Sciopero generale ILVA di Taranto

Nonostante i blocchi siano stati, almeno per il momento, sospesi, la tensione rimane altissima dentro e fuori l’ILVA di Taranto che Federacciai, la Federazione delle Imprese Siderurgiche Italiane, avrebbe recentemente definito quale un vero e proprio patrimonio, non solamente economico bensì anche umano e culturale.

Tempi e procedure impugnazione licenziamento riforma del lavoro

Importanti sono le novità che la riforma del mercato del lavoro, entrata ufficialmente in vigore in data mercoledì 18 luglio 2012, avrebbe introdotto nell’ordinamento italiano non solamente in merito alle procedure bensì anche, e soprattutto, in merito ai tempi per l’impugnazione, da parte del lavoratore, del licenziamento apparentemente ingiusto inflittogli dal proprio datore di lavoro.

Udienza e ricorso licenziamento riforma del lavoro

Dopo aver approfonditamente parlato dei nuovi termini e delle nuove pratiche da adempiere per la presentazione della domanda di impugnazione del licenziamento giudicato illegittimo dal lavoratore appena licenziato, andiamo a vedere le caratteristiche che la riforma del mercato del lavoro, pochi giorni fa entrata ufficialmente in vigore, avrebbe apportato sia all’udienza che alla possibilità di presentare ricorso nei confronti della sentenza del giudice.

L’efficacia della politica industriale in Italia

La politica industriale può ancora oggi avere, in questa nostra Italia così divisa, soprattutto a causa dei sindacati e dell’estrema tutela dei diritti umani, tra un glorioso, ma ormai decisamente decadente, passato ed un futuro che ancora stenta ad ingranare la giusta marcia del progresso, un qualche tipo di valenza o un qualche tipo di efficacia?

Messaggi di risposta automatici durante le ferie

Moltissimi di noi, come spesso avverrebbe, durante il mese di agosto sarebbero in ferie e, cosi facendo, potrebbero godere dell’opportunità di staccare, per qualche tempo, completamente la spina e rigenerarsi lasciandosi alle spalle, fortunatamente, quella sgradevole sensazione di aver l’acqua alla gola che ciascuno di noi, in questo lungo, complesso e difficile anno, potrebbero aver provato almeno una volta.

La Nestlè offre il lavoro dei padri ai figli

E’, per lo meno a nostro personalissimo avviso, davvero molto interessante la proposta, osteggiata duramente dai sindacati che, proprio per questo motivo, avrebbero per la giornata di domani indetto il blocco totale della produzione, che la Nestlè, non solamente in riferimento alla Perugina bensì anche agli oltre 5.600 dipendenti regolarmente assunti, a tempo pieno ed indeterminato, in tutta Italia.

Le cause della crisi spagnola

Sono ottanta, compresa la capitale Madrid, le città spagnole ormai costantemente e quotidianamente oppresse dalle proteste dei cittadini ormai letteralmente esacerbati da una condizione di precarietà e povertà estrema alla quale sono da aggiungere i tagli ed i sacrifici, anch’essi ormai quotidiani, chiesti dall’Unione Europea, dalla Banca Centrale Europea e dal Governo Rajoy.

I lavori più richiesti in italia nel 2012

Una recentissima indagine di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, i cui sconcertanti risultati avremmo avuto modo di pubblicare e discutere in un nostro precedente articolo, avrebbe altresì lasciato emergere, seppur con qualche, naturalmente comprensibile, approssimazione ed incertezza, i lavori del futuro e, in particolar modo, i lavori che più degli altri verranno richiesti nel periodo di tempo compreso tra gli inizi di luglio 2012 e la fine di settembre 2012.

La riforma del mercato del lavoro è entrata in vigore

La giornata di oggi passerà alla storia poiché proprio in data odierna, ovverosia mercoledì 18 luglio 2012, entreranno in vigore la maggiormente dei provvedimenti che il Governo Monti, grazie all’ancora oggi fortemente contestata riforma del mercato del lavoro del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, avrebbe disposto a favore di tutti gli italiani e, in particolar modo, di tutti i datori di lavoro, di tutti i lavoratori e di tutti i disoccupati italiani.

Gli esodati salvati dal decreto Spending review

Non già solamente 65.000 bensì addirittura 120.000 potrebbe alla fine dei conti essere gli esodati italiani complessivamente salvati dalle decisioni del Governo Monti, ed in particolar modo dalle decisioni assunte dal Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti e dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero in seguito alla modifica dei requisiti pensionistici decisa dal Ministro Fornero nell’ambito della riforma delle pensioni, nel caso in cui il cosiddetto decreto Spending review, altrimenti detto di revisione della spesa pubblica, riesca come previsto ad includere, nel proprio ambito di competenze, ulteriori 55.000 lavoratori esodati.

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