
Il nome potrebbe essere Polo della Nazione o Polo per l’Italia ma questo non è importante. A formare il nuovo polo sono Udc, Fli, Api, Mpa, Libdem, repubblicani e liberali, che daranno vita al coordinamento del nuovo raggruppamento centrista.

Il nome potrebbe essere Polo della Nazione o Polo per l’Italia ma questo non è importante. A formare il nuovo polo sono Udc, Fli, Api, Mpa, Libdem, repubblicani e liberali, che daranno vita al coordinamento del nuovo raggruppamento centrista.

Durante la prima intervista della giornata, nel corso della Telefonata con Maurizio Belpietro, il premier ha detto che il terzo polo non ha più grandi prospettive dopo il voto di ieri, ed ha ribadito che si è trattato di una vittoria politica, non solamente numerica come invece vogliono descriverla i finiani (“con soli tre deputati di vantaggio non si va da nessuna parte”).

Il premier ha parlato di una vittoria certamente politica, e non vuole sentire parlare di vittoria numerica, come definita da Gianfranco Fini.

Secondo queste rivelazioni, il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani, in carica dal 4 ottobre di quest’anno, ma alla data dei fatti (inizio 2010) vice ministro con delega alle comunicazioni, avrebbe messo in atto azioni per favorire Mediaset ai danni di Sky.

In seguito alle dichiarazioni di voto, i senatori sfilano sotto i banchi della presidenza per pronunciare il loro sì o no all’esecutivo Berlusconi.

Il premier ha lanciato un appello ai moderati affinchè si possa creare un nuovo patto di legislatura con le forze moderate, rispettando la volontà degli elettori espressa nel 2008, però il presidente del Consiglio è anche andato oltre, dicendosi disposto ad allargare fin da subito la squadra di maggioranza.

Secondo il pensiero del premier l’Italia in questo momento non ha bisogno di una crisi al buio, comunque chi vota contro la maggioranza tradisce il mandato ricevuto dagli elettori.

Le imprese hanno adesso a disposizione sul sito internet www.inail.it una nuova procedura completamente online che permette tramite la compilazione di alcuni semplici campi, di controllare la possibilità di presentare la domanda di contributo.

Viene confermata la linea di Fli in merito al voto di fiducia alla Camera del prossimo 14 dicembre.

Questo progetto fissa per il 2014 un punto di arrivo, che ha come tappa intermedia il 2012, anno fino al quale è stato articolato il Piano di attuazione.
Per il 2011 è stato stanziato un budget di 80 milioni di euro che sarà destinato ad incentivi per l’acquisto di auto elettriche.

Questo comunicato è abbastanza sorprendente perchè la soppressione delle zone franche qualche mese fa sembrava ormai una cosa certa, sulla base della bozza di decreto legislativo per la riforma degli incentivi, e già c’erano state le solite lamentele.

Tutti i titolari di impianti fotovoltaici possono chiedere gli incentivi in maniera semplice, veloce ed economica, infatti usando solamente procedure informatiche, scrive il GSE, si riduce sensibilmente il tempo necessario per l’ammissione al Conto Energia ed al tempo stesso si aumenta l’efficienza del servizio, il tutto a vantaggio dell’ambiente.