La soluzione del Codacons per risparmiare sulla sanità

Come quello del delitto perfetto (ed ovviamente impossibile) il ritratto della soluzione ideata dal Codacons per risparmiare sulla sanità è semplice, tanto da apparire essenziale se non addirittura banala, ma allo stesso tempo geniale, tanto da chiedersi quale mente disturbata possa mai aver elaborato un tale piano criminale.

Borse in rosso dopo le dichiarazioni di Mario Draghi

L’attesissima riunione dei vertici della Banca Centrale Europea, avvenuta stamani dopo il sostanziale nulla di fatto del vertice della Federal Reserve di ieri, non avrebbe purtroppo sortito alcun effetto se non quello, devastante, di far comprendere a tutti i cittadini europei, soprattutto a causa delle gravi ripercussioni che le parole di Mario Draghi avrebbero avuto sui mercati e sullo spread (i primi crollati il secondo nuovamente tornato a livelli impensabili), che la crisi non potrà risolversi se non in tempi lunghissimi giacché, purtroppo, nonostante l’importante opera del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti, che insieme al proprio omologo francese Francois Hollande ormai da tempo starebbe cercando di convincere tutti i leader europei della bontà del progetto della moneta unica, gli unici strumenti utili a contrastare l’avanzata dello spread ancora non sarebbero stati pienamente apprezzati da quei leader europei i cui Paesi navigherebbero in serenissime acque.

Nichi Vendola leader del centrosinistra

Mentre da Helsinki il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti lancia l’allarme generale, giacché la nostra nazione, nel caso in cui i mercati europei ancora dovessero stentare a credere all’affidabilità ed all’efficacia delle strategie messe in campo dal Governo Monti, potrebbe dovere arrivare a chiedere l’applicazione, nei confronti dei propri titoli di stato, del cosiddetto scudo anti-spread, il tutto all’indomani delle dichiarazioni del Premier Monti sui drastici e gravi effetti che la “rissa” tra i partiti sulla delicata questione delle modifiche da apportare all’attuale legge elettorale potrebbe avere sullo spread e sulla ripresa economica, il segretario generale di Sinistra Ecologia e Libertà Nicola Vendola, già Presidente della Regione Puglia, avrebbe letteralmente sparato a zero sui propri possibili alleati.

Il Senato approva la spending review

Entro venerdì 3 agosto 2012, ulteriormente limato ogni singolo dettaglio e definita sin nei più piccoli particolari la struttura portante del provvedimento, la spending review verrà definitivamente approvata dalla Camera dei Deputati e porterà con sé, come avremmo avuto recentemente modo di appurare, notevoli ed importanti cambiamenti che, sicuramente, modificheranno il nostro modo di rapportarci sia con gli enti locali sia con l’amministrazione centrale.

Il Premier Mario Monti e la nuova legge elettorale

Ciò che oggi si sa con certezza, come il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti non avrebbe mancato di notare, è che alle elezioni politiche, siano esse nel 2012 piuttosto che, giunta a naturale scadenza l’attuale legislatura, nel 2013, non si potrà più andare con l’attuale legge elettorale che, certamente, necessiterebbe di importanti e sostanziose modifiche affinché possa garantire la piena, e serena, governabilità al partito, agli uomini o alla coalizione legittimamente eletti e scelti dai cittadini italiani.

I tagli all’università nella spending review

Torniamo ancora una volta a parlare del decreto sulla spending review giacché, su questo particolarissimo provvedimento, il Governo Monti, mediante il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda, avrebbe in queste ore fatto sapere che, a partire dalle ore 10:20 di martedì 31 luglio 2012 cominceranno le votazioni per la definitiva approvazione del su indicato decreto sul quale, naturalmente, sarebbe stata posta la fiducia.

S&P taglia le stime sulla crescita del PIL dell’Europa

Dopo quella di Moody’s, che solamente pochi giorni fa avrebbe provveduto a declassare, in un sol colpo, 17 banche tedesche, numerosi istituti di credito olandesi, il gruppo industriale francese PSA Peugeot Citroën ed il cosiddetto fondo salva – Stati, su tutta l’Europa si sarebbe in queste ore abbattuta la scure di Standard&Poor’s che, in linea con le altre importantissime agenzie di rating statunitensi, avrebbe deciso di rivedere, naturalmente al ribasso, non solamente il Prodotto Interno Lordo di numerose nazioni europee bensì anche, e soprattutto, di tutta l’Europa.

Sciopero generale ILVA di Taranto

Nonostante i blocchi siano stati, almeno per il momento, sospesi, la tensione rimane altissima dentro e fuori l’ILVA di Taranto che Federacciai, la Federazione delle Imprese Siderurgiche Italiane, avrebbe recentemente definito quale un vero e proprio patrimonio, non solamente economico bensì anche umano e culturale.

Mario Draghi rassicura i mercati

La positiva iniezione di fiducia che Mario Draghi ha dato ai mercati di tutta Europa alla vigilia dell’attuale week – end, nel corso della Global Investment Conference, sembrerebbe al momento aver sortito gli effetti desiderati giacché, alla chiusura del venerdì, lo spread, per lo meno dal nostro punto di vista, scendeva sotto quota 500 e Piazza Affari registrava una giornata positiva.

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