La bufala della tassa sulla seconda auto

È circolata nel web la notizia che sarebbe stata imposta una tassa di 30 euro sul possesso della seconda auto. Poi è arrivata la smentita che ha fatto tirare un sospiro di sollievo agli automobilisti che per il 2015 hanno già parecchie grane tra cui la revisione obbligatoria e l’incremento delle multe.

La notizia della tassa sulla seconda auto era circolata così: si parlava di una gabella di 30 euro inserita dal Governo nella Legge di Stabilità per tutti coloro che hanno una seconda macchina. Gianluigi Giargenti, considerato una voce autorevole riguardo i temi fiscali, aveva addirittura definito questa misura giusta perché riusciva a tassare i benestanti, cioè coloro che nella sua visione del mondo, “si possono permettere” una seconda macchina. 

Ci sarà l’immunità per i senatori

Negli ultimi giorni la questione dell’immunità per i senatori, all’interno del dibattito sulla riforma del Senato, aveva alzato molte polemiche. I partiti sembravano fare un gioco di scaricabarile nell’identificare la volontà politica verso l’introduzione dell’immunità anche per i senatori, sulla stessa base di quella attiva per la Camera. Ora il voto favorevole a un emendamento la introduce nel disegno di legge.

Il governo lavora alla legge sulle unioni civili

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha affermato che il governo presenterà la legge sulle unioni di fatto a settembre. L’obiettivo del governo è il riconoscimento dei diritti di quelle coppie, tra cui quelle omosessuali, che vivono insieme ma al di fuori del riconoscimento legale in quanto a diritti e doveri. L’Italia cerca così di superare quel gap normativo che molti altri Paesi, a parte la Grecia in Europa, hanno già affrontato con una legge che ha regolamentato le unioni.

La strategia di comunicazione del Movimento 5 Stelle cambierà

Nel Movimento 5 Stelle sembra aprirsi una fase di riflessione. Dopo la sconfitta alle elezioni europee e dopo le polemiche anche interne al gruppo per la possibile alleanza con il leader del partito inglese Ukip Farage al Parlamento europeo, un nazionalista e con visioni diverse da quelle del M5S, l’ordine di Grillo e Casaleggio e di stare attenti alla comunicazione e di cambiare strategia.

I senatori espulsi accusano Grillo, ma il Movimento lo difende

Nel Movimento 5 Stelle non si accettano correnti interne. Piaccia o no, sia anche anti democratico, ma è questa la linea politica di Grillo e Casaleggio. Una linea che la base e molti parlamentari sembrano sposare in pieno. Questa è probabilmente la sintesi della vicenda dell’espulsione dei tre senatori del M5s, colpevoli di avere criticato la linea di Beppe Grillo durante l’incontro con Matteo Renzi in occasione delle consultazioni.

La battaglia della Lega contro la Kyenge

La pubblicazione dell’agenda del ministro per l’integrazione Cecile Kyenge da parte del “La Padania”, in una rubrica chiamata “Qui Kyenge”, è solo l’ultimo atto di una battaglia che va avanti da mesi. La lotta della Lega al ministro è iniziata dal giorno dopo della sua nomina, segno che dalle parti del carroccio di integrazione proprio non ne vogliono sentire parlare.

Letta: Province e debiti PA

Giorni pieni, ovviamente, per il nostro Presidente del Consiglio Enrico Letta. Smaltita l’euforia, o meglio, forse è meglio classificare come espressione di manifesta soddisfazione il suo entusiasta tweet di ieri in merito alla maggiore flessibilità che la Commissione Europea ha garantito all’Italia nel breve e medio periodo dal punto di vista economico e finanziario (leggi anche: L’Ue autorizza più flessibilità per l’Italia), la giornata di oggi prevede un doppio e importante appuntamento per il premier Letta la cui agenda prevede in rapida successione un vertice a Palazzo Chigi e un incontro con Papa Francesco in Vaticano.

Ior, arresti in Vaticano

L’indagine in seno allo Ior e a Città del Vaticano ha già portato i suoi frutti. In effetti ci sono volute solo 48 ore per portare in galera i presunti responsabili del nuovo scandalo su cui ha aperto la luce l’indagine della Guardia di Finanza sulle reali attività dell’Istituto per le opere religiose di Città del Vaticano. L’alone di mistero che ruota intorno allo Ior è da sempre molto fitto o, forse, è alimentato volutamente quasi fosse un’accoppiata inscindibile quella tra la banca del Vaticano e i misteri della nostra storia repubblicana, fatto sta che, ciclicamente, un nuova scandalo viene a galla.

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