Mansioni scrutatore di seggio

Dopo aver spiegato chi è il presidente di seggio e quali sono le sue mansioni e chi è lo scrutatore, oggi parliamo della mansioni che quest’ultimo svolge all’interno di un seggio elettorale, proprio a fronte del referendum indetto per i prossimi 12 e 13 giugno.
Lo scrutatore di seggio, che come abbiamo detto, viene nominato dalla Commissione elettorale comunale tra coloro i quali sono iscritti all’Albo unico degli Scrutatori di seggio elettorale e deve avere determinati requisiti per poter iscriversi a queste liste.

Scrutatore di seggio

In previsione del referendum che si terrà i prossimi 12 e 13 giugno, abbiamo spiegato chi è il presidente di seggio, come si fa per poterlo diventare e quali sono le mansioni che svolge.
Oggi vogliamo parlare di un’altra figura molto importante che è presente nel seggio elettorale: lo scrutatore.
Lo scrutatore è colui il quale si insedia nell’ufficio elettorale di sezione in ogni tornata elettorale o referendaria.
La nomina degli scrutatori elettorali viene effettuata dalla commissione elettorale comunale, tra gli elettori che si sono iscritti all’Albo unico degli Scrutatori di seggio elettorale.
Per scegliere gli scrutatori viene indetta una riunione della Commissione Elettorale che, pubblica adunanza, presso il comune, stabilisce gli incarichi per tutte le sezioni elettorali e la comunicazione di tale riunione viene affissa due giorni prima nell’albo pretorio dell’edificio comunale.

Decreto Omnibus approvato, vanificato referendum sul nucleare

Il ministro dei rapporti con il Parlamento, Elio Vito, aveva giustificato la scelta del Governo di porre il voto di fiducia sul decreto Omnibus, ai tempi di scadenza ristretti, mentre l’Opposizione parlava di scippo della democrazia, un modo per togliere ai cittadini il diritto, sancito nella costituzione, di esprimersi sull’abrogazione della legge sul nucleare che prevede la localizzazione di siti atti alla costruzione di centrali atomiche di ultima generazione.
Il Parlamento oggi, però, ha posto la fiducia sul decreto che, appunto comprende la moratoria sulle centrali da costruire ex novo in Italia e questo fa si che agli elettori venga impedito di attuare il proprio diritto di scelta.
D’altronde il nostro presidente del Consiglio lo aveva detto: il disastro di Fukushima avrebbe influenzato il giudizio degli italiani e si sarebbe raggiunto il quorum, che avrebbe così annullato la legge ad personam sul legittimo impedimento, che avrebbe permesso a Berlusconi di farla franca ancora una volta.

Ratko Mladic arrestato

E così, dopo l’uccisione di Bin Laden e quella presunta del Mullah Omar, ora è stato catturato Ratko Mladic, dopo anni di latitanza, il responsabile principale della strage di Srebrenica e di altri innumerevoli crimini contro l’umanità.
A confermare la notizia è stato oggi il presidente serbo Boris Tadic, il quale ha spiegato che l’arresto sarebbe avvenuto presso il villaggio Lazarevo presso Zrenjanin nella regione autonoma della Vojvodina, in Serbia, ad un’ottantina di chilometri dalla capitale Belgrado.

Mansioni presidente di seggio

Dato che tra pochi giorni ci saranno i referendum sulla privatizzazione dell’acqua, del nucleare e del legittimo impedimento, vogliamo spiegare che mansioni svolge il presidente di seggio.
Prima di tutto, il presidente di seggio riceve dal sindaco il materiale che serve per la votazione, poi costituisce il seggio elettorale di Sezione che gli è stato affidato, chiamando gli scrutatori ed il segretario (designato da lui stesso) e nel frattempo sceglie anche lo scrutatore che avrà la funzione di vicepresidente.

Presidente di seggio

Visto che a breve ci saranno i referendum per l’abrogazione della legge sulla privatizzazione dell’acqua pubblica, il ripristino dell’energia nucleare e il legittimo impedimento, oggi vorremmo iniziare a parlare delle figure che presiedono i seggi elettorali.
Il primo è il presidente di seggio, ossia colui il quale si insedia per la tornata elettorale o referendaria; per poter accedere a questa funzione è necessario iscriversi all’Albo delle persone idonee all’Ufficio di Presidente di seggio elettorale e per poterlo fare, bisogna presentare una domanda presso la Corte d’Appello competente del territorio di appartenenza anagrafica entro il 31 ottobre di tutti gli anni.

Referendum nucleare

Dato che oggi si sta votando alla Camera la fiducia al decreto omnibus, è giusto fare un passo indietro e spiegare bene che cos’è il referendum sul nucleare.
Dopo aver spiegato approfonditamente i quesiti referendari sulla privatizzazione dell’acqua e sul legittimo impedimento, oggi spieghiamo in cosa consiste il referendum sul nucleare.
La questione del nucleare è stata proposta in ambito economico, ossia con lo scopo di favorire lo sviluppo economico dell’Italia, mediante l’introduzione di un nuovo tipo di energia.
Il referendum si propone di realizzare sul territorio nazionale impianti per la produzione di energia nucleare e l’utilizzo si impianti di terza generazione.

Decreto omnibus al voto in queste ore

Da pochi minuti si stanno svolgendo alla Camera, le dichiarazioni di voto, mentre il voto di fiducia sul provvedimento è previsto a partire dalle 15,10 e potrebbe invalidare il referendum sul nucleare che si terrà i prossimi 12 e 13 giugno.
Pierluigi Bersani poche ore fa ha parlato di “scippo alla democrazia” perchè, ha detto, che è stata tolta la possibilità ai cittadini italiani di poter decidere liberamente sul nucleare.
La decisione però di procedere con il voto di fiducia, spiega il ministro dei rapporti con il Parlamento, Elio Vito, è dovuta ai tempi di scadenza del decreto che sono imminenti (infatti scadranno il 30 maggio) e quindi se si raggiungerà la maggioranza di voto il referendum sul nucleare sarà nullo.

Strage di Capaci, 19 anni dopo

Il 23 maggio del 1992, 19 anni fa, alle 17.58 una deflagrazione potentissima distrusse in una manciata di secondi le vite di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
Un suono assordante irruppe nella tranquilla campagna intorno a Capaci, sull’autostrada A29, a pochi chilometri da Palermo e poi un silenzio irreale, mentre la polvere piano piano si posava sulla strada squarciata.
Pochi mesi dopo, la stessa scena avvenne in via D’Amelio: Paolo Borsellino Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina persero la vita dopo un’esplosione devastante.
Giovanni e Paolo, due nomi che se messi uno vicino all’altro ricordano la figura di un’uomo che da poco è diventato beato e, come lui, hanno dedicato la loro vita alla lotta contro il male, al dialogo, alla pace; santi dei nostri giorni, emblemi di giustizia con la “G” maiuscola, persone straordinarie che hanno lottato con la determinazione e con il forte desiderio di debellare la mafia.

Il Mullah Omar ucciso in Pakistan?

Secondo alcune fonti, il Mullah Omar, il braccio destro di Osama Bin Laden, ucciso all’inizio di questo mese, sarebbe stato ucciso due giorni fa in Pakistan.
La missione della Nato che avrebbe colpito la guida spirituale dei talebani non conferma nè smentisce, ma è stata indetta una conferenza stampa del presidente Karzaj, che sembra confermare così quest’ipotesi.
Poche ore fa invece un portavoce del movimento pachistano Tehrik-i-Taliban Pakistan ha smentito la notizia della morte del Mullah Omar, sostenendo che si tratterebbe di una voce priva di alcun fondamento.

Energie rinnovabili per tutto il pianeta entro il 2050 a discapito del nucleare

Doveroso è parlare di uno studio che è stato effettuato dall’Intergovernmental panel on Climate Change (Ipcc), firmato da 120 ricercatori, che ha messo a confronto 164 scenari sulle energie pulite per dimostrare che, entro il 2050 sarà possibile coprire il fabbisogno elettrico di tutto il pianeta, soltanto grazie all’impiego di energie rinnovabili.
A fronte del disastro di Fukushima avvenuto lo scorso 11 marzo e, a meno di un mese dal referendum del 12 e 13 giugno, in cui si deciderà se abrogare la legge sull’introduzione del nucleare, la privatizzazione dell’acqua e sul legittimo impedimento, questo studio dovrebbe far riflettere su quello che potrebbe essere il futuro del nostro pianeta e dei nostri figli.

Referendum privatizzazione acqua 2011

Come già abbiamo detto in questi giorni, il 12 ed il 13 giugno ci sarà il referendum abrogativo in cui gli italiani sono chiamati a decidere su tre argomenti: la privatizzazione dell’acqua, il legittimo impedimento e il ripristino dell’energia nucleare.
Ieri abbiamo spiegato che cos’è il referendum sul legittimo impedimento e perchè bisogna andare a votare, mentre oggi vogliamo spiegare che cosa significa privatizzazione dell’acqua.
Prima di tutto bisogna dire che la rete idrica in Italia è stata affidata all’inizio del ventesimo secolo alle aziende municipalizzate che garantiscono acqua potabile su tutto il territorio.

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