Emma Marcegaglia conferma la necessità di ridurre le tasse

Obiettivo primario del Governo Monti, così come di tutte le istituzioni locali e nazionali, dovrebbe essere la riduzione delle tasse nonché delle imposte piuttosto che dei tributi che, purtroppo, finisco costantemente per incidere, in maniera quanto mai negativa, sulle capacità economico-finanziarie di imprese e famiglie che, in questo modo, non riesco ad investire o a spendere nella più adeguata delle maniere.

Sindacati generali in piazza contro gli errori del Governo Monti

Gli esodati italiani, dopo tutto, sarebbero effettivamente solamente 65.000. Rebus sic stantibus, dunque, la riforma del sistema previdenziale del Governo Monti e, in particolare, del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, non sarebbe completamente campata in aria poiché avrebbe tenuto conto di tutte le possibili variabili in gioco.

Agenda digitale e ritardo nella banda larga

Mentre il ministro delle Sviluppo Economico e delle Infrastrutture Corrado Passera rassicura gli italiani sulle buone intenzioni del Governo Monti in materia di internet, sviluppo della banda larga, agenda digitale e quant’altro, ribadendo, ancora una volta, come i primi benefici effetti dell’impegno dell’attuale esecutivo dovrebbero cominciare ad intuirsi sin da giugno 2013, l’Europa, che in questi giorni ci avrebbe bacchettato sulla scottante questione della corruzione e delle leggi dell’Unione Europea anti-corruzione non ancora ratificate dall’Italia, torna a redarguirci in merito, appunto, alla delicata situazione dell’Information and Communication Technology in Italia.

Intercettazioni, finanziamento ai partiti e corruzione

Lo scandalo occorso alla Lega Nord, oltre ad aver ridotto in ginocchio un partito che, attualmente, non saprebbe davvero in che modo risollevarsi senz’alcuna conseguenza, avrebbe per lo meno suonato come la sveglia, il cui suono, ormai da troppo tempo, tutti i cittadini italiani attendevano con ansia, che segna la fine del sogno del finanziamento pubblico ai partiti, o rimborsi elettorali che dir si voglia, inducendo il Parlamento ad approvare una legge che, se non altro, dovrebbe garantire una drastica riduzione dell’abuso di queste importantissime risorse finanziarie sottratte ai cittadini.

L’orgoglio leghista e le scuse di Bossi

La disfatta, completa e totale, della Lega Nord sembrerebbe non essere stata avvertita, o per lo meno non essere stata pienamente avvertita in tutta la propria concretissima realtà, dai militanti più duri e puri del partito padano che, riunitisi in questi giorni a Bergamo, in occasione di quelle che sarebbero state immediatamente ribattezzate quali le “Giornate dell’Orgoglio Leghista”, si sarebbero schierati ora con uno (Umberto Bossi) ora con l’altro (Roberto Maroni) leader della Lega Nord ma mai, in nessun momento, contro i vertici del partito.

Le dimissioni di Renzo Bossi e la nuova Lega Nord

Dopo quello che, a tutti gli effetti, possiamo considerare il prepensionamento di Umberto Bossi (dimessosi da segretario del partito padano con almeno 6 anni di ritardo su quella che, non solamente a nostro avviso, sarebbe stata la tabella di marcia maggiormente adeguata), le dimissioni di Renzo “Trota” Bossi da consigliere regionale della Regione Lombardia giungono a confermare, se ancora non fosse stato incredibilmente chiaro, la fine della Lega Nord o, per lo meno, di un’importantissima fase storica della Lega Nord che avendo perso, in un sol colpo, alcune delle proprie più carismatiche figure, potrebbe faticare moltissimo a ritrovare, se mai una ce ne fosse effettivamente stata, la retta via del federalismo.

Il ruolo del cerchio magico nella storia della Lega Nord

Uno dei principali problemi della Lega Nord, partito capace di affondare le proprie radici nella ribellione che avrebbe fatto intrinsecamente parte del fallimento, innegabile, della Prima Repubblica, sarebbe stato quello dell’incapacità di rinnovarsi seguendo le tendenze politiche maggiormente attuali nonché impedendo, all’interno del partito, l’evoluzione, chiara e completa, di qualsiasi corrente di pensiero che non fosse quella espressa dal cosiddetto cerchio magico.

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