promette di dimezzare il debito americano

E’ indubbio che il periodo storico scelto da Obama per diventare presidente degli Stati Uniti sia uno dei più difficili di tutta la storia, non solo americana ma mondiale. La crisi economica continua a dilagare e ogni tentativo di arrestare il suo corso sembra essere inutile. I consensi su Obama restano comunque alti, gli americani continuano a credere che il loro nuovo presidente sarà in grado di cambiare radicalmente la situazione, del resto è proprio lui che continua a ribadirlo.

Una delle sue peculiarità, infatti, è una forte fiducia in sè stesso e nelle sue capacità e soprattutto un grande ottimismo verso il futuro, alimentato dalla sua voglia di cambiare l’America e di migliorare la vita dei suoi cittadini.

Assegno postdatato rimane illegale

Nell’ultima finanziaria del governo Berlusconi il ministro dell’economia Giulio Tremonti non ha espresso nessun cambiamento riguardo all’argomento degli assegni postdatati. La finanziaria Prodi aveva modificato leggermente la normativa che regola il flusso degli assegni depenalizzando anche la prassi molto comune degli assegni postdatati. In base al D.P.R. 642/72 gli assegni post datati rimangono illegali, ma non è più un reato penale emettere un assegno da incassare in una data diversa rispetto a quella di emissione.

Come afferma il R.D. del 21 dicembre 1933, n. 1736 l’assegno è pagabile a vista pertanto se una persona si presenta in banca con un assegno trasferibile (coperto) superiore a 5000 euro che mostra una post-data può ricevere il denaro con una sanzione amministrativa fino al 40% dell’importo, la banca deve comunicare l’irregolarità all’Unità di informazione finanziaria o alla Guardia di Finanza entro un mese dalla data dell’operazione, pena fino al 30% dell’importo dell’operazione.

Favoriti i progetti per l’arredo urbano

Che questa norma trovi poi una sua concreta applicazione pratica, in realtà, è tutto da vedere; ma comunque si tratta di una novità piuttosto interessante, in termini di incentivi alla convivenza civile e alla solidarietà cittadina.

L’art. 23 della legge 2/2009 prevede la “detassazione dei microprogetti di arredo urbano o di interesse locali operati dalla società civile nello spirito della sussidiarietà”: in altre parole, la legge prevede un significativo incentivo fiscale a favore di quelle collettività di cittadini (associazioni, comitati di quartiere e simili) che proporranno all’ente locale preposto (normalmente il Comune) i loro progetti per riqualificare anche piccole aree all’interno del tessuto urbano, per esempio realizzando giardini pubblici oppure parchi-giochi, naturalmente nel rispetto dei vincoli urbanistici e ambientali.

I commenti al DdL Alfano

Sono soddisfatte le voci di commento levatesi dal centrodestra al momento della presentazione del progetto di riforma dei procedimenti penali messo a punto dal ministro della Giustizia Angelino Alfano.

È lo stesso firmatario del disegno di legge a giudicare il testo adatto a “garantire rapidità ed efficienza” ai processi e a permettere la “perfetta parità fra accusa e difesa”.

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi pone l’accento sull’unanimità dei ministri al momento di varare il DdL e rileva, tuttavia, un punto mancante della riforma “che ci sta molto a cuore”: si tratta del divieto di portare al secondo e terzo grado di giudizio l’imputato assolto in primo grado, “magari solo per puntiglio” dell’avvocato dell’accusa o “per perseverare nella giustezza della loro accusa perché pagati e in carriera per questo”.

Verso la riforma del processo penale (III)

Il nugolo delle novità contenute nel Ddl Alfano non termina qui. Spulciando fra un articolo e l’altro, si scopre che l’imputato avrà diritto di chiedere la revisione della sentenza, anche se passata in giudicato, quando sul proprio caso dovesse ottenere la condanna dell’Italia dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

Ma anche lo stesso giudicato perde buona parte della sua valenza: una sentenza irrevocabile, infatti, costituirà prova utilizzabile in un altro dibattimento solamente in materie gravissime, come mafia e terrorismo.
A proposito di reati gravi: anche nell’ipotesi di rito abbreviato, la competenza sarà della corte d’assise e non più del singolo Gip.

Nuove misure per la sicurezza

Oltre alle nuove e severe norme legate all’inasprimento delle pene previste per i colpevoli del reato di stalking, il pacchetto-sicurezza in discussione in queste settimane nei due rami del Parlamento prevede diverse altre misure che si collocano nell’azione a favore di una maggiore sicurezza dei cittadini, come risposta al diffuso allarme sociale derivante da numerosi e cruenti fatti di cronaca.

Non tutte le misure adottate, tuttavia, hanno ricevuto il consenso dell’opposizione. Molte critiche, ad esempio, ha suscitato la decisione definitiva sull’ammontare della cosiddetta “tassa di soggiorno”, che dovrà essere versata da ogni extracomunitario per l’ottenimento o il rinnovo del relativo permesso: dagli iniziali 50 euro prospettati alcune settimane fa dal ministro Maroni si è arrivati a fissare una cifra oscillante fra gli 80 e i 200 euro.

Verso la riforma del processo penale (II)

I nuovi rapporti che si intesseranno fra avvocati dell’accusa e organi di polizia giudiziaria non si fermano a quanto descritto. L’autonomia d’indagine della polizia si arresta infatti nell’ipotesi di sottoporre l’indagato ad un interrogatorio oppure si intenda ricorrere a perizie tecniche: in queste ipotesi, infatti, l’autorizzazione del PM rimane indefettibile.

In compenso, il trasferimento di un qualsiasi ufficiale della polizia giudiziaria non sarà più suscettibile di stop da parte dell’accusa, che potrà solamente esprimere un parere non vincolante.
Vincoli nuovi anche sull’emanazione di provvedimenti cautelari: ognuno di essi dovrà essere approvato, a pena di nullità, con la firma del capo dell’ufficio.

Verso la riforma del processo penale (I)

Se la drammatica vicenda di Eluana Englaro, con i suoi connessi politici, non avesse occupato le prime pagine dei giornali di questi giorni e le attenzioni dell’opinione pubblica, non c’è dubbio che il dibattito fra i partiti sarebbe concentrato sul progetto di riforma del processo penale, che contiene numerosissime novità e non tutte destinate a raccogliere il consenso delle opposizioni.

In realtà, si tratta solo del primo tassello: venerdì scorso il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge, contenente i punti principali della riforma, che ora il Parlamento dovrà verificare, eventuale correggere e infine approvare.

Eluana, è guerra fra il Governo e il Quirinale

Il tragico caso di Eluana Englaro ha ormai travalicato i confini della cronaca ed è divenuto terreno di scontro diretto fra le massime istituzioni dello Stato. La giornata di venerdì 6 ha segnato un punto di svolta nell’attuale legislatura, e soprattutto nei rapporti fra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il capo dello Stato, Giorgio Napolitano.

Palazzo Chigi, infatti, ha varato un decreto-legge per il quale le fasi di alimentazione e idratazione di un malato non sono da considerarsi come normali trattamenti sanitari, dunque rifiutabili dall’interessato, bensì come un sostegno vitale indisponibile.

Clandestini denunciabili dai medici

Fra le molte novità, alcune dell’ultimo minuto, contenute negli emendamenti approvati al disegno di legge sulla sicurezza appena approvato in Senato e fra pochi giorni all’esame della Camera, ha scatenato una bufera politica l’eliminazione della norma che vieta ai medici la segnalazione della presenza di immigrati extracomunitari non in regola con il permesso di soggiorno che si rechino negli ambulatori per farsi curare.

Posta elettronica certificata gratuita per i cittadini

Non ha ottenuto molta attenzione da parte degli organi di stampa, ma una delle modifiche parlamentari al decreto anticrisi potrebbe in realtà avere un effetto personale importante nei confronti di ogni cittadino.
Si tratta dei commi dal quinto all’ottavo dell’articolo 16-bis della legge di conversione (Legge 2/2009), che afferma testualmente che “ai cittadini che ne fanno richiesta è attribuita una casella di posta elettronica certificata”.

Entro il mese di aprile un decreto del presidente del Consiglio dei Ministri stabilirà le caratteristiche tecniche e le modalità di rilascio di questo servizio, che dovrebbe essere del tutto gratuito per gli italiani e a carico del bilancio dello Stato. Il riferimento ai “cittadini”, comunque, fa presumere l’esclusione dal beneficio non solo per le persone fisiche senza passaporto italiano ma anche per tutti gli enti privati di ogni genere, incluse le società.

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