12 punti e tanta incertezza sulla riforma della giustizia

Matteo Renzi, prima che s’iniziasse seriamente a parlare di riforma della giustizia, ha presentato il 30 giugno delle linee guida in 12 punti, insistendo soprattutto sulla responsabilità civile dei magistrati, sul falso in bilancio e sul Csm. Ma per quanto riguarda le intercettazioni?

La riforma della giustizia ha dei tempi, come tutte le proposte che il nuovo premier ha fatto in questi mesi. Il testo della riforma dovrà essere presentato al Consiglio dei Ministri entro il 29 agosto, lasciando spazio alla discussione relativa ai temi più caldi, cioè la responsabilità civile dei magistrati, il falso il bilancio e il Csm. Questi temi sono considerati caldi per il fatto che Renzi deve lottare per differenza di vedute con un fronte molto forte che va da Alfano a Berlusconi.

Per l’Italia a rischio 14 miliardi di euro, fondi UE che non usiamo

L’Eurispes dichiara che nel periodo tra il 2007 e il 2013, il nostro Paese ha ottenuto un’erogazione di fondi UE  pari a 27,91 miliardi di euro ma di questi soldi sono stati usati soltanto 13,5 miliardi. L’Italia adesso rischia grosso perché entro l’anno prossimo deve usare i fondi.

Chiedere i fondi europei e poi non usarli, può costare caro. Lo sa bene l’Italia che nell’arco di sei anni, dal 2007 al 2013, ha ottenuto più di 27 miliardi di euro ma ne ha usati soltanto 13,5. Adesso se non spenderà il soldi entro l’anno prossimo, dovrà pagare una penale corrispondente all’1% del PIL del 2013. L’Italia, per quanto riguarda i contributi al bilancio europeo, ha elargito l’11,8% dei versamenti e si posiziona al quarto posto tra i contribuenti dopo Germania, Francia e Regno Unito.

Il tribunale del Riesame conferma l’arresto per Galan

Nell’ambito dell’inchiesta sul Mose, le dighe mobili per prevenire l’acqua alta a Venezia, sono stati inviati moltissimi avvisi di garanzia ed è stato richiesto il carcere per alcuni esponenti politici tra cui Giancarlo Galan, ex governatore veneto. La sua carcerazione fa molto discutere. Ecco perché.

Le strategie per le prossime elezioni politiche

Le elezioni politiche non sono vicine, anzi sono quanto mai lontane dopo i risultati delle elezioni europee e la situazione politica tra le riforme e l’assoluzione di Silvio Berlusconi. I partiti sembrano però lavorare per il futuro iniziando a pensare ad alleanze e a programmi. In certi momenti sembra esserci una campagna elettorale continua. Vediamo come si muovono i partiti.

In Italia ora spopola il “Renzismo”

In Italia è tempo di aggiornare la terminologia politica. Non ha più senso parlare di “Berlusconismo” e di “Antiberlusconismo”. Questi sono termini sbiaditi e che saranno con il tempo consegnati alla storia. Ora il termine politico più in voga è “Renzisno”, e questo è un termine così forte che sembra non esserci il suo opposto, in quanto di “Antirenzismo” ancora non se ne vedono tracce.

Grillo e Renzi parlano di riforma elettorale e si scontrano sui referedum

Il dibattito politico sulla riforma elettorale continua e tra governo e Movimento 5 Stelle c’è stato prima un allontanamento, con l’annullamento dell’incontro previsto da giorni, e poi un riavvicinamento, con i dieci punti per l’accordo pubblicati da Beppe Grillo sul blog e la risposta di apertura del governo. In mezzo qualche attacco, di Grillo a Matteo Renzi, e la risposta del governo sulla necessità di essere concreti.

Ci sarà l’immunità per i senatori

Negli ultimi giorni la questione dell’immunità per i senatori, all’interno del dibattito sulla riforma del Senato, aveva alzato molte polemiche. I partiti sembravano fare un gioco di scaricabarile nell’identificare la volontà politica verso l’introduzione dell’immunità anche per i senatori, sulla stessa base di quella attiva per la Camera. Ora il voto favorevole a un emendamento la introduce nel disegno di legge.

Il governo lavora alla legge sulle unioni civili

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha affermato che il governo presenterà la legge sulle unioni di fatto a settembre. L’obiettivo del governo è il riconoscimento dei diritti di quelle coppie, tra cui quelle omosessuali, che vivono insieme ma al di fuori del riconoscimento legale in quanto a diritti e doveri. L’Italia cerca così di superare quel gap normativo che molti altri Paesi, a parte la Grecia in Europa, hanno già affrontato con una legge che ha regolamentato le unioni.

La strategia di comunicazione del Movimento 5 Stelle cambierà

Nel Movimento 5 Stelle sembra aprirsi una fase di riflessione. Dopo la sconfitta alle elezioni europee e dopo le polemiche anche interne al gruppo per la possibile alleanza con il leader del partito inglese Ukip Farage al Parlamento europeo, un nazionalista e con visioni diverse da quelle del M5S, l’ordine di Grillo e Casaleggio e di stare attenti alla comunicazione e di cambiare strategia.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.