Lettera all’Europa in materia di pensionamento

Ci stiamo occupando, quest’oggi, della documento d’intenti grazie al quale il governo italiano avrebbe spiegato, all’Unione Europea, come intende muoversi pur di uscire, definitivamente, dalla crisi da debito sovrano, ottenere il pareggio di bilancio, così come previsto dal decreto legge 13 agosto 2011 n° 138, entro il 2013 e sanare, finalmente, il buco del debito pubblico italiano.

Lettera all’Europa in materia di licenziamenti

In questi ultimissimi giorni è stata presentata, dal governo italiano, una lettere d’intenti, rivolta all’intera Unione Europea, grazie alla quale rendere partecipi i Paesi membri della reale situazione di disagio vissuta dall’Italia, dei provvedimenti già adottati per la risoluzione dei più gravi problemi e per quelli che, dovessero rendersi necessari, saranno a breve presentati così da ottenere il plauso ed il sostegno dell’intera zona euro e, dunque, riceverne, ove servissero, anche aiuti finanziari che soprassiedano la speculazione in atto sul mercati mondiali, nel confronti del nostro Paese, a causa della continuo donwgrade cui è stato sottoposto nell’ultimo mese.

L’ITALIA HA PERSO LA FIDUCIA

Occupazione cinese in Tibet

Negli ultimi 15 giorni, come informano da Lhasa, le proteste tibetane contro l’occupazione cinese si sarebbero intensificate e ben 2 monaci, un uomo ed una donna, si sarebbero dati fuoco trovando la morte.

Simili atti drammatici, purtroppo, sono ormai in continua espansione e, infatti, soltanto nel 2011 sarebbero ben 5 i monaci morti a seguito del gesto simbolico di darsi fuoco, mentre altri 5 sarebbero stati salvati in extremis.

MONACO TIBETANO BRUCIATO VIVO

Il processo P4 prende il via

Ha preso il via oggi, a Napoli, il processo relativo alla cosiddetta inchiesta P4 e che vede protagonisti, tra gli altri, il deputato del PdL Alfonso Papa ed il faccendiere Luigi Bisignani che, lo ricordiamo, sarebbero accusati di associazione a delinquere ai danni della pubblica amministrazione.

COS’È LA P4

Nuovo partito moderato, liberista, cattolico

Il mondo cattolico italiano extraparlamentare, quello più industrioso, moderato e liberista, quello che, volendo azzardare, potrebbe perfettamente inserirsi al centtro dello schieramento partitico del Bel Paese, si starebbe, seppur lentamente, attivando e compattando allo scopo di creare un nuovo partito politico, che rappresenti, davvero, un elemento di scarto con la tradizione degli ultimi anni e di profonda innovazione e scompaginazione, che possa raccogliere l’eredità, quanto mai pesante e significativa, del berlusconismo ormai decaduto e frammentato e che con esso possa confrontarsi al più presto, probabilmente già in occasione delle elezioni anticipate del 2012 (evento che viene ormai visto quale uno dei più probabili o, per lo meno, più probabile dell’arrivo al traguardo dell’attuale legislatura).

IL QUIRINALE CHIEDA CHE SI VADA AL VOTO ANTICIPATO

Voto in Tunisia per l’elezione dell’Assemblea Costituente

Soltanto due, sino a stasera (quando si conosceranno gli esiti degli scrutini), sono le certezze in merito al voto che, proprio in questi giorni, deciderà chi dovrà prendere parte all’Assemblea Costituente della nuova Tunisia.

La prima di queste certezze è che, tra i paesi interessati da quella che, storicamente, è stata definita come la Primavera Araba, la Tunisia è la prima ad indire libere elezioni a suffragio universale per la definizione dell’Assemblea Costituente.

FOTO SBARCHI IMMIGRATI

Nuovo Ordine Mondiale cos’è e come funziona

Con il termine Nuovo Ordine Mondiale si è soliti indicare una teoria del complotto in base alla quale, sebbene ciò non sia mai stato dimostrato in alcun modo, alcuni leader mondiali, siano essi politici o influentissimi finanzieri, stiano cercando, letteralmente, di conquistare il mondo.

Per ottenere il tanto deprecabile risultato, la cui realizzazione, secondo i complottisti, sarebbe iniziata con le discussioni inerenti alla creazione della Società delle Nazioni, la prima organizzazione sovranazionale mai esistita sorta in seno al fallimento della Convenzione dell’Aia del 1909 e allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, e sarebbe ormai prossima alla conclusione, alcuni tra gli appartenenti alle famiglie più politicamente e finanziariamente influenti della Terra si sarebbero riuniti in un consesso segreto, dai cospiratori definito quale un vero e proprio governo ombra sovranazionale, con lo scopo di introdursi, gradualmente, all’interno dei più importanti enti decisionali delle maggiori organizzazioni mondiali (quali l’Organizzazione delle Nazioni Unite, l’Unione Europea, il Fondo Monetario Internazionale e simili) al fine di dirigerne i destini e i destini di quanti da suddette organizzazioni dipendono così da ottenere, in ultima analisi, il controllo, totale, su ogni aspetto finanziario e politico del globo terrestre.

Caratteristiche del movimento no global

I Black Bloc, dei quali abbiamo avuto modo di interessarci in un nostro recente articolo, possono, a bene diritto, venir inclusi nel più ampio movimento internazionale noto come no global (o no-global).

Resta da chiarire, dunque, chi siano gli appartenenti a codesto movimento globale, a cosa credono e per quale motivo agiscano nel modo in cui sono soliti, appunto, agire.

CHI SONO I MANIFESTANTI ROMANI

Foto e video di Gheddafi morto

Il colonnello Gheddafi, sorpreso questa mattina dagli insorti è stato dapprima gambizzato e poi ucciso senza pietà.

I libici erano particolarmente esaltati nel mostrare il corpo trucidato del colonnello che per decenni li ha tenuti in scacco impedendo loro di comunicare e di vivere in completa libertà e in uno stato di diritto.

Chi sono i Black Bloc

Si fa tanto parlare, in questi sconvolgenti giorni di metà ottobre, dei Black Bloc infiltratisi nella manifestazione, assolutamente pacifica, degli “Indignados” italiani di sabato 15 ottobre 2011 (di cui, tra l’altro, vi abbiamo ampiamente raccontato), causando panico e distruzione in tutta la città, con vere e proprie scena di guerriglia urbana e danni per moltissimi milioni di euro.

CHI SONO I MANIFESTANTI ROMANI

Bozza testo legge stabilità 2011

La bozza della legge di stabilità, chiamata di fatto a sostituire la vecchia legge finanziaria, prevede diversi tagli finalizzati a ridurre la spesa pubblica, tra cui figura il tanto discusso taglio al settore della sicurezza per un ammontare pari a 60 milioni di euro.

Tale misura, si legge nel decreto, è finalizzata a razionalizzare e riorganizzare la spesa pubblica senza però intaccare gli obiettivi di sicurezza pubblica e verrà attuata mediante la riduzione dello stanziamento previsto per un ammontare di 10 milioni di euro per l’anno 2012 e di 50 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013. Tale riduzione sarà applicata per metà alla Polizia di Stato e per l’altra metà all’Arma dei carabinieri.

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