Monopoli di Stato: evasione da 98 miliardi di euro

Mentre l’Italia intera si arrabatta per trovare una soluzione al debito pubblico italiano del 2011 (nuovo record a giugno) e per interpretare le modifiche alla manovra finanziaria recentemente proposte da Giulio Tremonti (ormai così inconsistente da venir definito, dai suoi stessi alleati, fumoso) noi si resta allibiti nello scoprire che i Monopoli di Stato, secondo un’indagine, mai smentita, del Secolo XIX di Genova e secondo alcune informazioni lasciate trapelare da fonti interne alla Guardia di Finanza, dovrebbero allo Stato italiano, tra tasse evase e multe non pagate, la cifra record di ben 98 miliardi di euro il doppio di quanto inizialmente previsto dal ministro dell’Economia per la manovra finanziaria 2011.

Modifiche alla manovra finanziaria del 2011

L’intervento in Parlamento di Giulio Tremonti è stato definito da Umberto Bossi fumoso. Ed effettivamente non possiamo dargli che ragione.

Tremonti, infatti, per paura che il suo discorso influisse sull’andamento dei mercati, è stato quanto mai vago, impreciso, sfuggente.

Qualcosina, però, si è comunque riusciti a capire, e ipotizzare come verrà modificata la manovra finanziaria 2011 non è impossibile.

A grandi linee, infatti, il ministro del Tesoro ha lasciato intuire che quanto sarà fatto per far rientrare il debito pubblico italiano del 2011 sarà in linea con le indicazioni fornite dalla BCE (Banca Centrale Europea) cosa che, all’opposizione, non è andata giù.

LE REAZIONI DELL’OPPOSIZIONE.

Scontri a Londra causano la prima vittima

Gli scontri che in questi giorni stanno mettendo a ferro e fuoco Londra diventano di ora in ora sempre più violenti. Giunge infatti ora la notizia che l’uomo raggiunto da un proiettile sparato da un poliziotto inglese lunedì sera, non abbia superato la notte e sia morta.

Proprio per questo motivo David Cameron, tornato in tutta fretta dalle proprie ferie a Londra, avrebbe deciso di convocare per giovedì 11 luglio 2011 il Parlamento al completo perché si discuta della grave situazione di guerriglia che sta sconvolgendo la capitale, per cercare di individuarne i motivi scatenanti e provvedere ad approntare le adeguate contromisure.

Parco cittadino di Parma intitolato a Vianello-Mondaini invece che a Falcone-Borsellino

La commissione toponomastica del comune di Parma, dopo molte incessanti discussioni sull’argomento, ha deciso di intitolare un parco cittadino a Sandra Mondaini e Raimondo Vianello.

Senza nulla togliere a due importantissimi attori italiani che tanto hanno saputo dare alla televisione nostrana e dei quali non ci dimenticheremo mai, la decisione ci lascia scioccati.

Il motivo di questo nostro scandalizzarci risiede nel fatto che, fino a ieri, il parco in questione era dedicato alla memoria di Falcone e Borsellino, due importanti magistrati italiani che tanto hanno saputo dare alla giustizia nostrana e che sono morti nel tentativo di perseguire i criminali mafiosi più truci che il Bel Paese abbia mai conosciuto.

Sentenze di non doversi procedere di Silvio Berlusconi

In questi ultimi giorni, complice l’approvazione tramite voto di fiducia in Parlamento del cosiddetto processo lungo, stiamo ripercorrendo le vicende giudiziarie di Silvio Berlusconi.

Dopo un prima, veloce, revisione di quelle che, nel corso della storia, sono state definite quali leggi ad personam di Silvio Berlusconi, abbiamo suddiviso, per sentenze, i processi a carico di Silvio Berlusconi e dobbiamo ora occuparci di quei processi che si sono conclusi con una sentenza di don doversi procedere.

Processi a carico di Silvio Berlusconi

In questi ultimi giorni abbiamo parlato di alcune leggi del Parlamento italiano, emesse principalmente negli anni tra il 2000 ed il 2010, che da molti esperti del settore sono state definite come leggi ad personam di Silvio Berlusconi, leggi, cioè, rese esecutive non già allo scopo di favorire la collettività, bensì soltanto allo scopo di tutelare Silvio Berlusconi, eminente uomo politico della destra moderata italiana, dai numerosissimi procedimenti giudiziari che, in questi ultimi anni, l’hanno visto coinvolto.

Discorso Berlusconi sulla crisi economica

Silvio Berlusconi, ormai da circa 30 minuti, sta riferendo in aula in merito alla terribile situazione economico-finanziaria dalla quale l’Italia non riesce più a riprendersi.

Lo spread tra BTP e Bund tedeschi, per esempio, mai così alto dall’introduzione dell’euro, o le costanti perdite registrate da Piazza Affari, denoto ormai un malessere generale che il Bel Paese non riesce a spiegare ne a fronteggiare adeguatamente.

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