Berlusconi durissimo col PD e la televisione

È un Silvio Berlusconi che sembra davvero aver perso la pazienza, quello che sulle pagine del “Corriere della Sera” lancia strali in parecchie direzioni. Colto da un giornalista in un momento di pausa durante la visita del presidente brasiliano Lula (“un vero amico”, l’ha definito Berlusconi), il Cavaliere si lascia andare a brevi commenti su diverse questioni, tutti caratterizzati da una durezza che non sembra lasciare spazio a ripensamenti.

Dopo aver minimizzato sulla vittoria di Lorenzo Dellai in Trentino (“Nessuna sorpresa”), il capo del Governo assesta diversi colpi ai danni del Partito Democratico. “Vanno contro gli interessi del Paese”, sostiene Berlusconi citando soprattutto il caso Alitalia, e alla replica del cronista che ricorda che la CGIL ha firmato la piattaforma contrattuale proposta dalla CAI, il premier replica che i piloti ribelli sarebbero comunque sobillati dalla sinistra.

Berlusconi non perdona ai suoi avversari “l’aver diffuso notizie false sulla scuola e sull’università”, e anche l’essere continuamente “trattato come un bandito, come uno della mafia”.

Nasce il partito di Carlo Taormina

In Italia, si sa, è difficile resistere alla tentazione di plasmarsi un partito a propria immagine e somiglianza. Anche in tempi come quelli attuali, in cui tanto a destra quanto a sinistra le liste maggiori lavorano per un’unificazione, non mancano le iniziative di chi preferisce restare al di fuori di questi processi e costruire la propria lista in totale autonomia.

La caratteristica più significativa, e che di certo costituisce uno stacco netto rispetto a quanto avveniva durante la cosiddetta “Prima Repubblica”, è dato dal fatto che il tratto fondante delle nuove liste non è offerto tanto dai valori che si propone di rappresentare quanto piuttosto dalla personalità e dal carisma (vero o presunto) guadagnatosi dal suo fondatore.

E anche per l’avvocato Carlo Taormina è giunto il momento di scendere in campo.

Camera, lotta ai pianisti e agli assenteisti

Sembra davvero che certe deprecabili immagini che frequentemente vediamo al telegiornale o a “Striscia la Notizia” fra non molto apparterranno definitivamente al passato.
Ci riferiamo al fenomeno dei cosiddetti “pianisti”, ossia quei deputati che votano al posto dei colleghi assenti. Secondo l’attuale sistema elettronico, infatti, di fronte ad ogni poltrona di Montecitorio vi sono i tasti che consentono di votare a favore o contro le proposte di legge o le mozioni in discussione.

Gli immigrati fra regolarizzazioni e semplificazioni

Si attende a giorni il nuovo decreto-flussi, ossia l’atto con il quale il Governo concederà il permesso d’immigrazione a circa 170.000 lavoratori e studenti extracomunitari.

Per il 2008 è previsto un ammontare complessivo di 340.000 permessi, di cui circa 103.000 già erogati nei mesi precedenti. È dunque da prevedere che entro il 31 dicembre ci sarà una nuova e conclusiva “infornata” di permessi, per lo più rivolta in direzione di colf e badanti.

Bonus neonato, prestito per le famiglie con un bebè

Nella precedente legislatura governata dal centrodestra, sorse il “bonus-bebè”. Ora, il Governo sta pensando ad una soluzione diversa per favorire la natalità e aiutare le famiglie italiane.

L’idea è venuto al sottosegretario alla Famiglia, Carlo Giovanardi, che ha suggerito al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi un’idea che quest’ultimo sembra abbia apprezzato.

In pratica, si tratterebbe di prestare la somma di cinquemila euro alle famiglie per ogni nuovo nato, cifra da restituire entro cinque anni con un tasso d’interesse piuttosto contenuto (4%).

Giro di vite contro i graffitari

Non è un tema di cui si parla spesso, ma recentemente è intervenuto lo stesso Presidente del Consiglio in persona a puntare l’indice contro i “writers” (o, più comunemente, i graffitari), ossia quei singoli o quelle bande che per hobby o per semplice vandalismo lasciano scritte e disegni di ogni genere sui muri delle nostre città, e talvolta anche sulle pareti degli edifici di maggior pregio storico e artistico.

Statali, la CGIL verso lo sciopero generale

Dopo una vertenza ormai in corso da quasi tre anni, sembra ormai vicina la firma delle parti sociali per il rinnovo del contratto collettivo dei dipendenti statali. Ma se la bozza del nuovo contratto sembra aver ormai messo d’accordo da un lato l’ARAN (l’ente governativo che sovrintende alla contrattazione collettiva per i dipendenti pubblici) e dall’altro la maggioranza delle sigle sindacali (CISL, UIL, UGL e sigle minori), resta il “no” deciso della CGIL.

Guglielmo Epifani ritiene irricevibili le proposte del Governo e si dichiara molto deluso dall’approvazione dichiarata dagli altri sindacati.

Tornano gli incentivi per la rottamazione?

Pochi giorni fa, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha dichiarato in una conferenza-stampa che i leader europei sono oggi propensi a consentire l’impiego di aiuti di Stato a favore dei settori economici maggiormente colpiti dalla grave crisi di questi mesi.

Secondo Berlusconi, i leader europei avrebbero riconosciuto che gli aiuti di Stato, che “fino a ieri erano peccato”, oggi “sono un imperativo categorico”.

Brunetta verso la diffusione dei tornelli

Forte della popolarità raggiunta con le sue iniziative contro la classe dei “fannulloni” annidati negli uffici pubblici, il ministro Renato Brunetta si è da poco lanciato in una nuova iniziativa, quella dei tornelli, diretta ad ostacolare la piaga dei dipendenti pubblici che si assentano dall’ufficio negli orari di lavoro per motivi privati: chi va al bar, chi a fare la spesa, chi addirittura a svolgere un altro lavoro.

Una diffusissima piaga italica cui siamo abituati da sempre e che sembrava ineliminabile, almeno fino a quando il vulcanico Brunetta non ha immaginato una possibile soluzione: immettere, appunto, dei tornelli elettronici all’ingresso, tali da registrare scrupolosamente gli spostamenti di ogni dipendente e rendere molto più difficile compiere abusi e farla franca.

McCain tradito dai repubblicani

La solidarietà dei repubblicani nei confronti di Mc.Cain non appare più così certa dal momento che molti di loro hanno manifestato una presa di posizione nei confronti di Obama.

L’utimo di questi è stato Charles Mathias, ex senatore del Maryland, a cui si aggiungono poi l’ex segretario di Stato Colin Powell e l’ex governatore del Massachusetts William Weld.

Silvio Berlusconi a tutto campo

Com’era facile prevedere, non si è fatta attendere la reazione di Silvio Berlusconi alla manifestazione del Partito Democratico di sabato scorso al Circo massimo di Roma.

Dopo aver dubitato della veridicità della stima dei partecipanti diffusa dagli organizzatori (circa due milioni e mezzo di persone), il Presidente del Consiglio ha riconosciuto la connotazione legittima e democratica dell’evento, ma ha escluso che esso possa in qualunque modo apportare delle modifiche alla linea portata avanti dal Governo nei diversi campi.

E’ bufera sulle parole di Cossiga

Tutti sanno che l’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga non è certo nuovo ad esternazioni spesso sorprendenti sia per il contenuto che i toni, frequentemente sopra le righe rispetto al normale “politichese” usato dai parlamentari.

Ma la sua ultima “picconata” ha destato un notevole clamore misto a sdegno. In un’intervista rilasciata al Quotidiano Nazionale, il senatore a vita avrebbe invitato (data la delicatezza dell’argomento, il condizionale è d’obbligo) il ministro degli Interni Roberto Maroni ad usare i metodi forti contro i manifestanti del settore scolastico, sia studenti che docenti.

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