Sciopero a Termini Imerese

In queste ore è in corso una mobilitazione da parte di molti operai della FIAT dello stabilimento siciliano di Termini Imerese e questo sciopero è solo il risultato di alcune dichiarazione pronunciate dall’amministratore delegato Sergio Marchionne durante una riunione a Palazzo Chigi su una probabile riconversione dello stabilimento entro il 2011.

Sergio Marchionne ha affermato che non sono previsti licenziamenti all’interno di quello stabilimento e che avverrà solamente una conversione della produzione.

III congresso delle religioni del mondo in convegno Kazakhstan

Giunge al terzo anno il congresso delle più grandi religioni del mondo unite alle religioni tradizionali e si svolgerà ad Astana il primo e il secondo giorno di Luglio.

Durante questo terzo congresso in Kazakhstan saranno presenti le principali delegazioni delle religioni mondiali unite anche alla organizzazione della conferenza islamica, all’ONU, all’UNESCO e all’OCSE. Negli ultimi anni il Kazakhstan ha dimostrato di saper convivere egregiamente con più di 200 etnie diverse all’interno del proprio stato e con diverse religioni.

Obama non deve interferire

Sono queste le parole del neoeletto presidente in Iran Ahmadinejad.

E’ arrivata veloce la risposta da parte del dittatore Ahmadinejad dopo le dichiarazioni del presidente americano Barak Obama che ha espresso dubbi sul risultato delle elezioni in Iran condannando altresì il modo in cui gli organi di sicurezza iraniani stanno fermando i manifestanti.

Al G8 probabili proteste dei terremotati

Come sappiamo il presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha trasferito il G8 nel capoluogo abruzzese scelto come simbolo a favore della ricostruzione.

Durante i preparativi del G8 a L’Aquila sul posto si sono trasferiti i servizi segreti italiani e stranieri in modo tale da garantire maggiore sicurezza ai capi di stato dei paesi partecipanti. Durante questi sopraluoghi gli agenti dei servizi segreti hanno individuato 15-20 persone infiltrate all’interno della protezione civile atte a creare un malcontento generale all’interno delle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo.

La legge elettorale non si cambia

Il 23% non è bastato per far abrogare l’attuale legge elettorale e, così, è il secondo referendum nel corso di pochi anni che non raggiunge il quorum elettorale.

La gente ormai è stanca del referendum poichè nel corso degli anni ha notato che votare al referendum non serve a nulla. Nel corso degli anni abbiamo notato che, in molti casi, il voto del referendum è stato buttato via da alcune leggi arrivate dopo.

Affluenza ai minimi storici

Ieri sera alle 22 aveva votato solamente il 16,5% degli aventi diritto, un dato veramente basso che si pone come percentuale ai minimi storici per un referendum popolare.

Nella giornata di domenica si poteva votare dalle 7 del mattino alle 10 di sera, ma solamente un misero 16,5% si è recato alle urne e in molti hanno preferito non ritirare le schede del referendum laddove si doveva votare anche per i ballottaggi. In molti seggi si sono verificate delle irregolarità e sicuramente la magistratura dovrà trovare i colpevoli.

Petrolio iracheno alle compagnie straniere

E’ di oggi la notizia che conferma alcune suppozioni insorte da molti sulla motivazione che ha portato gli Stati Uniti e gli stati alleati ad invadere l’Iraq e far cadere la dittatura del sunnita Saddam Hussein.

Il 29 e 30 Giugno infatti il governo iracheno concederà le licenze alle compagnie petrolifere estere per lo sfruttamento dei giacimenti per i prossimi 20 anni.

La Marcegaglia chiede le riforme

La crisi finanziaria che ha colpito il mondo intero rischia di diventare un macigno per l’economia italiana. A dirlo è la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia che spiega che la ripresa si potrà vedere solamente dopo la seconda metà del 2010.

Nel frattempo è probabile che il tasso di disoccupazione si porti al livello preoccupante del 9,3% che risulta essere il tasso subito nel 2000 quando la situazione italiana era disastrosa. Durante questo periodo che porterà ad una lenta ripresa l’economia italiana potrà vedere lasciati per strada 1 milione di posti di lavoro tra licenziamenti e cassa integrazione.

Voli di stato leciti per Villa Certosa

Dopo una campagna elettorale burrascosa che ha visto il presidente del consiglio in carica Silvio Berlusconi accusato di aver avuto una relazione con una minorenne e di aver usufruito di voli di stato per il trasporto di persone non aventi il diritto, arriva oggi la richiesta di archiviazione da parte del PM di Roma poichè su tutti i voli di stato registrati per il trasporto di persone era presente almeno una persona con la facoltà di usufruire di tale servizio.

Incontro Usa-Italia

Qualche giorno fa avevamo annunciato l’incontro tra Berlusconi e Obama a Washington.

Silvio Berlusconi si è presentato in America bello e abbronzato ironizzando sulla sua battuta durante il convegno tra Russia e Italia che aveva sollevato numerose polemiche.

Il premier italiano incotrerà sia Obama che Nancy Pelosi e questo incontro è enfatizzato dal fatto che l’Italia è il secondo paese europeo ad essere stato invitato anche se dopo la Gran Bretagna, Obama aveva già incontrato Angela Merkel.

Taglio degli indirizzi scolastici

Il consiglio dei ministri ha approvato ieri il disegno di legge che porterà un drastico cambiamento al settore scolastico italiano. Si può affermare che questa legge sarà la vera e propria riforma della scuola e prevede tagli sostanziali agli indirizzi ora attivi nei vari corsi di studi.

Questa riforma, attiva solamente per le scuole superiori prevede una riduzione degli indirizzi dagli attuali 396 a solamente 6 macro indirizzi liceali dove ogni scuola avrà un margine (una percentuale) di ore da gestire in autonomia scegliendo se attivare una seconda lingua, se insegnare il latino o aumentare le ore per il settore scientifico-tecnologico come ad esempio lo studio della fisica o della matematica.

Differenza tra Bin Laden e gli USA

Il discorso di oggi di Gheddafi farà discutere parecchio e forse gli Stati Uniti avranno presto il diritto di replica per le parole pronunciate nei loro confronti.

A Roma abbiamo avuto modo di vedere un Gheddafi che non ha nessuna voglia di dimenticare il passato e che ha una gran voglia di creare polemiche. Come abbiamo visto già al suo arrivo Gheddafi ha voluto subito mettere i puntini sulle i appiccicandosi sulla divisa da colonnello una foto che per molti è risultata provocatoria.

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