La Nestlè offre il lavoro dei padri ai figli

E’, per lo meno a nostro personalissimo avviso, davvero molto interessante la proposta, osteggiata duramente dai sindacati che, proprio per questo motivo, avrebbero per la giornata di domani indetto il blocco totale della produzione, che la Nestlè, non solamente in riferimento alla Perugina bensì anche agli oltre 5.600 dipendenti regolarmente assunti, a tempo pieno ed indeterminato, in tutta Italia.

Le cause della crisi spagnola

Sono ottanta, compresa la capitale Madrid, le città spagnole ormai costantemente e quotidianamente oppresse dalle proteste dei cittadini ormai letteralmente esacerbati da una condizione di precarietà e povertà estrema alla quale sono da aggiungere i tagli ed i sacrifici, anch’essi ormai quotidiani, chiesti dall’Unione Europea, dalla Banca Centrale Europea e dal Governo Rajoy.

I lavori più richiesti in italia nel 2012

Una recentissima indagine di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, i cui sconcertanti risultati avremmo avuto modo di pubblicare e discutere in un nostro precedente articolo, avrebbe altresì lasciato emergere, seppur con qualche, naturalmente comprensibile, approssimazione ed incertezza, i lavori del futuro e, in particolar modo, i lavori che più degli altri verranno richiesti nel periodo di tempo compreso tra gli inizi di luglio 2012 e la fine di settembre 2012.

La riforma del mercato del lavoro è entrata in vigore

La giornata di oggi passerà alla storia poiché proprio in data odierna, ovverosia mercoledì 18 luglio 2012, entreranno in vigore la maggiormente dei provvedimenti che il Governo Monti, grazie all’ancora oggi fortemente contestata riforma del mercato del lavoro del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, avrebbe disposto a favore di tutti gli italiani e, in particolar modo, di tutti i datori di lavoro, di tutti i lavoratori e di tutti i disoccupati italiani.

Gli esodati salvati dal decreto Spending review

Non già solamente 65.000 bensì addirittura 120.000 potrebbe alla fine dei conti essere gli esodati italiani complessivamente salvati dalle decisioni del Governo Monti, ed in particolar modo dalle decisioni assunte dal Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti e dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero in seguito alla modifica dei requisiti pensionistici decisa dal Ministro Fornero nell’ambito della riforma delle pensioni, nel caso in cui il cosiddetto decreto Spending review, altrimenti detto di revisione della spesa pubblica, riesca come previsto ad includere, nel proprio ambito di competenze, ulteriori 55.000 lavoratori esodati.

Gli esodati salvati dal decreto Fornero

Quanti sono ma, soprattutto, chi sono gli esodati che il decreto Fornero avrebbe salvato consentendo loro di maturare gli adeguati, e totalmente nuovi, requisiti pensionistici in tutta tranquillità poiché tutelati e garantiti da un’apposita forma di indennità economica e finanziaria?

Legittimo il licenziamento per giustificato motivo oggettivo

Il licenziamento individuale, se effettuato per giustificato motivo oggettivo, è sempre e comunque valido e, in nessun caso, può invalidato dal giudice che, per l’appunto in nessun caso, può opporsi alle decisioni, specie se di carattere organizzativo, che il datore di lavoro, ed in particolar modo l’imprenditore, prende per migliorare la gestione della propria realtà aziendale.

Dettagli decreto legge Spending review Governo Monti

La riunione del Consiglio dei Ministri cominciata alle ore 18:00 di ieri, e da noi annunciata con grande anticipo proprio qui su Politikos, sarebbe durata oltre 7 ore e, soprattutto grazie alle preziose e fondamentali indicazioni del Commissario alla Spending review Enrico Bondi, avrebbe prodotto il testo definitivo del decreto legge Spending review, adesso atteso all’esame delle Camere del Parlamento della Repubblica Italiana a fine mese, che darà il via alla cosiddetta Fase 2 e, stando a quanto previsto nella tarda serata di ieri, produrrà risparmi pari a ben 26 miliardi di euro nel corso dei prossimi tre anni.

Riforma del mercato del lavoro: contratto di apprendistato

Una delle modiche più importanti che la riforma del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero avrebbe introdotto nel mercato del lavoro italiano riguarderebbe, come ci si potrebbe facilmente attendere, le più differenti tipologie contrattuali che, naturalmente, avrebbero subito profonde e radicali trasformazioni che li avrebbero portati ad essere, stando a quanto in più occasioni ribadito dal Governo Monti, strumenti di contrasto alla precarietà pur favorendo, più che mai, sia la flessibilità in entrata che la flessibilità in uscita.

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