Uno dei provvedimenti più sostanziosi contenuti nella
manovra salva-Italia, il maxi decreto che rivoluzionerà, da cima a fondo, il nostro modo di vivere e di spendere, costringendoci, in un certo senso, a divenire più accorti giacché, in quanto nazione, non ci è più concesso, innanzitutto dai conti pubblici e poi dall’Europa,
il lusso dello spreco o dei ritardi, dovendo noi tutti agire nel migliore dei modi possibili,
anche grazie a sacrifici ritenuti impensabili, contribuire alla ripresa economica e all’uscita dell’Italia dalla
crisi da debito sovrano in cui si trova invischiata a causa del quasi fallimento delle banche dovuto allo scoppio della
bolla immobiliare statunitense, è quello riguardante l’introduzione, sulla prima casa, dell’
ICI, ovverosia dell’
Imposta Comunale sugli Immobili dal
Governo Monti ridefinita, nel nome ma non nei contenuti, quale
IMU, ovvero
Imposta Municipale Unica.