Zanonato sull’aumento dell’Iva

Oggi ha fatto il punto della situazione economica e fiscale del nostro Paese il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato. L’occasione è stata la sua presenza all’assemblea nazionale della Confesercenti che ha tracciato un quadro molo deprimente del proprio settore oltre che del comparto complessivo all’interno del nostro Paese in questo momento. Ovviamente, in maniera intuibile, il ministro Zanonato ha toccato moltissimi punti nel suo breve intervento ma il focus principale sui cui i presenti hanno espresso la massima soddisfazione è stato il passaggio in merito al congelamento dell’aumento dell’Iva.

La politica monetaria della BCE

Mai come nella scorsa settimana e in quella appena cominciata le vicende di politica interna del nostro Paese si intrecciano a doppio filo con quelle dell’Unione Europea. Potremmo quasi prendere ad esempio gli ultimi giorni del nostro governo e del nostro dibattito politico per intavolare una qualsiasi discussione sui rapporti che ci sono tra uno Stato Membro e l’Unione europea perché in rapida successione abbiamo parlato di bollettino della Banca Centrale Europea, di obblighi derivanti dai trattati, del Fiscal compact e anche di altro. E, in tutti questi casi, abbiamo sottolineato come le vicissitudini italiane siano ormai inscindibili da quelle europee.

Berlusconi, l’Iva e l’Ue

Ancora una volta la politica interna del nostro Paese si intreccia sempre di più con il mondo della politica comunitaria e con le regole proprie che determinano il funzionamento dell’Eurozona. In effetti, a ben guardare, questa volta sul tavolo delle trattative vi sono due argomenti caldi come si è soliti dire in occasioni del genere, vale a dire la riforma dell’Iva e i tentativi di congelarne l’aumento e i vincoli di bilancio nel rapporto deficit/pil propri dei trattati comunitari in generale e del Fiscal compact in particolare. E su questo terreno si inseriscono i contrasti tra Berlusconi e Letta.

I vincoli economici comunitari

Nella settimana che si sta concludendo, la scena politica all’interno del nostro Paese è stata senza dubbio dominata da una lunga serie di avvenimenti abbastanza eterogenei. Ma, qualora intendessimo sforzarci per trovare un unico comune denominatore potremmo ricercarlo nei rapporti sempre più stretti che vi sono tra l’organigramma politico ed economico del nostro Paese e l’Unione Europea. Significa, in altre parole, che i dettami dell’Unione Europea e di quelli ad essa legati come ad esempio le linee guida della Banca Centrale Europea, si portano dietro un’influenza sempre maggiore all’interno della nostra agenda politica.

L’incontro Letta – Barroso

Il presidente del Consiglio del governo di unità nazionale Enrico Letta ha ricevuto oggi in mattinata il presidente della commissione Ue Barroso. Lo ha ricevuto oggi con un tempismo non di certo casuale in quanto sono questi i giorni decisivi per la discussione l’approvazione in via definitiva del cosiddetto decreto del fare che sta facendo parlare sempre di più di sé. A conti fatti si tratta di un decreto abbastanza ampio dal punto di vista dei contenuti e che prova a rispondere a due obiettivi di fondo, vale a dire il rilancio dell’economia nazionali del nostro Paese in tempi quanto più brevi possibili e l’ottemperanza agli obblighi comunitari.

Il taglio delle bollette

In settimana abbiamo già accennato i punti principali e gli snodi più interessanti del decreto del fare annunciato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini che il governo Letta è pronto a varare. A conti fatti il Consiglio dei Ministri ad hoc si riunirà per l’occasione nella giornata di domani per non venir meno alle prossime scadenze, del resto occorre sottolineare che alla base del cosiddetto decreto del fare vi è da un lato l’intento di rilanciare l’economia del nostro Paese e dall’altro la necessità di arrivare pronti e preparati al consiglio europeo previsto per la fine del mese di giugno.

Il bollettino BCE sull’Italia

Le richieste di Bruxelles per l’Italia non si fermano. A conti fatti, in un momento economicamente così preoccupante sia per il nostro Paese che per tutta l’Eurozona, uno dei comandamenti più diffusi è proprio l’invito alla coesione delle forze politiche e l’adempimento agli obblighi comunitari. E, in occasioni del genere, quando si parla di obblighi comunitari il pensiero corre direttamente sia a questioni di natura politica, ma soprattutto, in primo luogo alle raccomandazione che vengono ciclicamente prodotte dalla Banca Centrale Europea. E nostro obiettivo di oggi è offrire una sintesi ed un’analisi di contenuto ai principali dettami della BCE sul nostro Paese.

Il decreto del fare

Il governo di unità nazionale del presidente del consiglio Enrico Letta si sta preparando in questi giorni al prossimo appuntamento europeo di indiscutibile rilevanza. Stiamo facendo riferimento, nella fattispecie, al prossimo vertice europeo in programma per il 27 di questo mese e in avvicinamento al quale il nostro presidente del Consiglio vuole arrivare preparato. E, in questo caso, la preparazione che Enrico Letta e la maggioranza vogliono approntare è una preparazione concreta sia nei toni che nella sostanza prova ne sia che è allo studio il cosiddetto decreto del fare.

La legge sui condomini

La prossima settimana, con precisione il 18 giugno, entrerà in vigore nel nostro Paese a tutti gli effetti la nuova legge sui condomini. Si tratta di una legge voluta da tempo, ma forse non da tutte le parti politiche, di una legge comunque approvata nell’autunno dello scorso anno e che entrerà in vigore il prossimo 18 del mese dopo sei mesi dalla data dell’approvazione definitiva. Le novità sono tante e distribuite all’interno di tutto il nuovo testo: riguardano l’anagrafe condominiale, la presenza di cani e gatta in casa, le spese frazionate, i morosi e tanti altri aspetti che proveremo a riassumere con sistema.

La flessione dei consumi ad aprile

Che il nostro Paese stia pagando un prezzo altissimo in termini economici alla crisi è ormai sotto gli occhi di tutti. E che, lo stiano facendo ormai sempre più famiglie e sempre da più tempo è altrettanto palese. C’è però da dire anche un’altra cosa: se affermazioni del genere adesso non fanno più notizia a noi non sembra giusto, perché riteniamo un’annotazione assolutamente degna di nota anche, purtroppo, solo l’ennesimo aggiornamento al ribasso di una stima di crescita o anche l’ennesimo report negativo che testimoni un andamento sempre più depresso di un determinato settore dell’economia del nostro Paese.

Il rapporto di Confindustria sul manifatturiero

Il rapporto del centro studi di Confindustria è assolutamente allarmante nei suoi contenuti. Non si tratta di lanciare degli allarmismi da prima pagina, quanto piuttosto di sottolineare una volta ancora lo stato della crisi e le sue conseguenze tanto nel breve quanto nel medio e lungo periodo. Le quali, a quanto pare, appaiono preoccupanti in misura ancora maggiore. Del resto basta leggere anche a grandi linee i dati numerici che emergono dal rapporto del centro studi di Confindustria per comprendere che tutti gli indici sono paurosamente negativi.

I bonus fiscali del governo Letta

Il governo di unità nazionale del presidente del Consiglio Enrico Letta ha appena reso ufficiale la proroga a (quasi) tutti gli ecobonus e le agevolazioni fiscali relativi agli interventi di edilizia fino al 31 dicembre. Per alcune di queste agevolazioni si tratta di vere e proprie novità, per altre, invece, le regole sia nella fruizione che nella documentazione sono sempre le stesse ma c’è stata una proroga temporale. Una regola che però vale in tutti i casi esiste, vale a dire che le modalità di pagamento devono essere tracciabili. Vanno bene quindi i pagamenti effettuati con bonifici bancari, postali e assegni in modo da combattere l’evasione fiscale (leggi anche: Le stime dell’Ocse sull’economia italiana).

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