
Le controversie con i gestori della telefonia saranno quindi risolte in modo molto più semplice ma soprattutto veloce, grazie alla modifica del documento di conciliazione.

Le controversie con i gestori della telefonia saranno quindi risolte in modo molto più semplice ma soprattutto veloce, grazie alla modifica del documento di conciliazione.

Proprio parlando di questo dilemma ci sono alcune sentenze che possono essere esplicative in tal senso, ma comunque anche il Codice della Strada parla chiaro: non è necessario che l’organo accertatore apponga un preavviso della multa sull’auto perchè essa sia valida.
Ovviamente sarebbe buona norma da parte del vigile porre sull’auto un preavviso, anche se però va detto che questo non è previsto da nessuna legge, perciò va considerata come una “cortesia” per informarci della sanzione subita. Il caso in questione è quello di un guidatore romano, che ha ricorso contro il vigile che non aveva messo il preavviso sulla sua auto.

Infatti, con la circolare 16 novembre 2009, n. 19605 in merito all’applicazione dell’articolo 40, lettera c), del d.lgs. 151/2001 (Testo unico in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità), viene stabilito che anche il marito di una casalinga può chiedere riposi giornalieri dal lavoro per la cura del bimbo.
Questa sentenza rappresenta un ulteriore passo avanti nella parificazione dei diritti dei genitori, infatti fino ad ora la moglie casalinga che non poteva prendersi cura del bambino doveva presentare una documentazione ufficiale per permettere al marito di potersi prendere un giorno per il figlio.

Questo caso ha portato alla luce proprio questo aspetto, ed è stato stabilito che non costituisce diffamazione l’attacco all’avversario politico con epiteti quali compagno di merende e di brigata.
E’ stata la sentenza 41551/2009 della Suprema Corte a stabilirlo, affermando che comunque frasi del genere rientrano nei limiti del legittimo diritto di critica e di cronaca, cioè quelli della verità, continenza e pertinenza.

Il Giudice Amministrativo ha esaminato nei minimi dettagli soprattutto l’art. 75, il quale stabilisce i requisiti per poter assumere il ruolo di agente di Polizia Penitenziaria dopo aver subito patologie più o meno gravi in servizio, l’art. 76, che ne autorizza il trasferimento ad altro ruolo e l’art. 80 il quale stabilisce che non è possibile essere riammessi nel ruolo di provenienza.

Un passo avanti è stato fatto per lo meno nelle gare d’appalto per le pulizie dei treni, da sempre un vero e proprio problema per tutti i pendolari, che si trovano a viaggiare su vagoni sporchi e quant’altro…
Pietro Giordano, Segretario Nazionale di Adiconsum, si dice soddisfatto dell’impegno preso da Trenitalia in tal senso, ma invita ad una continua ricerca di migliorare, per arrivare ad avere un servizio decente per i pendolari, e per poter fornire un viaggio dignitoso ai passeggeri.

Viene stabilito dunque che fuori dai centri abitati i cani possono scorrazzare allegramente senza guinzaglio, ovviamente la custodia da parte del padrone è d’obbligo, come stabilito anche dalle nuove regole per i proprietari dei cani.

Sono in molti infatti a lamentare problemi di vario tipo, non a caso tempo fa fu aperto uno sportello apposito da Adiconsum per aiutare la gente a risolvere i problemi con Mediaset Premium.

Intralciare i binari, anche senza causare ritardi ai treni, ha come conseguenza sempre una condanna per interruzione di pubblico servizio.

Ad oggi un sms inviato dall’Italia costa 15 centesimi di euro, un prezzo troppo elevato rispetto al limite massimo imposto in Europa di 13 centesimi.

Questo disegno di legge (Ddl Senato – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee) integra un decreto dedicato a varie misure per evitare le infrazioni comunitarie e scadrà il 25 novembre, data entro cui la Camera dovrà decidere sul da farsi.
Nel decreto è presente l’attuazione di una serie di obblighi già giunti in scadenza per il ritardo o il non corretto recepimento della normativa comunitaria nell’ordinamento italiano.

E’ stata così confermata la condanna ad un uomo di 32 anni di Firenze, che ha obbligato l’ex fidanzata ad avere un rapporto con lui, giustificando il gesto con il fatto che la ragazza portasse un abito succinto.
La Suprema Corte conferma come sia insignificante il fatto di come fosse vestita la ragazza, dal momento che ognuno è libero di vestirsi come meglio crede.