Debito pubblico italiano corre verso i duemila miliardi

Il debito pubblico italiano continua a correre, indipendentemente dal colore dei Governi, di destra, di sinistra o tecnici come quello attuale del Premier Mario Monti. Il debito pubblico, cosa ancor più grave, cresce nonostante le lacrime ed il sangue versato dagli Italiani con le manovre del Governo Berlusconi e con quelle del Governo Monti.

Magari sono misure che ci hanno salvato nell’immediato dal fallimento, ma con il debito pubblico in crescita mediamente di oltre 7 miliardi di euro al mese il rischio è quello di non andare lontano. Il debito pubblico italiano, al 30 giugno scorso, si è attestato a 1972,9 miliardi di euro, il che significa che, in base ai calcoli della Federconsumatori, sui cittadini italiani, neonati compresi, presa un gravame pari a ben 32.881 euro.

Aumento addizionali Irpef comunali e regionali

Tra le nuove tasse in Italia non c’è solo l’Imu, ma anche l’incremento delle addizionali regionali e comunali per un impatto complessivo che non sarà inferiore ai 3,5 miliardi di euro.

E’ questo il dato che ha ricavato da un’elaborazione l’Ufficio Studi della Cgia di Mestre tenendo conto sia delle finanziarie del Governo Berlusconi, sia di quelle varate dall’attuale Governo tecnico, quello presieduto dal Premier e senatore a vita Mario Monti.

Tribunali e procure ridotte ed accorpate

In data odierna, venerdì 10 agosto del 2012, si è riunito sotto la Presidenza del Premier Mario Monti il Consiglio dei Ministri che, tra l’altro, ha approvato la revisione delle circoscrizioni giudiziarie attraverso il via libera definitivo ai relativi decreti legislativi.

Nel dettaglio, il decreto nella sua versione definitiva prevede la soppressione di tutte le sedi distaccate dei tribunali che sono in tutto 220.

Le modifiche al mercato del lavoro del decreto Sviluppo

La riforma del mercato del lavoro del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, come avremmo avuto modo di ribadire su Politikos in ben più di un’occasione, non sarebbe affatto piaciuta né agli industriali né alle parti sociali che non avrebbero mai mancato di criticare il Governo Monti, per il lavoro svolto.

La soluzione del Codacons per risparmiare sulla sanità

Come quello del delitto perfetto (ed ovviamente impossibile) il ritratto della soluzione ideata dal Codacons per risparmiare sulla sanità è semplice, tanto da apparire essenziale se non addirittura banala, ma allo stesso tempo geniale, tanto da chiedersi quale mente disturbata possa mai aver elaborato un tale piano criminale.

Il Senato approva la spending review

Entro venerdì 3 agosto 2012, ulteriormente limato ogni singolo dettaglio e definita sin nei più piccoli particolari la struttura portante del provvedimento, la spending review verrà definitivamente approvata dalla Camera dei Deputati e porterà con sé, come avremmo avuto recentemente modo di appurare, notevoli ed importanti cambiamenti che, sicuramente, modificheranno il nostro modo di rapportarci sia con gli enti locali sia con l’amministrazione centrale.

I tagli all’università nella spending review

Torniamo ancora una volta a parlare del decreto sulla spending review giacché, su questo particolarissimo provvedimento, il Governo Monti, mediante il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda, avrebbe in queste ore fatto sapere che, a partire dalle ore 10:20 di martedì 31 luglio 2012 cominceranno le votazioni per la definitiva approvazione del su indicato decreto sul quale, naturalmente, sarebbe stata posta la fiducia.

Sciopero generale ILVA di Taranto

Nonostante i blocchi siano stati, almeno per il momento, sospesi, la tensione rimane altissima dentro e fuori l’ILVA di Taranto che Federacciai, la Federazione delle Imprese Siderurgiche Italiane, avrebbe recentemente definito quale un vero e proprio patrimonio, non solamente economico bensì anche umano e culturale.

Tempi e procedure impugnazione licenziamento riforma del lavoro

Importanti sono le novità che la riforma del mercato del lavoro, entrata ufficialmente in vigore in data mercoledì 18 luglio 2012, avrebbe introdotto nell’ordinamento italiano non solamente in merito alle procedure bensì anche, e soprattutto, in merito ai tempi per l’impugnazione, da parte del lavoratore, del licenziamento apparentemente ingiusto inflittogli dal proprio datore di lavoro.

Udienza e ricorso licenziamento riforma del lavoro

Dopo aver approfonditamente parlato dei nuovi termini e delle nuove pratiche da adempiere per la presentazione della domanda di impugnazione del licenziamento giudicato illegittimo dal lavoratore appena licenziato, andiamo a vedere le caratteristiche che la riforma del mercato del lavoro, pochi giorni fa entrata ufficialmente in vigore, avrebbe apportato sia all’udienza che alla possibilità di presentare ricorso nei confronti della sentenza del giudice.

L’efficacia della politica industriale in Italia

La politica industriale può ancora oggi avere, in questa nostra Italia così divisa, soprattutto a causa dei sindacati e dell’estrema tutela dei diritti umani, tra un glorioso, ma ormai decisamente decadente, passato ed un futuro che ancora stenta ad ingranare la giusta marcia del progresso, un qualche tipo di valenza o un qualche tipo di efficacia?

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