La CGIL si mobilita contro il Governo Monti

Chi non si sarebbe ancora rassegnato al Governo Monti e al fatto che, volenti o nolenti, sino al 2013 dovremo accettare le decisioni dell’uomo scelto, lo ricordiamo, direttamente dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per migliorare i conti dell’Italia cercando, in questo modo, di porre un definitivo freno all’incedere della crisi economico-finanziaria, sarebbe la Confederazione Generale Italiana del Lavoro di Susanna Camusso.

La replica de La Repubblica a Marina Berlusconi

A far davvero scalpore, negli scorsi giorni, sarebbe stata l’intervista che Marina Berlusconi, figlia dell’Ex Premier Silvio Berlusconi nonché presidente del gruppo editoriale Arnoldo Mondadori Editore (carica alla quale presiederebbe, ininterrottamente, sin dal 2003), avrebbe recentemente rilasciato ai giornalisti de La Stampa.

La missione di Monti finirà nel 2013

La questione sollevata quest’oggi, nel corso del proprio editoriale, dal direttore de La Repubblica Ezio Muro sarebbe molto delicata poiché riguarderebbe il futuro del Paese, il giudizio degli italiani su questa legislatura (caratterizzata, sebbene qualcuno sembri non ricordarsene, dagli scandali che, prima dell’avvento di Mario Monti, avrebbero coinvolto l’ex Premier Silvio Berlusconi), la missione del Presidente del Consiglio Mario Monti.

Il potere degli imperi mediatici italiani

La rete televisiva privata più importante d’Italia, ovverosia la Mediaset di Berlusconi – Confalonieri, avrebbe in mattinata dato notizia di aver deciso di fare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale contro la scelta del Governo Monti, presa in data 20 gennaio 2012, di annullare il beauty contest per l’assegnazione gratuita delle frequenze tv che, a questo punto, dovrebbero venir assegnate mediante asta.

La disoccupazione italiana continuerà a crescere

Il Centro Studi di Confindustria, l’organo della Confederazione Generale dell’Industria Italiana preposto all’analisi delle serie storiche riguardanti il mercato del lavoro (capace, dunque, di fotografare la reale situazione di disagio che starebbe vivendo l’Italia), avrebbe in mattinata dato alle stampe un accurato rapporto, redatto negli scorsi mesi, riguardante il tasso di disoccupazione, la percentuale della forza lavoro sul totale della popolazione nazionale e le possibilità di crescita del settore industriale sia dal punto di vista manifatturiero che dal punto di vista delle società di servizi.

La corruzione blocca gli investimenti stranieri in Italia

Con la sola esclusione di alcuni specifici argomenti di interesse veramente nazionale (quali, per esempio, la delicata questione dell’Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori piuttosto che il terremoto economico-finanziario che, a poco a poco, starebbe investendo, causando la probabile scomparsa, un parte importante del centrodestra italiano) l’opinione pubblica tutta, nazionale ed internazionale, sarebbe concentratissima sulla scandalosa corruzione che, anche e soprattutto all’estero, sarebbe ormai percepita quale elemento caratteristico e distintivo della Repubblica Italiana.

Approvazione decreto fiscale e chiarimenti versamento IMU

L’emendamento al decreto fiscale del relatore del Popolo della Libertà Gianfranco Conte, presentato alla Camera dei Deputati ed approvato, come certamente saprete, nella giornata di ieri dalla Commissione Finanze, avrebbe definitivamente introdotto nell’ordinamento italiano la possibilità, paventata sin da inizio anno, che l’Imposta Municipale Unica, sulla quale ancora molta chiarezza bisognerà fare, venga versata in tre distinte rate.

La necessità del rinnovamento della Politica

La politica italiana, come dimostrato dagli scandali che, recentemente, avrebbero coinvolto Luigi Lusi e Francesco Belsito facendo risorgere i sospetti, in realtà mai sopiti, che il finanziamento pubblico ai partiti, mascherato da semplice rimborso elettorale, non abbia mai cessato d’esistere, si troverebbe ad un bivio storico di decisiva importanza.

(Dis)onorevoli assenteisti

Molti di voi, oziosamente navigando sul web, si saranno sicuramente accorti delle numerose pubblicità che, in modo più o meno subdolo,consigliano di investire tutti i propri risparmi così da ricavarne, grazie a pochi, semplici e banali consigli, anche dieci volte tanto.

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