I privilegi dei consiglieri regionali

Ci stiamo occupando, in questi giorni di profonda crisi da debito sovrano e di crisi del Governo, con un Presidente del Consiglio salito al Colle nelle scorse ore, degli sprechi della politica italiana e, in particolare, dei privilegi concessi ai politici.

Pochi giorni fa, per esempio, ci siamo occupati dei privilegi dei Parlamentari italiani e abbiamo avuto modo di scoprire come, pur escludendo alcune importanti voci di bilancio, un Deputato riesca a guadagnare circa 14.000 euro al mese mentre un Senatore addirittura 15.000.

Lo stesso trattamento di favore tocca, però, anche ai consiglieri regionali che, pur non avendo a disposizione gli innumerevoli benefici dedicati ai Parlamentari, di certo non se la passano molto peggio dei più illustri colleghi.

STIPENDIO DI UN SENATORE ITALIANO

Licenziamenti per assenteismo colpiscono Renato Brunetta

L’Italia dei contrari e delle contraddizioni continua, come sempre, a generare paradossi che, in un paese moderno e civilizzato come il nostro, preda com’è di importantissime questioni che ci vedono implicati in spinose vicende internazionali che vorrebbero la massima attenzione, vorremmo non doverci sorbire quotidianamente.

RENATO BRUNETTA DA DEI CRETINI AI CONTESTATORI

Berlusconi non ha più la maggioranza e sale al Quirinale

Passa alla Camera, dopo avere già ottenuto l’approvazione del Senato, il Rendiconto Generale dello Stato, ma il Governo raccoglie solo 308 voti a favore, che in realtà salgono a 309 dal momento che un deputato deputato della maggioranza si era allontanato dall’aula e non ha potuto votare “sì” come era nelle sue intenzioni.
Tutti i gruppi dell’opposizione si sono astenuti, e alla fine della votazione il totale degli astenuti arrivava a 321. A questo punto il Governo non ha più la maggioranza assoluta alla Camera.

Domani il voto sul Rendiconto Generale dello Stato

Il primo scoglio che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e l’Esecutivo in carica dovranno superare è l’approvazione in aula del Rendiconto Generale dello Stato, peraltro già bocciato lo scorso mese di ottobre.
Ma di cosa si tratta esattamente?
Il Rendiconto generale dello Stato, così come viene disciplinato in particolare dal titolo IV del Dl.g 279 del 1997,espone le risultanze delle entrate e delle spese nel conto del bilancio e, nel conto del patrimonio, le attività e le passività finanziarie e patrimoniali, nonché la dimostrazione dei punti di concordanza tra la contabilità del bilancio e quella patrimoniale.

Berlusconi non si dimette

E’ il tormentone di questi giorni:“si dimette?”, “non si dimette!”,”ha i numeri?”, “perde i pezzi!”.
Le voci si rincorrono e proprio quando sembra cosa fatta arriva la smentita, intanto la corsa a scommettere su quanto tempo ancora reggerà l’Esecutivo non si arresta. Dal canto suo il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sembra davvero deciso ad andare fino in fondo. Infatti nonostante anche i suoi più stretti collaboratori abbiamo ormai la percezione netta dell’assoluta debolezza della maggioranza, ammesso che questa ancora ci sia, quello che è certo è che non arriverà nessun “passo indietro”

Affittopoli Viminale

L’Italia, ormai si sa, è il Paese per eccellenza degli scandali che, di volta in volta, colpiscono eminenti uomini politici o dello spettacolo o intere categorie di privilegiati.

Quello emerso in questi giorni, però, ha dell’incredibile, arrivando a coinvolgere, addirittura, il Viminale e la Polizia di Stato che, invece e come natura vorrebbe, dovrebbero far rispettare le leggi che i summenzionati sono usi trasgredire.

RECORD DI AUTO BLU IN ITALIA

Berlusconi afferma di avere i numeri

Le polemiche e le critiche che stanno scuotendo il Governo italiano e, con esso, l’Italia intera, non scuotono, però, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che, sebbene gli accadimenti degli ultimi giorni consiglino prudenza, afferma, senza mezzi termini, di avere non soltanto i numeri per governare bensì anche che un governo tecnico di transizione sarebbe un male, individuando, nelle elezioni anticipate, l’unica eventuale soluzione ad improbabile crollo dell’Esecutivo.

IL GOVERNO NON HA PIÙ LA MAGGIORANZA

Gli impegni presi dall’Italia al G20

Il Governo italiano lotta contro il tempo in questi giorni per cercare di recuperare quella credibilità che da più parti è stata messa in discussione ultimamente.
Proprio questo è il motivo che ha spinto il Governo a chiedere al Fondo Monetario Internazionale di monitorare i suoi impegni in materia di riforme fiscali ed economiche.
Decisione questa che ha sicuramente avuto un effetto positivo dal momento che a conclusione del vertice del G20 di Cannes è stata espressa piena soddisfazione da parte di Bruxelles per la posizione dell’Italia al punto che lo stesso Josè Barroso, presidente della Commissione Europea, ha definito quello di oggi «un passo importante».

Italia accetta monitoraggio FMI

Si è finalmente concluso, nella tarda serata di ieri, il vertice collaterale al G20, che ha visto protagonisti il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il cancelliere tedesco Angela Merkel, il Presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy e il Presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama, che ha sancito, definitivamente, il monitoraggio del Fondo Monetario Internazionale sui conti pubblici italiani e sull’attuazione delle riforme necessarie affinché migliorino.

SITUAZIONE DEL GOVERNO ITALIANO

Situazione del governo italiano nel novembre 2011

Che i conti relativi al bilancio dello Stato non tornino è ormai chiaro a tutti,e le misure annacquate in discussione in questi giorni, quelle previste nel maxi-emendamento alla legge di stabilità per intenderci, sono solo un ultimo strenuo tentativo di porre un argine di contenimento al debito e una flebile spinta alla ripresa dell’economia.
Ma i conti che in queste ore interessano forse di più al presidente del consiglio sono quelli che tra qualche giorno decideranno la sorte del suo governo.

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