La crisi economica è diventata crisi politica e sociale

La crisi economica, come dimostrato dal primo turno delle elezioni presidenziali francesi (che rappresenterebbero le prime, importatissime, elezioni politiche europee dallo scoppio della summenzionata crisi), si sarebbe ormai definitivamente trasformata da crisi esclusivamente finanziaria, dunque esclusivamente riguardante i mercati nazionali ed internazionale, a vera e propria crisi sovranazionale dei valori che, purtroppo, starebbe investendo, non solamente in Italia bensì anche, e soprattutto, in tutta Europa nonché in tutto il mondo, la politica e la coesione sociale che starebbero cominciando a sgretolarsi a causa dell’urto, quanto mai prorompente, ricevuto dall’anti-politica nonché dall’inquietudine sociale.

La missione di Monti finirà nel 2013

La questione sollevata quest’oggi, nel corso del proprio editoriale, dal direttore de La Repubblica Ezio Muro sarebbe molto delicata poiché riguarderebbe il futuro del Paese, il giudizio degli italiani su questa legislatura (caratterizzata, sebbene qualcuno sembri non ricordarsene, dagli scandali che, prima dell’avvento di Mario Monti, avrebbero coinvolto l’ex Premier Silvio Berlusconi), la missione del Presidente del Consiglio Mario Monti.

La corruzione blocca gli investimenti stranieri in Italia

Con la sola esclusione di alcuni specifici argomenti di interesse veramente nazionale (quali, per esempio, la delicata questione dell’Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori piuttosto che il terremoto economico-finanziario che, a poco a poco, starebbe investendo, causando la probabile scomparsa, un parte importante del centrodestra italiano) l’opinione pubblica tutta, nazionale ed internazionale, sarebbe concentratissima sulla scandalosa corruzione che, anche e soprattutto all’estero, sarebbe ormai percepita quale elemento caratteristico e distintivo della Repubblica Italiana.

Approvazione decreto fiscale e chiarimenti versamento IMU

L’emendamento al decreto fiscale del relatore del Popolo della Libertà Gianfranco Conte, presentato alla Camera dei Deputati ed approvato, come certamente saprete, nella giornata di ieri dalla Commissione Finanze, avrebbe definitivamente introdotto nell’ordinamento italiano la possibilità, paventata sin da inizio anno, che l’Imposta Municipale Unica, sulla quale ancora molta chiarezza bisognerà fare, venga versata in tre distinte rate.

OCSE conferma bontà della riforma del lavoro

Se il metro di valutazione dello stato di salute di una qualsiasi economia occidentale fosse quello della tenuta dei conti pubblici, dell’abolizione delle anacronistiche tutele ai lavoratori, e della possibile, seppur futura, ripresa economica, l’Italia di oggi, grazie alla riforma del lavoro del ministro Elsa Fornero ed all’opera di tassazione del Governo Monti, non potrebbe stare meglio.

Articolo 18 nel resto d’Europa

Il vertice di ieri pomeriggio tra il Governo Monti e le parti sociali, al quale avrebbero presieduto tutti i più importanti esponenti dell’attuale esecutivo (dal ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero), i rappresentati delle sigle sindacali confederali (Susanna Camusso della CGIL, Raffaele Bonanni della CISL e Luigi Angeletti della UIL) e il presidente di Confindustria (Emma Marcegaglia), non si sarebbe certamente concluso, nonostante le attese dell’opinione pubblica tutta, nel migliore e più risolutivo dei modi.

Elsa Fornero: crisi economica e mercato del lavoro

Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, che oggi pomeriggio a partire dalle ore 16:00 dovrebbe incontrare, insieme al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti, le parti sociali coinvolte nella delineazione del futuro mercato del lavoro, sarebbe recentemente tornata a parlare sia della propria riforma del lavoro che, più in generale, della crisi economica che, ancora dal 2008 e dall’ormai celeberrimo crack Lehman, attanaglierebbe i più tecnologicamente avanzati Paesi Occidentali.

Guida alle nuove pensioni del Governo Monti

La confusione in merito alla riforma previdenziale del Governo Monti, com’è logico e comprensibile, è molto alta e diffusa, come ci si potrebbe immaginare, in tutta la popolazione italiana che, a pochi giorni dall’entrata in vigore del provvedimento che, ancora per moltissimo tempo farà discutere, animatamente, l’opinione pubblica, non riesce minimamente a capacitarsi del proprio futuro non riuscendo ad intuire se, quando e con quale metodo verrà calcolato il proprio assegno pensionistico.

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