La rivoluzione delle elezioni amministrative 2012

Le elezioni amministrative 2012, delle quali solamente in mattinata si hanno avuto i risultati certi e definitivi, rappresenterebbero, anche e soprattutto in virtù del fatto di essere le prime elezioni dalla caduta del IV Governo Berlusconi e dal conseguente insediamento del Governo tecnico Monti, il primo vero e proprio segnale che la realtà politica italiana sia destinata, forse definitivamente, a cambiare radicalmente.

I nazisti tornano in Parlamento

Mentre in Italia si veniva a conoscenza della schiacciante vittoria di Francois Hollande sul Presidente uscente Nicolas Sarkozy, dalla Grecia cominciavano a giungere, come certamente saprete, i primi, oltre modo preoccupanti, dati sulle elezioni politiche greche che, non certo a dispetto delle attese, avrebbero segnato, forse definitivamente, il temporaneo declino delle forze europeiste, moderate e democratiche a favore dei movimenti populisti di estrema sinistra, attualmente rappresentati la seconda forza politica del Paese grazie al 16% conquistato dalla Coalizione della Sinistra Radicale (Syriza), e di estrema destra destra che, grazie al sorprendente e sconvolgente partito politico neonazista Alba Nuova (che in campagna elettorale avrebbe previsto, in caso di elezioni positive, la possibilità di spingere il Parlamento greco ad approvare una legge grazie alla quale sbarrare i confini da e verso la Turchia grazie ad un cordone di mine antiuomo), sarebbero tornati, con ben 22 seggi, in Parlamento.

Il trionfo di Hollande e la nuova Europa

Francois Hollande, provinciale e tenace leader del partito socialista francese che ha saputo focalizzare l’attenzione su di sé e sul cambiamento che, in questi mesi di campagna elettorale, avrebbe promesso a favore della Francia, dei francesi e degli europei, piuttosto che sugli errori del proprio partito o gli scandali riguardanti l’allora carismatico DSK, è stato decretato, nella notte tra domenica 6 maggio 2012 e lunedì 7 maggio 2012, Presidente della Repubblica francese con il 51,67% delle preferenze.

Lavoro e tasse gli incubi degli italiani

La vicenda, tragica, dell’imprenditore bergamasco Luigi Martinelli che, come certamente ricorderete, avrebbe in questi giorni, dopo aver perso il proprio lavoro ed aver ricevuto l’ennesima cartella esattoriale, pari a 1.000 euro, da Equitalia, preso in ostaggio dipendenti e clienti dell’Agenzia delle Entrate di Romano di Lombardia, avrebbe fatto riemergere, con tutta la propria evidentissima e, per certi versi, comprensibile prepotenza, il dramma, o meglio i drammi, che starebbero attualmente vivendo tutti gli italiani.

Incentivi Governo Monti rimpatrio dei cervelli

Il Governo Monti, ed in particolare l’Agenzia delle Entrate del Ministero dell’Economia e delle Finanze, avrebbe in giornata diffuso la circolare 14/E che intenderebbe fare definitiva chiarezza in merito alle agevolazioni fiscali delle quali potrebbero aderire tutti coloro i quali, avendone naturalmente i requisti, avrebbero deciso di tornare a studiare piuttosto che a lavorare in Italia dopo un periodo di formazione ed esperienza professionale in un qualsiasi altro Paese del mondo.

Ecco quanto costerà (davvero) la nuova IMU

La campagna di informazione e sensibilizzazione, promossa nei giorni scorsi dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani tutta, sul delicato tema dell’eccessivo costo e della sostanziale inutilità della nuova Imposta Municipale Unica che, in pochissimi casi, potrebbe davvero arrivare a favorire ed ad avvantaggiare i comuni italiani, nonché, naturalmente, il desiderio di rivolta e sciopero fiscale in più occasioni espresso dalla Lega Nord, avrebbero letteralmente spaventato il Governo Monti che, grazie al sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze Vieri Ceriani, avrebbe ribadito ai propri detrattori grazie alla pubblicazione di un’interessante tabella comparativa grazie alla quale sarebbe davvero possibile intuire come la nuova Imposta Municipale Unica possa veramente essere di gran lunga inferiore alla vecchia Imposta Comunale sugli Immobili.

La crisi economica vista dagli italiani

Tutti gli italiani, stando ad un recente rapporto pubblicato dall’istituto di statistica Demos – Coop ed intitolato Osservatorio Capitale Sociale ed Evoluzione di Classe, avrebbero una percezione dell’attuale crisi economico-finanziaria decisamente negativa nonché, purtroppo, letteralmente peggiore di quanto la realtà, in effetti, lascerebbe intendere.

Spending review grazie ad Enrico Bondi

Il Governo Monti, dopo mesi di tentennamenti e di aumento delle tasse e delle imposte a carico dei cittadini, avrebbe finalmente deciso di revisionare l’intera, imponentissima, attuale struttura ministeriale allo scopo di snellirla ed alleggerirla così che, con meno difficoltà e, soprattutto, meno spese, riesca a governare, efficacemente, il Paese.

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