Foto e video di Gheddafi morto

Il colonnello Gheddafi, sorpreso questa mattina dagli insorti è stato dapprima gambizzato e poi ucciso senza pietà.

I libici erano particolarmente esaltati nel mostrare il corpo trucidato del colonnello che per decenni li ha tenuti in scacco impedendo loro di comunicare e di vivere in completa libertà e in uno stato di diritto.

Chi sono i Black Bloc

Si fa tanto parlare, in questi sconvolgenti giorni di metà ottobre, dei Black Bloc infiltratisi nella manifestazione, assolutamente pacifica, degli “Indignados” italiani di sabato 15 ottobre 2011 (di cui, tra l’altro, vi abbiamo ampiamente raccontato), causando panico e distruzione in tutta la città, con vere e proprie scena di guerriglia urbana e danni per moltissimi milioni di euro.

CHI SONO I MANIFESTANTI ROMANI

Bozza testo legge stabilità 2011

La bozza della legge di stabilità, chiamata di fatto a sostituire la vecchia legge finanziaria, prevede diversi tagli finalizzati a ridurre la spesa pubblica, tra cui figura il tanto discusso taglio al settore della sicurezza per un ammontare pari a 60 milioni di euro.

Tale misura, si legge nel decreto, è finalizzata a razionalizzare e riorganizzare la spesa pubblica senza però intaccare gli obiettivi di sicurezza pubblica e verrà attuata mediante la riduzione dello stanziamento previsto per un ammontare di 10 milioni di euro per l’anno 2012 e di 50 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013. Tale riduzione sarà applicata per metà alla Polizia di Stato e per l’altra metà all’Arma dei carabinieri.

Intercettazioni Berlusconi Lavitola

La politica italiana, purtroppo, sembrerebbe essere arrivata al capolinea. Per una notizia bella, come quella relativa al proscioglimento del presidente del consiglio Silvio Berlusconi dal Processo Mediatrade, giacché egli, secondo i giudici, non avrebbe commesso il fatto, altre, decisamente negative, se non addirittura imbarazzanti, giungono ai (dis)onori della cronaca.

Cos’è il processo Mediatrade

Il giudice per l’udienza preliminare Maria Grazia Vicedomini avrebbe deciso, proprio oggi pomeriggio, di rinviare a giudizio, per il cosiddetto Processo Mediatrade, soltanto Piersilvio Berlusconi e Fedele Confalonieri prosciogliendo, invece, l’imputato di lusso Silvio Berlusconi, attuale presidente del consiglio, “per non aver commesso il fatto”.

Ci si chiederà, comprensibilmente e vista la confusione generatasi, in queste ore, intorno alla vicenda, in cosa, precisamente, consista il fatto contestato, sino ad ieri, anche al nostro premier e cosa riguardi, con esattezza, il suddetto processo.

PROCESSI A CARICO DI SILVIO BERLUSCONI

Video racconto del 15 ottobre 2011

Ciò che è avvenuto il 15 ottobre 2011 a Roma, in piazza San Giovanni, è di difficilissima interpretazione e, essendo passati soltanto pochi giorni da quei tragici eventi, non ci sentiamo di lanciarci in analisi, più o meno approfondite, degli accadimenti giacché, la prospettiva storica, rischierebbe di uscirne drammaticamente sconvolta.

Ciò che oggi si conosce, con assoluta certezza, è soltanto che, una manifestazione pacifica, a causa dell’infiltrazione di non meglio definiti “violenti”, si sarebbe trasformata in una guerriglia urbana.

Chi sono i manifestanti romani

Le scene di vera e propria guerriglia urbana alla quale abbiamo potuto assistere sabato 15 ottobre 2011 nel centro di Roma, precisamente in piazza San Giovanni, sono di quelle che, difficilmente, potremo toglierci dagli occhi e dalle menti.

Una protesta, pacifica, organizzata nel giorno del rinnovo della fiducia al governo che, come abbiamo già avuto modo di analizzare, secondo molti analisti non avrebbe più i numeri per guidare il Paese con forza e tranquillità, si sarebbe infatti trasformata, per motivi ancora ignoti, in una serie di scontri, assolutamente violenti ed incontrollabili, che avrebbero coinvolto i manifestanti, un gruppo di non meglio precisati infiltrati, da alcuni definiti Black Bloc, da altri fascisti, da altri ancora appartenenti a centri sociali e affini, e le forze dell’ordine.

IL QUIRINALE CHIEDE CHE SI VADA AL VOTO ANTICIPATO

Cause della crisi da debito sovrano

Quella che l’Europa e, più in generale, le economie Occidentali e in minima parte anche quelle Emergenti, stanno strenuamente affrontando si può a ben diritto definire quale una nuova crisi, una seconda crisi, una crisi consequenziale, successiva e, per certi versi, necessaria, di quella che, nel 2008, colpì l’intero globo a seguito della scomparsa nel nulla di Lehman Brothers (e di moltissimi miliardi di dollari).

Si tratterebbe, infatti, di una crisi da debito sovrano che, come si intuisce dal nome, è causata dall’incredibile indebitamento raggiunto dagli Stati nazionali.

POLITICA FISCALE

Gli immigrati pagheranno le pensioni

Se è vero, come abbiamo avuto modo di vedere recentemente, che uno dei principali problemi degli italiani è quello della sotto occupazione, rispetto alla tanto deprecata disoccupazione che, per la verità, si ritrova ad essere in linea, se non addirittura inferiore a quella delle altre grandi economie occidentali, allora è vero che, collateralmente parlando, vi sarà, prima o poi, un serio problema di pensioni.

SOTTO OCCUPAZIONE È IL PROBLEMA ITALIANO

La bellezza di pagare le tasse

Molti italiani si dimenticano, a dire il vero molto spesso, non solo dell’importanza di pagare le tasse, bensì anche della bellezza di un tale atto di civiltà che non dovrebbe essere dovuto bensì esperito con gioia.

Ne parliamo oggi poiché, nel corso dell’estate, sarebbero stati divulgati i dati di un’interessante ricerca condotta dalla Banca d’Italia, purtroppo passata sotto tono, che chiedeva, ad un considerevole campione di popolazione, se fosse disponibile a subire un discreto aumento della pressione fiscale.

La risposta, sorprendentemente, è stata, nella maggior parte dei casi, decisamente positiva.

Sotto occupazione è il problema italiano

Si sostiene, ormai da lungo tempo e a gran voce da più parti, come il principale problema italiano, che inficia gli sforzi del governo per il risanamento delle finanze pubbliche, sia quello della disoccupazione.

Si può altresì sostenere, però, come, sebbene la disoccupazione sia un problema certamente non rappresenti il problema che, risolto, potrebbe far tornare a sorridere gli italiani.

5 MILIONI DI DISOCCUPATI IN ITALIA

Povertà dilagante in Italia

Una ricerca condotta dall’Istat e pubblicata nel corso dell’estate avrebbe dimostrato come, in Italia, vi sia un serio problema di povertà dilagante, giunta ormai a sfiorare costantemente l’11% delle famiglie e che non accenna a ridimensionarsi.

Il problema, dunque, è reale e consolidato sebbene si possa dire, a nostro vantaggio, come la situazione sia rimasta invariata, a differenza di quanto avvenuto negli altri paesi europei, anche nel corso della Grande Crisi del post-crack Lehman.

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