Procedura online per controversie con gestori telefonici

Grazie al decreto dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, risolvere i contenziosi con gli operatori telefonici d’ora in poi sarà molto più semplice, in quanto sarà possibile portare avanti tutte le pratiche direttamente online.

Le controversie con i gestori della telefonia saranno quindi risolte in modo molto più semplice ma soprattutto veloce, grazie alla modifica del documento di conciliazione.

La multa senza preavviso è valida

Un dubbio che aleggia sempre tra i guidatori è quello riguardante le multe senza nessun preavviso lasciato dai vigili sul parabrezza dell’auto.

Proprio parlando di questo dilemma ci sono alcune sentenze che possono essere esplicative in tal senso, ma comunque anche il Codice della Strada parla chiaro: non è necessario che l’organo accertatore apponga un preavviso della multa sull’auto perchè essa sia valida.

Ovviamente sarebbe buona norma da parte del vigile porre sull’auto un preavviso, anche se però va detto che questo non è previsto da nessuna legge, perciò va considerata come una “cortesia” per informarci della sanzione subita. Il caso in questione è quello di un guidatore romano, che ha ricorso contro il vigile che non aveva messo il preavviso sulla sua auto.

Riposo giornaliero per il marito per curare il figlio

Il Ministero del Lavoro ha fornito un’importante interpretazione nell’ambito della cura di un neonato anche da parte del padre.

Infatti, con la circolare 16 novembre 2009, n. 19605 in merito all’applicazione dell’articolo 40, lettera c), del d.lgs. 151/2001 (Testo unico in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità), viene stabilito che anche il marito di una casalinga può chiedere riposi giornalieri dal lavoro per la cura del bimbo.

Questa sentenza rappresenta un ulteriore passo avanti nella parificazione dei diritti dei genitori, infatti fino ad ora la moglie casalinga che non poteva prendersi cura del bambino doveva presentare una documentazione ufficiale per permettere al marito di potersi prendere un giorno per il figlio.

Definire un avversario politico “compagno di merende” non è diffamazione

Una delle decisioni forse più difficile da prendere per i giudici è quella che riguarda la diffamazione, infatti è sempre molto difficile capire dove finisce la critica e dove inizia l’insulto.

Questo caso ha portato alla luce proprio questo aspetto, ed è stato stabilito che non costituisce diffamazione l’attacco all’avversario politico con epiteti quali compagno di merende e di brigata.

E’ stata la sentenza 41551/2009 della Suprema Corte a stabilirlo, affermando che comunque frasi del genere rientrano nei limiti del legittimo diritto di critica e di cronaca, cioè quelli della verità, continenza e pertinenza.

Agente di Polizia Penitenziaria guarito riammissibile in ruolo

Un’importante modifica della Costituzione sarà messa in atto dopo questa sentenza proveniente dal Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio. Al centro dell’attenzione c’è il Decreto lgs. n. 443, del 30 ottobre 1992, che tratta di ordinamento del personale del Corpo di Polizia penitenziaria.

Il Giudice Amministrativo ha esaminato nei minimi dettagli soprattutto l’art. 75, il quale stabilisce i requisiti per poter assumere il ruolo di agente di Polizia Penitenziaria dopo aver subito patologie più o meno gravi in servizio, l’art. 76, che ne autorizza il trasferimento ad altro ruolo e l’art. 80 il quale stabilisce che non è possibile essere riammessi nel ruolo di provenienza.

Adiconsum contro Trenitalia sulla tutela dei passeggeri

Adiconsum, dopo le richieste di investimenti per le ferrovie, alza ancora la voce nei confronti di Trenitalia per quel che riguarda le norme europee in fatto di tutela dei viaggiatori, norme incluse nella Finanziaria 2008 ma ancora non rispettate dalla società che gestisce il traffico ferroviario in Italia.

Un passo avanti è stato fatto per lo meno nelle gare d’appalto per le pulizie dei treni, da sempre un vero e proprio problema per tutti i pendolari, che si trovano a viaggiare su vagoni sporchi e quant’altro…

Pietro Giordano, Segretario Nazionale di Adiconsum, si dice soddisfatto dell’impegno preso da Trenitalia in tal senso, ma invita ad una continua ricerca di migliorare, per arrivare ad avere un servizio decente per i pendolari, e per poter fornire un viaggio dignitoso ai passeggeri.

Guinzaglio ai cani solo nei centri abitati

La Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione ha annullato una sentenza del Giudice di Pace di Carovilli, stabilendo che i cani non devono portare museruola e guinzaglio fuori dai centri abitati, affermando inoltre come per centri abitati non debbano intendersi solamente agglomerati di case.

Viene stabilito dunque che fuori dai centri abitati i cani possono scorrazzare allegramente senza guinzaglio, ovviamente la custodia da parte del padrone è d’obbligo, come stabilito anche dalle nuove regole per i proprietari dei cani.

Adicosum chiede l’ordinamento dei canali del digitale terrestre

Come sappiamo e soprattutto sapranno bene quelle persone che sono passate già al digitale terrestre, l’avvento di questa nuova tecnologia sta portando più problemi che benefici.

Sono in molti infatti a lamentare problemi di vario tipo, non a caso tempo fa fu aperto uno sportello apposito da Adiconsum per aiutare la gente a risolvere i problemi con Mediaset Premium.

Occupare i binari è sempre reato

Una sentenza della Corte Suprema, per la precisione la n. 41018/2009, ha stabilito che occupare i binari di una stazione ferroviaria per protesta, comporta sempre il reato di blocco ferroviario previsto dall’art. 1, D.Lgs. 22 gennaio 1948, n. 66 “Norme per assicurare la libera circolazione sulle strade ferrate ed ordinarie e la libera navigazione”.

Intralciare i binari, anche senza causare ritardi ai treni, ha come conseguenza sempre una condanna per interruzione di pubblico servizio.

Adiconsum chiede sms con tetto a 10 centesimi

Dopo avervi parlato nei giorni scorsi del tetto di 11 centesimi per sms di Agcom, ora spostiamo l’attenzione su quello che è il pensiero di Adiconsum, il cui compito è ovviamente tutelare quelle persone che magari non masticano tecnologia e che sono quelle che poi alla fine ci perdono più degli altri.

Ad oggi un sms inviato dall’Italia costa 15 centesimi di euro, un prezzo troppo elevato rispetto al limite massimo imposto in Europa di 13 centesimi.

La riforma dell’acqua che va alla Camera

Dopo aver avuto l’ok a proseguire dal Senato, ora il decreto salva-infrazioni comunitarie è all’esame dell’Aula della Camera.

Questo disegno di legge (Ddl Senato – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee) integra un decreto dedicato a varie misure per evitare le infrazioni comunitarie e scadrà il 25 novembre, data entro cui la Camera dovrà decidere sul da farsi.

Nel decreto è presente l’attuazione di una serie di obblighi già giunti in scadenza per il ritardo o il non corretto recepimento della normativa comunitaria nell’ordinamento italiano.

Stupro non giustificato da abbigliamento succinto

Con la sentenza n. 34870/2009 la Terza Sezione penale della Corte di Cassazione ha stabilito che il rapporto sessuale senza il pieno consenso della vittima rappresenta sempre reato di stupro.

E’ stata così confermata la condanna ad un uomo di 32 anni di Firenze, che ha obbligato l’ex fidanzata ad avere un rapporto con lui, giustificando il gesto con il fatto che la ragazza portasse un abito succinto.

La Suprema Corte conferma come sia insignificante il fatto di come fosse vestita la ragazza, dal momento che ognuno è libero di vestirsi come meglio crede.

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