Da settembre 2012 al bando i libri cartacei nelle scuole

La novità, fresca fresca, giunge come una ventata di novità insieme alla circolare n° 18/2012 del MIUR (ovverosia del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), a firma Francesco Profumo, titolare del succitato dicastero del Governo Monti, che riprende, corregge, esplica e specifica la circolare n°16/2009 del MIUR a firma Mariastella Gelmini: a partire dall’anno scolastico 2012/2013, dunque dal 1° settembre 2012, saranno letteralmente banditi, dalla scuole italiane pubbliche e private di ogni ordine e grado, i libri di testo esclusivamente cartacei.

La scuola riparte senza soldi

È suonata alle 8 di stamane, per circa 4 milioni di studenti di 12 regioni, la prima campanella dell’anno scolastico 2011/2012. Domani toccherà a tutti gli altri.

Peccato, però, che non vi siano, nella maniera più assoluta, i fondi necessari affinché ogni istituto italiano, circa 10.000, possa avere l’autonomia scolastica stabilita, per legge, nel 1997 e che garantisce, sin dal 2001 (anno di attuazione del provvedimento) ad ogni realtà di modificare il POF (Piano Offerta Formativa) in base alle esigenze degli studenti.

I precari della scuola in un reality e la Sinistra s’indigna

In questi giorni sui canali Mediaset sta andando in onda il promo di un nuovo reality che andrà in onda su Canale Cinque che vedrà protagonisti un gruppo di insegnanti precari a cui viene garantito che chi arriverà alla fine si aggiudicherà dieci anni di stipendio fisso.
Ovviamente lo spot ha destato molte polemiche sia da parte dei molti precari, che proprio sabato sono scesi in piazza a manifestare sia da parte dei sindacati che da parte di Francesca Puglisi, responsabile scuola del PD.
Tutta l’Opposizione si è schierata contro la messa in onda di un programma atto a spettacolarizzare il dramma dei precari che sono stati appena licenziati dal Ministro Gelmini che anzichè incentivare i fondi alla scuola, sta tagliando gli operatori del settore.

Gelmini: “Troppi insegnanti e bidelli”

Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini è intervenuta alla trasmissione «Che tempo che fa» di Fazio.

Secondo quanto raccontato in tv dalla Gelmini, gli insegnanti sono troppi, dunque sono pagati pochissimo perché sono quantitativamente superiori al fabbisogno, inoltre i bidelli sono quasi 200mila, cioè più dei carabinieri in Italia, però le scuole rimangono sporche.

Modifiche ddl università

Sono state presentate alcune modifiche al ddl università dal relatore Giuseppe Valditara (Pdl) in commissione Istruzione del Senato, dove il provvedimento è in fase di esame.

Tra le modifiche principali da segnalare l’azzeramento dei controlli preventivi della Corte dei Conti sulle attività delle università ed il via libera per creare un fondo di ateneo per premiare i professori e ricercatori più bravi.

Espulsione clandestini anche con figli minori a scuola

La Cassazione con sentenza numero 5856 ha stabilito che i figli minorenni che frequentano la scuola in Italia non possono salvare il genitore clandestino dall’espulsione dal nostro paese.

Con queste sentenza viene fatta una decisa inversione di tendenza in tema di diritto al ricongiungimento per gli stranieri.

Secondo la Cassazione non rientra tra le situazioni particolari che possono bloccare l’espulsione del clandestino, il diritto dei bambini a ultimare gli studi in Italia.

Modifiche al decreto Gelmini per le supplenze ai precari

Oggi, 19 ottobre 2009, arriva all’esame dell’Aula di Montecitorio il testo del decreto Gelmini per quanto riguarda le supplenze ai precari. Quello che ha presentato la maggioranza è un emendamento al testo con incluse alcune modifiche, con lo scopo finale di evitare la bocciatura delle graduatorie attuali decise dal Tar.

Parlando in termini pratici e che possono interessare in prima persona i docenti, con questa modifica alla legge vengono permessi agli insegnanti nuovi diritti fino ad ora non esistenti.

Tetto del 30% per gli studenti stranieri

Mariastella Gelmini, ministro della pubblica istruzione, ha descritto alcuni passaggi riguardanti la riforma della scuola per la quale in passato ha subito diversi attacchi dall’opposizione. La Gelmini ha affermato che in Italia sono presenti troppi corsi di laurea per i quali non vale la pena tenerli attivi per via del numero limitato di iscritti.

Ci sono corsi di laurea specialistica, spiega il ministro, con solo un alunno iscritto e mantenere un corso del genere significa uno spreco immane di risorse pubbliche: soldi che potrebbero servire per aumentare la qualità degli altri corsi di laurea.

Riforma Gelmini in dettaglio

Man mano che trapelavano indiscrezioni, se n’è parlato abbondantemente per tutta l’estate. Ora che il decreto-legge si appresta ad affrontare l’esame del Parlamento, si conoscono nel dettaglio i punti salienti della profonda riforma che il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini intende porre in essere a partire dal prossimo anno scolastico (2009-10), salvo alcuni aspetti secondari già in vigore da quest’anno.

Se alcuni punti appaiono forse più di forma che di sostanza (dalla reintroduzione dei voti in luogo dei giudizi al rilancio dell’educazione civica, ribattezzata “Cittadinanza e Costituzione”), è su altre e più profonde questioni che si è acceso un dibattito destinato a durare molto a lungo.

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