Esodati della VI salvaguardia, ecco come fare domanda

Gli esodati inclusi nella sesta salvaguardia, adesso, entro il 5 gennaio 2015, devono presentare la domanda alle direzioni territoriali per il lavoro usando i moduli e seguendo le istruzioni contenute nella circolare del Ministero del lavoro. Si tratta della circolare 27/2014 e in questo articolo proviamo a fare chiarezza sulle modalità di accesso alla salvaguardia.

Gli esodati inclusi nella sesta salvaguardia sono circa la metà del totale, in pratica 32100 persone tra cui 8.800 lavoratori licenziati o cessati per accordi individuali o collettivi di incentivo all’esodo; 4000 lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato cessati tra il gennaio 2007 e dicembre 2011 che non sono stati rioccupati a tempo indeterminato e poi 1800 lavoratori che sono in congedo dal 2011.

Il bonus maternità da 80 euro, tutti le indiscrezioni e i dubbi

C’è chi lo chiama Bonus maternità, chi Bonus Renzi per le mamme, chi Bonus 80 euro neomamme. Tutti si riferiscono alla promessa fatta dal premier in TV e poi concretizzata nella legge di Stabilità, di un sostegno economico a chi avrà un bambino nel 2015.

Il premier Renzi ha deciso di elargire un bonus di 80 euro alle neomamme che avranno un bambino a partire dal primo gennaio 2015 ma fanno già discutere i requisiti per accedere al sostegno e il fatto che questa misura sia stata estesa anche agli stranieri. Sia la Lega che il M5S infatti, promuovono un bonus esclusivamente tricolore. Proviamo a riassumere i punti salienti di questo provvedimento.

Sblocca Italia, niente IVA al 4% sulle ristrutturazioni

Le ristrutturazioni sono state la grande rivelazione del mercato creditizio. Hanno chiesto questo strumento di finanziamento moltissime famiglie che non potendo accendere un mutuo, hanno pensato bene di risparmiare ristrutturando quello che avevano. Le ristrutturazioni, benché molto richieste dai cittadini, sono state soltanto un vessillo governativo per sponsorizzare lo Sblocca Italia che alla resa dei conti subisce un lifting peggiorativo per le tasche degli italiani. Via dal testo originale l’Iva agevolata al 4% per le ristrutturazioni edilizie. Stop anche alle detrazioni Irpef senza l’obbligo di dare in affitto la casa. Proviamo a fare chiarezza su quello che è accaduto.

La Lega Nord smaschera il Governo che dà fondi per Mare Nostrum nel dl stadi

Doveva essere un decreto legge per gestire gli stadi, invece, come spesso capita, il testo della legge ha accolto un maggior numero di provvedimenti. Il dl stadi, tanto per capire, prevede anche il rifinanziamento dell’operazione Mare Nostrum. La Lega non ci sta e protesta. Il tema è particolarmente sentito dalla Lega Nord che ha fatto della lotto contro l’immigrazione il suo cavallo di battaglia negli anni. Per cui se in una legge all’apparenza usata per gestire gli stadi, s’infilano delle norme che garantiscono il rifinanziamento dell’operazione Mare Nostrum, allora i leghisti non possono restare con le mani in mano.

Napolitano ancora al centro delle polemiche, perché?

 Il 26 settembre scorso la Corte d’Assise ha deciso che Napolitano deve testimoniare nel processo Stato-Mafia e gli imputati, Riina e Bagarella, ma anche Nicola Mancino, hanno chiesto di assistere in videoconferenza. È un loro diritto ma la Corte non ha confermato le richieste della Procura. Per capire come si sta sviluppando questa storia e perché è così importante la testimonianza di Napolitano, bisognare fare una piccola ricostruzione della faccenda, o meglio di quello che è chiamato “processo per la trattativa Stato-mafia”.

De Magistris condannato nel processo Why Not, sospeso da sindaco

Il processo Why Not è arrivato alla conclusione e a farne le spese sembra essere Luigi De Magistris che con la condanna definitiva rimediata nel processo in questione e per l’applicazione della Legge Severino, è sospeso dalla carica di sindaco di Napoli. L’inchiesta Why Not prende il nome da un’azienda di outsourcing di Lamezia Terme, specializzata nella fornitura di lavoratori del settore informatico. Qualche anno fa, una dei soci di Why Not fece delle rivelazioni che avviarono l’inchiesta su un ipotetico gruppo massonico conosciuto nel settore come La Loggia di San Marino.

Consumatori all’attacco sui giochi d’azzardo per bambini

Il gioco d’azzardo è proibito tra gli adulti, soprattutto se illegale, figuriamoci tra i minorenni e in particolar modo tra i bambini. Se n’è accordo il Codacons che critica in modo aspro anche i toni contraddittori della campagna congiunta di Moige e Lottomatica. I tablet e gli smartphone sono molto comuni nella dotazione tecnologica delle famiglie e capita che gli strumenti di mamma e papà finiscano anche nelle mani dei bambini. Per loro i genitori si preoccupano di scaricare dei giochi che, nella grafica e negli obiettivi, siano semplici da capire e coinvolgenti. 

In Italia esiste l’Ombudsman per risolvere i problemi con le banche

Ognuno di noi, nella vita, ad un certo punto incontra le banche, vuoi per il mutuo, vuoi per un prestito, vuoi per un semplice conto corrente. Nonostante adesso la trasparenza sia un obbligo, molte banche sbagliano approccio con i clienti. Adesso si può protestare, ed è gratis, grazie all’Ombudsman.

La banca o anche un intermediario finanziario, si potrebbe non comportare bene con un cliente. In genere il primo passo che si compie è quello di inoltrare un reclamo all’istituto finanziario, per ricordare il proprio problema e tentare una soluzione pacifica dell’affare. Ma se anche il reclamo non ottiene risposta, non resta che affidarsi al Giurì Bancario.

I 12 punti della riforma della scuola di Renzi

Matteo Renzi ha firmato la riforma della scuola insieme al ministro Giannini e dopo aver rimandato la presentazione del documento ad un periodo più tranquillo, ha pubblicato un documento con i suoi 12 punti, le linee guida per far cambiare verso al sistema scolastico su Passodopopasso.

Il sito in questione è pensato per dare la possibilità ai cittadini di monitorare le attività dell’Esecutivo renziano da adesso fino alla fine di maggio 2017, a patto che Renzi resti il presidente del Consiglio.

Slitta la riforma della scuola, troppa carne sul fuoco di Renzi?

Alla fine di agosto, per il governo Renzi, si tirano le somme e si scopre che tra i tanti impegni presi con gli elettori, ci sono ancora moltissimi ritardi. Tanto fumo con le riforme importanti, quella della scuola e quella della giustizia, ma pochissimo arrosto se si pensa che il primo testo è incompleto e che s’inizierà l’anno scolastico alla vecchia maniera. Il dossier sulla scuola doveva essere oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri ma Matteo Renzi, dopo aver incontrato al Quirinale il presidente Napolitano, ha deciso di far slittare proprio la riforma scolastica privilegiando il nodo Giustizia e i punti più complessi dello Sblocca Italia.

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