Tornano i tagli alla spesa pubblica. Il ministro dell’economia Fabrizio Saccomanni annuncia che saranno intraprese politiche per ridurre la spesa pubblica e verifiche affinchè si possano valutare gli effetti della manovra a “costo zero” che l’esecutivo ha portato a termine bloccando la prima rata dell’Imu sulla casa principale, evitando l’aumento dell’Iva al 22%, riconfermando gli incentivi sulle ristrutturazioni edilizie e gli aiuti alle zone colpite dal sisma.
Ior, arresti in Vaticano

L’indagine in seno allo Ior e a Città del Vaticano ha già portato i suoi frutti. In effetti ci sono volute solo 48 ore per portare in galera i presunti responsabili del nuovo scandalo su cui ha aperto la luce l’indagine della Guardia di Finanza sulle reali attività dell’Istituto per le opere religiose di Città del Vaticano. L’alone di mistero che ruota intorno allo Ior è da sempre molto fitto o, forse, è alimentato volutamente quasi fosse un’accoppiata inscindibile quella tra la banca del Vaticano e i misteri della nostra storia repubblicana, fatto sta che, ciclicamente, un nuova scandalo viene a galla.
Lodo Mondadori. La decisione della cassazione
Il procuratore generale della Cassazione Pasquale Fimiani in materia del lodo Mondadori, ha chiesto di ridurre anche se di poco l’indennizzo che Fininvest deve versare al gruppo di De Benedetti. La richiesta è arrivata nel corso dell’udienza davanti la terza Sezione civile della Suprema Corte. Sta di fatto che la questione Lodo Mondadori o anche detta “la guerra di Segrate” va risolta con un risarcimento economico.
Il rapporto di Confindustria

Un nuovo bollettino medico sulle condizioni del nostro Paese. Rimanendo nella metafora potremmo dire che il malato di turno è il nostro caro Paese e il suo sistema economico, che l’ospedale in questione che emette il bollettino medico è il centro studi di Confindustria e che le malattie che hanno contagiato il paziente sono tante e gravi. Come del resto appaiono sconfortanti i sintomi. Tutto ciò per dire che il più recente documento pubblicato dal centro studi di Confindustria sottolinea una volta ancora la situazione terribile della nostra economia nazionale (leggi anche: Evasione fiscale: mancano 545 miliardi di euro).
F-35 saranno le camere a scegliere
La Camera oggi ha approvato la mozione proposta dal governo riguardo la questione degli F-35. Il voto si è conclusco con 381 sì e 149 no. Invece è stata bocciata la mozione proposta in maniera congiunta da Sel e M5S. Il documento che è stato approvato dalla maggioranza impegna il governo a perseguire in sede europea politiche che vanno nella direzione della istituzione di una difese condivisa di tutti gli stati europei, una sorta di esercito unico dell’europa unita in un’ottica di condivisione delle spese militari. Inoltre, e non meno importante, è l’impegno che il governo ha preso nella discussione dell’acquisto o meno di ulteriori F-35, lasciando al Parlamento e quindi alla stessa maggioranza la scelta o meno di andare avanti con il programma militare.
L’incontro Letta – Berlusconi

L’incontro tra Letta e Berlusconi c’è stato e sembra essere andato bene. In effetti non si trattava di un semplice incontro di rito o ciclico che si tiene tra il presidente del Consiglio di un governo di unià nazionale e il leader indiscusso del centrodestra che pur senza comparire all’interno del governo ne è indiscutibile uomo ombra. Ombra fino a un certo punto a dire il vero. E non si è trattata di un incontro come tutti gli altri per una serie di ragioni: di certo per la gravità del momento storico che stiamo vivendo, per la rilevanza dei temi all’ordine del giorno ma, in primo luogo, perché ha seguito di meno di 24 ore la condanna a sette anni e interdizione perpetua (non è una sentenza definitiva) di Berlusconi nel processo Ruby.
Nuova bufera per il calcio italiano
La Guardia di Finanza in questi giorni ha perquisito le sedi di 41 squadre italiane di serie A, B e minori per controllare la documentazione relativa ai contratti stipulati in questi anni tra club, calciatori e procuratori. L’indagine ha avuto inizio qualche anno fa ed è condotta dalla Procura di Napoli. Coordinati con la guardia di finanza anche il Nucleo di polizia tributaria di Napoli. In linea di massima i contratti che sono sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine interessano le transizioni fra club e calciatori rappresentati dai procuratori sportivi Alejandro Mazzoni e Alessandro Moggi.
Rubygate, la reazione di Berlusconi

La notizia di apertura della larga maggioranza dei giornali e dei siti di informazione di oggi, se non della totalità, è, in maniera più che intuibile la condanna di Silvio Berlusconi nel processo Ruby. Ovviamente, quasi tutti noi conosciamo gli antefatti, abbiamo seguito con dosi differenti di interesse le vicende processuali e giudiziarie in senso stretto che hanno coinvolto l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi negli ultimi anni. E, si sapeva, o meglio, si immaginava, che fosse questo mese un periodo caldissimo per il leader del Popolo della Libertà e della coalizione di centrodestra chiamato in giudizio ieri nel processo Ruby (sentenza non definitiva) e tra poco nel processo Mediaset (sentenza questa volta definitiva- leggi anche: Legittimo impedimento respinto il ricorso di Berlusconi).
L’addio di Prodi

Sui principali giornali e organi di informazione di varia natura oggi si parla di Romano Prodi. Le’x fondatore dell’Ulivo, presidente del Consiglio, leader della coalizione di centrosinistra e tanto altro – pensando solo alle cariche politiche rivestite nel corso degli ultimi anni all’interno del nostro Paese – getta la spugna. Le metafore per indicare il momento in cui si decide, in maniera più o meno volontaria, di interrompere definitivamente la propria carriera sono indiscutibilmente tante e affondano le proprie radici in molti e differenti ambiti, eppure abbiamo parlato di gettare la spugna perché quella di Prodi sembra un’uscita di scena mesta e in sordina.
Il caso Josefa Idem
La ministra Josefa Idem ancora nell’occhio del ciclone per presunte irregolarità burocratiche e fiscali avvenute nella sua casa a Ravenna. La Idem nonostante i ripetuti inviti a dimettersi dal suo ministero (sport e pari opportunità), non molla e va avanti sicura di poter chiarire l’accaduto al primo ministro Enrico Letta il quale, non ha esitato di chiedere spiegazioni alla ex campionessa italiana riguardo questa sua situazione. Intanto la stampa continua a bersagliare Josefa Idem cercando di distruggere quell’immagine positiva che l’ex campionessa olimpica si era meritata con i suoi successi sportivi.
Evasione fiscale: mancano 545 miliardi di euro
Un buco di 545 miliardi euro è l’ammontare del credito che il fisco italiano ha nei confronti dei contribuenti. I dati dell’evasione fiscale in Italia sono ancora molto alti. Ma ormai il fisco italiano è in grado di conoscere le nostre spese e i saldi del conto corrente bancario, quello che manca sono i dati sul movimento del denaro. Il totale delle entrate e delle spese dell’anno registrate sul conto bancario, i depositi a risparmio, le obbligazioni, le azioni, gli investimenti in fondi comuni, i buoni postali. Tutto questo infinito mondo del denaro dal 31 ottobre sarà finalmente più chiaro all’Agenzia delle Entrate con la messa a punto dell’anagrafe dei conti bancari che, come afferma il direttore dell’Agenzia Attilio Befera, servirà ad avere tutte le banche dati necessarie a disposizione e incrociarle in modo da ottenere indicazioni migliori in totale rispetto della privacy dei cittadini.
