La fuga dei cervelli è un danno economico

In quale direzione può andare un paese in crisi che lascia scappare i suoi figli più preparati?
La fuga dei cervelli dal nostro paese rappresenta un fenomeno continuo, e i motivi sono tanti tra i quali sicuramente lo scarso livello di meritocrazia per accedere alla ricerca in Italia.
Il 3 dicembre si svolgerà a Houston, in Texas, la settima edizione della Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo.

Corruzione in Italia

L’Italia ha sempre sofferto, come molti ben sapranno, di una patologica nonché storicamente radicata debolezza delle proprie istituzioni, incapaci di affrontare, in maniera risolutiva, il gravissimo problema dell’evasione fiscale nonché di non saper rinunciare alla corruzione dei propri uomini e dei propri mezzi.

Oggi, questo cronico difetto tutto italiano, è universalmente noto, certificato dal Corruption Perception Index 2011.

Proposte concrete per uscire dalla crisi

Fra qualche giorno, precisamente venerdì 9 dicembre 2011, si terrà il summit delle nazioni aderenti l’Unione Europea le quali, secondo le indiscrezioni, dovrebbero elaborare le più idonee strategie affinché l’Europa possa, senza traumi a carico di nessuno dei Paesi membri, uscire dalla crisi da debito sovrano efficacemente e velocemente recuperando, ove possibile, quei fondamentali che, a loro tempo, fecero propendere per la creazione di un’Europa unita che potesse conquistare un ruolo di fondamentale importanza nel consesso internazionale ponendosi quale punto di riferimento globale.

MARIO DRAGHI SULLA CRISI DELL’EUROZONA

Per la Credit Suisse è probabile un default a catena

Secondo la Credit Suisse, azienda leader per quanto riguarda i servizi finanziari e bancari con sede a Zurigo, ci sarebbe una catastrofica probabilità del 10% che, non solo l’Italia, ma l’Europa e l’intero Occidente, possano crollare dopo un vero e proprio terremoto bancario che porterebbe verso un disastroso default a catena. In pratica, qualora dovesse fallire il Governo Monti, non riuscendo a risanare i debiti e di conseguenza non evitando all’economia nazionale una recessione, nessuno Stato occidentale sarebbe a sicuro, anzi i rischi di speculazione e di arresto del sistema-euro diventerebbero inevitabili.

Sprechi sanità

Che la Sanità pubblica italiana non goda di ottima salute è cosa più che risaputa per i milioni di utenti che quotidianamente sono costretti ad affrontare attese, ritardi, inefficienze fino a veri e proprio episodi di mala sanità. Strutture vecchie e in molti casi fatiscenti, personale scarso e spesso poco disponibile anche in virtù di turni massacranti.

Calcolo dell’età pensionabile

Il Governo Monti, come largamente anticipato, presenterà, in data lunedì 5 dicembre 2011, il primo pacchetto di misure grazie al quale si spera di dare lo scrollone decisivo alla crisi da debito sovrano nonché alle residue maldicenze nei confronti della capacità di reazione dell’Italia.

Tra i provvedimenti più drastici, sebbene ciò non sia ancora stato confermato ufficialmente, potrebbe esserci l’ennesima riforma al sistema previdenziale italiano che, secondo indiscrezioni, potrebbe subire una stretta decisiva che vada, però, non soltanto in direzione del rigore istituzionale bensì anche dell’equità sociale propugnata, sin dalle primissime ore successive all’insediazione, dal Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti.

Calcolo della pensione con il sistema contributivo

Il sistema previdenziale italiano, sebbene ciò non sia ancora stato confermato da fonti ufficiali, potrebbe subire, ad opera del Governo Monti, una radicale trasformazione grazie alla quale cercare, almeno in parte, sia di rientrare dei debiti accumulati dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale sia di equiparare le aliquote contributive così che si raggiungano quegli obiettivi di equità sociale che Mario Monti avrebbe fatto cardine del proprio operato.

La confusione su un tema così delicato, dunque, se già in precedenza era molta, non potrebbe che aumentare seguendo le voci che, sempre più frenetiche, annunciano un imminente cambiamento del sistema di calcolo delle pensioni.

Politica italiana: tra Manovre economiche e indagini giudiziarie

Ormai, è tutto pronto. Mario Monti, Presidente del Consiglio dei Ministri, ha dichiarato, a Bruxelles durante un vertice dell’Ecofin (Consiglio in sede europea, composto dai Ministri dell’Economia e delle Finanze degli Stai membri che si occupa, in particolare, di monitoraggio delle politiche di bilancio e finanze pubbliche degli Stati facente parte dell’UE e sorveglianza della situazione economica) che lunedì 6 dicembre sarà pronta definitivamente la Manovra economica per l’Italia. Obiettivo primario, per il Professore, sarà adottare misure strutturali per contenere il disavanzo pubblico.

Calcolo della pensione con il sistema retributivo

La riforma delle pensioni del Governo Monti, come anticipato in un nostro precedente articolo, verrà discussa nel corso del Consiglio dei Ministri di lunedì 5 dicembre 2011.

Molto probabilmente, sebbene ciò non sia certo al 100%, il sistema di calcolo delle pensioni verrà nuovamente modificato e si arriverà, se le indiscrezioni della vigilia dovessero rivelarsi veritiere, ad un sistema contributivo pro rata.

Riforma del sistema previdenziale del Governo Monti

Lunedì 5 dicembre 2011, come largamente anticipato in questi giorni, si riunirà, a poco meno di un mese dalla nomina di Mario Monti a Presidente del Consiglio dei Ministri, il primo Consiglio dei Ministri effettivamente operativo e il cui scopo sarà quello, tra gli altri, di stabilire una linea d’azione che porti, nel minor tempo possibile, all’approvazione del primo pacchetto di misure del Governo Monti.

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