Disputa sulla legge elettorale (I)

Se l’approvazione definitiva del decreto-legge voluto dal ministro Gelmini sulla riforma della scuola dovrebbe portare in tempi brevi ad un ridimensionamento delle proteste in quel settore, è ormai in pieno svolgimento fra le forze politiche lo scontro su un altro terreno insidioso, e che appare al momento ben lontano da ogni ipotesi di accordo, a dispetto dei ripetuti appelli del Presidente della Repubblica.

Si tratta della nuova legge elettorale per le elezioni europee, che dovrebbe essere approvata nei prossimi mesi, appena in tempo per il rinnovo del Parlamento europeo, previsto per la prossima primavera.

Brunetta verso la diffusione dei tornelli

Forte della popolarità raggiunta con le sue iniziative contro la classe dei “fannulloni” annidati negli uffici pubblici, il ministro Renato Brunetta si è da poco lanciato in una nuova iniziativa, quella dei tornelli, diretta ad ostacolare la piaga dei dipendenti pubblici che si assentano dall’ufficio negli orari di lavoro per motivi privati: chi va al bar, chi a fare la spesa, chi addirittura a svolgere un altro lavoro.

Una diffusissima piaga italica cui siamo abituati da sempre e che sembrava ineliminabile, almeno fino a quando il vulcanico Brunetta non ha immaginato una possibile soluzione: immettere, appunto, dei tornelli elettronici all’ingresso, tali da registrare scrupolosamente gli spostamenti di ogni dipendente e rendere molto più difficile compiere abusi e farla franca.

McCain tradito dai repubblicani

La solidarietà dei repubblicani nei confronti di Mc.Cain non appare più così certa dal momento che molti di loro hanno manifestato una presa di posizione nei confronti di Obama.

L’utimo di questi è stato Charles Mathias, ex senatore del Maryland, a cui si aggiungono poi l’ex segretario di Stato Colin Powell e l’ex governatore del Massachusetts William Weld.

Ultime battute della campagna elettorale americana

In questi ultimi giorni di campagna elettorale Barack Obama e John McCain stanno concentrando le loro attenzioni soprattutto in Stati in cui il risultato del voto degli elettori non è ancora così scontato come in altri.

Tra questi è considerato particolarmente importante ai fini del risultato finale lo Stato della Pennsylvania nel quale, secondo alcune voci, il repubblicano McCain ha fatto sapere di essere convito di vincere.

Alto Adige, il trionfo della destra

Non desta sorpresa la vittoria del Sudtiroler Volkspartei alle elezioni per il rinnovo del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano (la prima volta della Storia in cui si è votato in un periodo diverso rispetto a Trento): il SVP, di gran lunga il partito più amato dalla popolazione altoatesina, ha ottenuto il 48,1% dei voti e diciotto seggi sui trentacinque a disposizione, e quindi dispone teoricamente dei numeri per formare una maggioranza da solo, sebbene è molto probabile che si cercherà un’alleanza con i partiti del centrosinistra.

Silvio Berlusconi a tutto campo

Com’era facile prevedere, non si è fatta attendere la reazione di Silvio Berlusconi alla manifestazione del Partito Democratico di sabato scorso al Circo massimo di Roma.

Dopo aver dubitato della veridicità della stima dei partecipanti diffusa dagli organizzatori (circa due milioni e mezzo di persone), il Presidente del Consiglio ha riconosciuto la connotazione legittima e democratica dell’evento, ma ha escluso che esso possa in qualunque modo apportare delle modifiche alla linea portata avanti dal Governo nei diversi campi.

Discorsi di chiusura tra Barack Obama e John McCain

Siamo ormai agli sgoccioli. Il senatore Barack Obama ha fatto il suo discorso di chiusura lunedì ribadendo quelli che sono stati i temi forti della sua campagna elettorale: voglia e necessità di cambiamento, attacchi al presidente Bush, e un richiamo all’unità nazionale.
La sua principale promessa agli elettori americani è sicuramente quella di cambiare lo stato attuale delle cose e quando, menzionando il nome del rivale McCain, una persona del pubblico fischia egli afferma: “non c’è bisogno di fischiare, ma solo di votare”.

Guerra di numeri sulla manifestazione del PD

Annunciata già da mesi, si è tenuta sabato 25 la prima manifestazione di piazza del Partito Democratico dopo le elezioni. Fortemente sostenuta dal segretario Walter Veltroni, sono convenuti al Circo Massimo di Roma i fedelissimi del PD provenienti da ogni parte d’Italia.

L’attenzione di Veltroni e degli altri oratori si è concentrata soprattutto sui temi caldi del momento, dalla scuola al precariato fino all’emergenza-salari. Non è mancata una frase ad effetto riportata da tutti gli organi di stampa: “L’Italia è un Paese migliore della Destra che lo governa”.

E’ bufera sulle parole di Cossiga

Tutti sanno che l’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga non è certo nuovo ad esternazioni spesso sorprendenti sia per il contenuto che i toni, frequentemente sopra le righe rispetto al normale “politichese” usato dai parlamentari.

Ma la sua ultima “picconata” ha destato un notevole clamore misto a sdegno. In un’intervista rilasciata al Quotidiano Nazionale, il senatore a vita avrebbe invitato (data la delicatezza dell’argomento, il condizionale è d’obbligo) il ministro degli Interni Roberto Maroni ad usare i metodi forti contro i manifestanti del settore scolastico, sia studenti che docenti.

John McCain come George W Bush

Nelle ultime due settimane di campagna elettorale il senatore Barack Obama sembra stia concentrando tutti i suoi sforzi per far si che l’immagine di John McCain sia associata a quella dell’attuale presidente Bush affermando che entrambi sono guidati dalla stessa filosofia politica.

Obama è ritornato nella città dove, due mesi fa, ha accettato la candidatura e ha richiamato decine di migliaia di persone in piazza, cercando così di solidificare il suo sostegno.

Sarah Palin e il parrucchiere

Sarah Palin, appare esasperata dalla questione sollevata dai media relativa alla cifra spesa, durante la campagna elettorale, in termini di abbigliamento, parrucchiere, ecc. per se e per la sua famiglia. La palin afferma di aver cercato di ignorare la questione giudicata da lei stessa “estremamente ridicola”.

Si stima che l’organizzazione abbia speso circa 150000 dollari in abbigliamento, make-up e accessori vari per Sarah Palin e la sua famiglia.

Con le patate si combatte la fame nel mondo

Al problema dato dal sempre più alto numero di persone che muoiono di fame gli scienziati rispondono con una semplice frase: “mangiate patate!”.

Un cospicuo numero di scienziati, nutrizionisti e esperti di aiuti umanitari, infatti, sostengono che la patata dovrebbe svolgere un ruolo essenziale per quanto riguarda l’alimentazione dei paesi in via di sviluppo nei quali, a loro avviso, dovrebbe essere coltivata una maggiore quantità di questi ortaggi, che sono perfettamente in grado di integrare o addirittura sostituire il grano, spedito da lontano e il cui prezzo continua ad essere in costante aumento.

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