I commenti al DdL Alfano

Sono soddisfatte le voci di commento levatesi dal centrodestra al momento della presentazione del progetto di riforma dei procedimenti penali messo a punto dal ministro della Giustizia Angelino Alfano.

È lo stesso firmatario del disegno di legge a giudicare il testo adatto a “garantire rapidità ed efficienza” ai processi e a permettere la “perfetta parità fra accusa e difesa”.

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi pone l’accento sull’unanimità dei ministri al momento di varare il DdL e rileva, tuttavia, un punto mancante della riforma “che ci sta molto a cuore”: si tratta del divieto di portare al secondo e terzo grado di giudizio l’imputato assolto in primo grado, “magari solo per puntiglio” dell’avvocato dell’accusa o “per perseverare nella giustezza della loro accusa perché pagati e in carriera per questo”.

Mastella candidato con il centrodestra

La notizia, in realtà, era nell’aria da più di un anno, ma prima di arrivare all’ufficialità si è dovuti passare attraverso le elezioni anticipate e la formazione del nuovo Governo: Clemente Mastella, segretario nazionale dell’Udeur, si candiderà alle prossime elezioni europee di giugno nelle liste del Popolo della Libertà.

A questa scelta si accompagna la verifica che a livello locale l’Udeur svolgerà in tutte le amministrazioni dove è inserito in una coalizione di centrosinistra, per scegliere se confermare o ritirare l’alleanza, con particolare attenzione alla Campania. Ma in realtà Mastella sembra avere le idee chiare in proposito: “Visto come mi hanno trattato non credo che ci saranno altre alleanze a sinistra”.

Verso la riforma del processo penale (III)

Il nugolo delle novità contenute nel Ddl Alfano non termina qui. Spulciando fra un articolo e l’altro, si scopre che l’imputato avrà diritto di chiedere la revisione della sentenza, anche se passata in giudicato, quando sul proprio caso dovesse ottenere la condanna dell’Italia dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

Ma anche lo stesso giudicato perde buona parte della sua valenza: una sentenza irrevocabile, infatti, costituirà prova utilizzabile in un altro dibattimento solamente in materie gravissime, come mafia e terrorismo.
A proposito di reati gravi: anche nell’ipotesi di rito abbreviato, la competenza sarà della corte d’assise e non più del singolo Gip.

Nuove misure per la sicurezza

Oltre alle nuove e severe norme legate all’inasprimento delle pene previste per i colpevoli del reato di stalking, il pacchetto-sicurezza in discussione in queste settimane nei due rami del Parlamento prevede diverse altre misure che si collocano nell’azione a favore di una maggiore sicurezza dei cittadini, come risposta al diffuso allarme sociale derivante da numerosi e cruenti fatti di cronaca.

Non tutte le misure adottate, tuttavia, hanno ricevuto il consenso dell’opposizione. Molte critiche, ad esempio, ha suscitato la decisione definitiva sull’ammontare della cosiddetta “tassa di soggiorno”, che dovrà essere versata da ogni extracomunitario per l’ottenimento o il rinnovo del relativo permesso: dagli iniziali 50 euro prospettati alcune settimane fa dal ministro Maroni si è arrivati a fissare una cifra oscillante fra gli 80 e i 200 euro.

Verso la riforma del processo penale (II)

I nuovi rapporti che si intesseranno fra avvocati dell’accusa e organi di polizia giudiziaria non si fermano a quanto descritto. L’autonomia d’indagine della polizia si arresta infatti nell’ipotesi di sottoporre l’indagato ad un interrogatorio oppure si intenda ricorrere a perizie tecniche: in queste ipotesi, infatti, l’autorizzazione del PM rimane indefettibile.

In compenso, il trasferimento di un qualsiasi ufficiale della polizia giudiziaria non sarà più suscettibile di stop da parte dell’accusa, che potrà solamente esprimere un parere non vincolante.
Vincoli nuovi anche sull’emanazione di provvedimenti cautelari: ognuno di essi dovrà essere approvato, a pena di nullità, con la firma del capo dell’ufficio.

Verso la riforma del processo penale (I)

Se la drammatica vicenda di Eluana Englaro, con i suoi connessi politici, non avesse occupato le prime pagine dei giornali di questi giorni e le attenzioni dell’opinione pubblica, non c’è dubbio che il dibattito fra i partiti sarebbe concentrato sul progetto di riforma del processo penale, che contiene numerosissime novità e non tutte destinate a raccogliere il consenso delle opposizioni.

In realtà, si tratta solo del primo tassello: venerdì scorso il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge, contenente i punti principali della riforma, che ora il Parlamento dovrà verificare, eventuale correggere e infine approvare.

Leadership PD, Bersani si fa avanti

Dopo una breve fase di tregua, si riapre il dibattito interno al Partito Democratico sulla leadership. A riavviare il discorso ha provveduto l’ex ministro Pierluigi Bersani, che si è dichiarato pronto a concorrere per la carica di segretario.
Bersani era accreditato fra i papabili anche in occasione delle primarie dell’autunno 2007, ma la scelta degli ex DS di puntare sull’allora sindaco di Roma Veltroni spinse Bersani e altri pezzi da novanta a fare un passo indietro.

Ora però Bersani sembra rimpiangere quella scelta. “La volta scorsa ho fatto una grandissima cavolata a non candidarmi”, ha affermato il politico emiliano.
In realtà, il congresso democratico è previsto per il prossimo ottobre, con le elezioni europee e amministrative di mezzo.

Eluana, è guerra fra il Governo e il Quirinale

Il tragico caso di Eluana Englaro ha ormai travalicato i confini della cronaca ed è divenuto terreno di scontro diretto fra le massime istituzioni dello Stato. La giornata di venerdì 6 ha segnato un punto di svolta nell’attuale legislatura, e soprattutto nei rapporti fra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il capo dello Stato, Giorgio Napolitano.

Palazzo Chigi, infatti, ha varato un decreto-legge per il quale le fasi di alimentazione e idratazione di un malato non sono da considerarsi come normali trattamenti sanitari, dunque rifiutabili dall’interessato, bensì come un sostegno vitale indisponibile.

Clandestini denunciabili dai medici

Fra le molte novità, alcune dell’ultimo minuto, contenute negli emendamenti approvati al disegno di legge sulla sicurezza appena approvato in Senato e fra pochi giorni all’esame della Camera, ha scatenato una bufera politica l’eliminazione della norma che vieta ai medici la segnalazione della presenza di immigrati extracomunitari non in regola con il permesso di soggiorno che si rechino negli ambulatori per farsi curare.

Posta elettronica certificata gratuita per i cittadini

Non ha ottenuto molta attenzione da parte degli organi di stampa, ma una delle modifiche parlamentari al decreto anticrisi potrebbe in realtà avere un effetto personale importante nei confronti di ogni cittadino.
Si tratta dei commi dal quinto all’ottavo dell’articolo 16-bis della legge di conversione (Legge 2/2009), che afferma testualmente che “ai cittadini che ne fanno richiesta è attribuita una casella di posta elettronica certificata”.

Entro il mese di aprile un decreto del presidente del Consiglio dei Ministri stabilirà le caratteristiche tecniche e le modalità di rilascio di questo servizio, che dovrebbe essere del tutto gratuito per gli italiani e a carico del bilancio dello Stato. Il riferimento ai “cittadini”, comunque, fa presumere l’esclusione dal beneficio non solo per le persone fisiche senza passaporto italiano ma anche per tutti gli enti privati di ogni genere, incluse le società.

Stalking, verso l’inasprimento delle pene

Il verbo inglese “to stalk” (molestare) era poco conosciuto dai non-anglofoni fino a pochi anni fa. Oggi, invece, la parola “stalking” è di uso comune, a indicare il diffuso e inquietante fenomeno delle molestie, pedinamenti, minacce rivolte ad altre persone per motivi sentimentali o di gelosia.

Le vittime dello stalking sono quasi sempre donne (ma anche molti uomini) tormentati dall’ex-fidanzato che non si rassegna o dallo spasimante respinto che non intende demordere.

Emergenza stupri, Alfano propone il gratuito patrocinio

Tornati drammaticamente alla ribalta della cronaca nera nelle ultime settimane, gli episodi di violenza sessuale hanno riacceso prepotentemente il dibattito politico sull’emergenza-criminalità, in verità mai sopito del tutto.

Nel quadro di generale indignazione e allarme sociale, si fa largo una proposta del ministro della Giustizia Angelino Alfano, che propone il gratuito patrocinio per le vittime di stupri.

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