Credit Watch negativo per l’Unione Europea

Alla vigilia del vertice che deciderà i destini dell’Italia, dell’Unione Europea e della monete unica per eccellenza, ovverosia l’euro, le agenzie di rating, in particolar modo Standard&Poor’s, danno il proprio giudizio, estremamente negativo, sulla situazione, ponendo in credit watch, con la fortissima possibilità che venga abbassato almeno di un punto, il rating dell’Unione Europea, da sempre considerato da tripla A.

IMU manovra salva-Italia

Uno dei provvedimenti più sostanziosi contenuti nella manovra salva-Italia, il maxi decreto che rivoluzionerà, da cima a fondo, il nostro modo di vivere e di spendere, costringendoci, in un certo senso, a divenire più accorti giacché, in quanto nazione, non ci è più concesso, innanzitutto dai conti pubblici e poi dall’Europa, il lusso dello spreco o dei ritardi, dovendo noi tutti agire nel migliore dei modi possibili, anche grazie a sacrifici ritenuti impensabili, contribuire alla ripresa economica e all’uscita dell’Italia dalla crisi da debito sovrano in cui si trova invischiata a causa del quasi fallimento delle banche dovuto allo scoppio della bolla immobiliare statunitense, è quello riguardante l’introduzione, sulla prima casa, dell’ICI, ovverosia dell’Imposta Comunale sugli Immobili dal Governo Monti ridefinita, nel nome ma non nei contenuti, quale IMU, ovvero Imposta Municipale Unica.

Detrazione 36 manovra salva-Italia

La manovra salva-Italia, recentemente approvata dal Governo Monti, è stata definita una manovra amara per la cui realizzazione, purtroppo, si è chiesto e si richiederà, ancora per lunghissimo tempo, il sacrificio di ogni cittadino di qualsiasi fascia sociale, qualunque sia il reddito a sua disposizione.

Diventeremo, insomma, tutti un po’ più poveri (i primi dati ISTAT affermano come, dal 2012, ogni famiglia italiana sosterrà una spesa per la manovra equivalente a circa 700 euro annui), andremo in pensione più tardi, senza poter godere della pensione di anzianità contributiva e con un assegno mensile decisamente meno corposo di quanto avvenga oggi, subiremo, sul lungo periodo, un prelievo fiscale, soprattutto a causa di una maggiore IVA e alla reintroduzione dell’ICI, imponente.

Infrastrutture manovra salva-Italia

Ci stiamo occupando, proprio in questi giorni, della tanto attesa nonché imponente manovra salva-Italia, recentemente approvata dal Governo Monti, grazie alla quale, dovessero conseguirsi gli obiettivi con essa prefissatisi, l’Italia dovrebbe tornare a crescere economicamente.

La ripresa economica, che il nostro Paese, purtroppo, non conosce ormai da troppo tempo, tanto che il PIL, negli ultimi anni, è rimasto pressoché invariato, è di fondamentale importanza affinché si possa affrontare, nel migliore dei modi possibili, la crisi da debito sovrano che, attualmente, rappresenta uno dei principali problemi delle democrazie Occidentali.

Deregulation manovra salva-Italia

La crescita economica, come si può facilmente intuire, è uno dei primari obiettivi dell’Italia che, avendo l’obbligo di tornare grande in Europa e nel mondo, deve liberarsi dalla paludosa recessione in cui, secondo l’OCSE, continuerà lentamente a sprofondare almeno per tutto il 2012.

Le misure destinate al benessere imprenditoriale, dunque,  trovano larga applicazione, grazie al diretto interesse del Ministero dello Sviluppo Economico, presieduto dal banchiere Corrado Passera, all’interno della manovra salva-Italia e, tra di esse in particolare, quelle destinate alla liberalizzazione, altrimenti definita deregolamentazione o, dall’inglese, deregulation, di molti importanti settori economico-commerciali che, grazie all’astuta decisione del ministro, dovrebbero ritrovare slancio, concorrenzialità, innovatività.

Napoli è fuori dall’emergenza

Era la fine del mese di maggio quando l’ormai ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dichiarava con amarezza che i napoletani si sarebbero pentiti di avere eletto “lo sceriffo” Luigi De Magistris sindaco del capoluogo partenopeo.

Mario Monti annuncia l’approvazione della manovra salva-Italia

Nel tardo pomeriggio di ieri, come ormai molti sapranno, la cosiddetta manovra salva-Italia, definizione coniata dallo stesso Esecutivo il cui scopo, in questo modo, è stato quello di segnalare la distanza dai precedenti governi, emanatori di manovre salva qualcosa ma mai efficaci al 100%, è stata approvata con grande compiacenza sia delle forze istituzionali europee sia dei mercati che stamane, in apertura, hanno decisamente brillato riducendo la distanza tra BTP e Bund.

Dettagli manovra economica salva-Italia

La manovra economica cosiddetta salva-Italia, chiesta a gran voce dall’Europa tutta affinché il nostro Paese potesse riconquistare quei fondamentali di fiducia, solidità e stabilità economico-finanziaria del passato, è stata finalmente approvata e, diventando operativa a tutti gli effetti, se ne conoscono, nel dettaglio, tutte le principali caratteristiche.

PROPOSTE CONCRETE PER USCIRE DALLA CRISI

Le lacrime del Ministro Fornero

Serietà, rigore, ma anche umanità, non soltanto freddi tecnocrati come da più parti venivano definiti i componenti del neo governo guidato da Mario Monti. Infatti durante la conferenza stampa a margine del Consiglio dei Ministri che ha varato la manovra correttiva il ministro del Lavoro delle Politiche Sociali e delle Pari Opportunità Elsa Fornero, mentre illustrava le novità introdotte nel sistema previdenziale, è scoppiata in lacrime

Giorgio Napolitano elogiato a livello internazionale

Giorgio Napolitano, grazie alla perizia, alla discrezione, all’efficacia ed alla semplicità dimostrate in questi difficili anni, doti non consuete grazie alle quali è sempre riuscito a traghettare l’Italia al di là degli scandali che l’hanno coinvolta sin dalla sua investitura quale Presidente della Repubblica, può a ben diritto venir considerato, se non altro per essere sempre riuscito ad essere e sembrare dignitosamente super partes, uno dei migliori politici, uno dei migliori Presidenti che la nostra bistrattata nazione abbia mai conosciuto.

NAPOLITANO INCONTRA I NUOVI ITALIANI

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