
Le loro rappresentanze autonome (Anpac, Up, Avia, Anpav e Sdl) hanno rifiutato di firmare il contratto già sottoscritto dalla CAI e dai sindacati confederali.

Le loro rappresentanze autonome (Anpac, Up, Avia, Anpav e Sdl) hanno rifiutato di firmare il contratto già sottoscritto dalla CAI e dai sindacati confederali.

Il primo segnale del riaprirsi di vecchie ferite si è avuto giovedì 30, con la rottura al tavolo delle trattative fra l’amministratore delegato della neonata Compagnia Aerea Italiana (CAI) Rocco Sabelli e il cartello che raggruppa le nove sigle sindacali che ai primi di ottobre, dopo un’interminabile trattativa, avevano alla fine raggiunto l’accordo sulla piattaforma contrattuale da adottare, con la mediazione del Governo.

Entrambi i candidati, dopo aver trascorso freneticamente l’ultimo giorno di campagna elettorale spostandosi attraverso gli Stati “chiave”, sono tornati a casa, McCain in Arizona e Obama nell’Illinois per esprimere il loro voto e per tenere il loro discorso finale.

Si tratta del primo aiuto per le persone che si trovano nei territori controllati dalle forze ribelli di Laurent Nkunda.
L’esercito di Nkunda la settimana scorsa ha instradato i militari congolesi nella zona attorno a Goma, capitale delle restie province settentrionali del Kivu.

I due candidati alla Casa Bianca stanno trascorrendo l’ultimo giorno di campagna elettorale cercando di aggiudicarsi il voto degli incerti.

Guglielmo Epifani ritiene irricevibili le proposte del Governo e si dichiara molto deluso dall’approvazione dichiarata dagli altri sindacati.

Secondo Berlusconi, i leader europei avrebbero riconosciuto che gli aiuti di Stato, che “fino a ieri erano peccato”, oggi “sono un imperativo categorico”.

Ovviamente la storia ci insegna che non sempre questi sondaggi si rivelano in accordo con il risultato finale ma in attesa del verdetto è interessante dare un’occhiata.


In sintesi, nel progetto di legge presentato dal Governo per riformare la legge elettorale per il Parlamento Europeo si punta verso l’abolizione della possibilità per l’elettore di scegliere fra uno a tre candidati (a seconda della circoscrizione) all’interno di una stessa lista, introducendo invece le liste bloccate:

McCain, tuttavia, ha affermato di essere certo di una sua rimonta durante questi ultimissimi giorni di campagna elettorale, sottolineando come i sondaggi tante volte in passato abbiano sbagliato e rivelando che, a suo avviso, i punti di distacco sono molto meno.
McCain ha detto: “Queste elezioni non sono ancora terminate e noi dobbiamo lavorare sodo nei prossimi giorni per riuscire a vincere”

Si vocifera che questo spot sia costato 1 milione di dollari per canale.
Lo spot, della durata di circa trenta minuti, consiste in una serie di interviste in cui alcuni americani parlano delle difficoltà che affrontano nella vita quotidiana e di clips in cui alcune personalità politiche e vari economisti mostrano il loro sostegno ad Obama.