La crisi ha ridotto le buste paga di oltre 2.500 euro

Anche il quarto consecutivo anno dell’attuale crisi economica e finanziaria, come avrebbe recentemente avuto modo di affermare il leader della Confederazione Generale Italiana del Lavoro Susanna Camusso, promette sin da ora di essere, nonostante alla fine dell’anno in corso manchino, in realtà, ancora parecchi mesi, terribilmente debilitante sia per lo stato di salute delle finanze pubbliche che, soprattutto, per quello delle finanze private.

OCSE conferma bontà della riforma del lavoro

Se il metro di valutazione dello stato di salute di una qualsiasi economia occidentale fosse quello della tenuta dei conti pubblici, dell’abolizione delle anacronistiche tutele ai lavoratori, e della possibile, seppur futura, ripresa economica, l’Italia di oggi, grazie alla riforma del lavoro del ministro Elsa Fornero ed all’opera di tassazione del Governo Monti, non potrebbe stare meglio.

Riforma Fornero entro marzo 2012

L’attuale responsabile del Governo Monti per il dicastero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ovverosia il ministro Elsa Fornero che, negli scorsi mesi, avrebbe tenuto banco grazie alle proprie fortissime dichiarazioni, tra l’altro sostenute dal Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti e dal ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri, si sarebbe detto in questi giorni estremamente fiducioso della possibilità di approvare le contestatissime riforme del mercato del lavoro e del welfare entro marzo 2012.

Fiducia della Camera sul decreto svuota-carceri

E’ di stamane la notizia che, con ben 42 voti a favore (principalmente del Popolo delle Libertà, del Partito Democratico e del Terzo Polo), la Camera dei Deputati avrebbe approvato il cosiddetto decreto svuota-carceri proposto dal ministro della Giustizia Paola Severino di Benedetto, tra le più importanti giuriste nonché prima donna della storia italiana a ricoprire questo importante ruolo istituzionale.

Pagamenti alle imprese creditrici decreto liberalizzazioni

Tra le misure contenute nel testo finale del decreto sulle liberalizzazioni, firmato ieri in serata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, figura il pagamento di complessivi 5,7 miliardi di euro a favore delle piccole e medie imprese creditrici della Pubblica amministrazione.

Si tratta di una misura molto attesa soprattutto da parte di quelle imprese che, oltre a vantare dei crediti nei confronti della pubblica amministrazione, vantano anche arretrati di una cospicua consistenza, addirittura stimati intorno ai 70-80 miliardi di euro.

Immigrazione Governo Monti

Il Governo Monti, nell’ambito della propria completa rivalutazione del sistema Italia, starebbe seriamente pensando, in linea con la politica fiscale di carattere restrittivo avviata con la manovra salva-Italia, di rivoluzione l’immigrazione che, come avvertono dai ministeri competenti, soprattutto quello dell’Interno attualmente gestito da Anna Maria Cancellieri, si baserà su normative, regolamenti e principali completamente differenti da quelli sino ad oggi applicati.

Nomine dei sottosegretari: accuse di conflitto d’interesse

Il Governo Monti, nonostante le oggettive difficoltà nel muoversi in un contesto socio-politico ed economico-finanziario perennemente in bilico, sta lavorando sodo per mettere nero su bianco i punti della nuova Manovra economica che possa far risanare, almeno in parte, i conti italiani. Affinché si possa raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013 ed evitare la recessione, il Governo Monti starebbe lavorando ad una Manovra di circa 20 miliardi di euro.
Nel frattempo il Presidente del Consiglio dei Ministri ha ufficializzato la squadra di Governo, nominando i Viceministri e i Sottosegretari.

Il Governo Monti sta lavorando alla nuova manovra

Il Presidente del Consiglio, Mario Monti, sta lavorando, assieme alla squadra dei Ministri, per velocizzare i tempi in vista della preparazione di una nuova manovra che risolva la crisi finanziaria italiana e auspichi il fatidico pareggio di bilancio nel 2013. Tutto ciò è stato riferito ieri, al vertice di Strasburgo, dal Professore alla Cancelliera tedesca Angela Merkel e al Presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy.

Licenziamenti per assenteismo colpiscono Renato Brunetta

L’Italia dei contrari e delle contraddizioni continua, come sempre, a generare paradossi che, in un paese moderno e civilizzato come il nostro, preda com’è di importantissime questioni che ci vedono implicati in spinose vicende internazionali che vorrebbero la massima attenzione, vorremmo non doverci sorbire quotidianamente.

RENATO BRUNETTA DA DEI CRETINI AI CONTESTATORI

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