La manovra del governo potrebbe portare all’abolizione di ben nove province, ossia
quelle al di sotto dei 220.000 abitanti che non fanno parte di una regione a statuto speciale e che non confinano con stati esteri.
In base ai dati diffusi dall’Istat, relativi alla popolazione residente nel 2008, le province che verrebbero abolite sono: Biella (187 mila abitanti), Massa Carrara (203 mila abitanti), Ascoli Piceno (212 mila), Fermo (176 mila), Rieti (159 mila), Isernia (88 mila), Matera (203 mila, Crotone(173 mila) e Vibo Valentia (167 mila).