
Nella notte tra martedì 29 maggio e mercoledì 30 maggio 2012, come sicuramente voi tutti ormai saprete, l’Emilia-Romagna in particolare e, più in generale, l’intero Nord Italia, sarebbe stati tormentati da oltre 60 scosse telluriche che, oltre a seminare il panico e la disperazione tra gli sfollati, avrebbero aumentato la conta, ormai incalcolabile ed inaccettabile, dei dispersi, dei feriti e dei morti causati dai tre violentissimi eventi sismici, tutti con magnitudo superiore ai 5 gradi della scala Richter, del 20 e 29 maggio 2012.






