Maroni contro i Rom irregolari

Prosegue la battaglia del ministro degli Interni Roberto Maroni contro i numerosi irregolari presenti nei campi-nomadi diffusi in tutta la Repubblica, appartenenti per lo più all’etnia Rom.

Il completo censimento dei campi, avviato nella primavera scorsa (fu uno dei primissimi atti del governo Berlusconi-quater), sta arrivando ad una fase cruciale: nonostante le durissime prese di posizione adottate dall’opposizione, da molte associazioni di volontariato e persino dalla Chiesa Cattolica, Maroni ha ugualmente proseguito lungo la strada intrapresa.

Continui botta&risposta sul clima

Sembra lontano dal placarsi il braccio di ferro fra l’Italia e l’Unione Europea inerente le misure contro l’emergenza climatica, giudicate troppo rigide e penalizzanti per l’economia dello Stivale.

Dopo la dura presa di posizione del premier Silvio Berlusconi, è intervenuto pesantemente il commissario europeo all’Ambiente, Stavros Dimas, che si è dichiarato “allibito” dalle parole di Berlusconi.

Dimas non solo contesta nel merito le cifre fornite da Berlusconi (oneri annui pari a circa 18 miliardi di euro) ma anzi ritiene che l’Italia avrà tutto da guadagnare dal pacchetto-clima, poiché la nostra economia avrebbe margini enormi di crescita derivanti dalla riconversione energetica.

Proposte del PD contro la crisi

Una critica frequentemente rivolta all’opposizione di turno nel nostro Paese, e adesso tocca al centrosinistra, è quello di limitarsi a criticare quando non a bocciare del tutto le iniziative della maggioranza senza offrire soluzioni alternative.

A questa contestazione risponde il governo-ombra del Partito Democratico, con la presentazione di un pacchetto di proposte coordinate da Pierluigi Bersani, tutte centrate sull’argomento dell’attuale fase di recessione economica.

Il pacchetto è stato presentato in una conferenza-stampa dallo stesso Bersani e dal segretario Walter Veltroni, e sarà inoltrato prossimamente ai colleghi della maggioranza nei prossimi giorni per una loro valutazione.

Pacchetto-clima: la posizione del Governo italiano (2)

Accanto a tutti i temi sollevati, già espressi da tempo, il nostro capo del Governo Silvio Berlusconi ha messo in luce al recente Consiglio europeo altri due fattori nuovi, che hanno rafforzato ulteriormente la sua complessiva contrarietà al pacchetto-clima, almeno per così come oggi è formulato.

Innanzitutto, Berlusconi pone l’accento sulla gravissima e duratura crisi finanziaria dall’entità ancora incalcolabile, che già dì per sé mette in pesante difficoltà qualunque impresa, rendendola dunque ancora più impreparata a sopportare gli oneri legati alle misure contro l’emergenza climatica.

Pacchetto-clima: la posizione del Governo italiano

Le prime perplessità erano state espresse da tempo, ma è in occasione del recente Consiglio Europeo di Parigi che il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha indicato con tutta evidenza la sua contrarietà a diversi punti del pacchetto-clima approntato in sede comunitaria, invocando fra l’altro una discontinuità rispetto all’azione del Governo Prodi. “Io non avrei firmato”, ha detto espressamente Berlusconi gelando i suoi interlocutori.

Il premier ritiene infatti che queste misure siano eccessivamente penalizzanti per le imprese europee, specie considerando che le aziende concorrenti nordamericane e asiatiche non avranno gli stessi problemi poiché i rispettivi Governi non hanno firmato il protocollo di Kyoto.

Intricato nodo del clima

In un periodo in cui l’argomento principale di ogni discussione politica è la finanza, sembrava che il problema dell’emergenza ambientale fosse stato accantonato chissà dove, come se dimenticato.

Che non fosse affatto così ci ha pensato negli ultimi giorni proprio il Governo italiano, scompaginando all’improvviso un equilibrio comunitario che sembrava raggiunto e gettando nel piatto una serie di problemi che mettono seriamente in crisi gli accordi raggiunti negli anni precedenti.

Progetto Erasmus per gli impiegati pubblici

Il progetto Erasmus, tutti lo sanno, è nato una ventina di anni fa in ambito comunitario e ha consentito a decine di migliaia di studenti universitari di spostarsi per un periodo di sei mesi o un anno presso una città estera, frequentando in loco i corsi di studio e sostenendo esami pienamente riconosciuti anche dall’Università di partenza.

Più di ogni altra cosa, l’Erasmus ha consentito ai nostri ragazzi di accrescere una mentalità nuova, a livello europeo, favorendo l’integrazione comunitaria e sviluppando una nuova consapevolezza.

La delusione dei conti dormienti

Doccia fredda davvero inaspettata e dolorosa, quella che sembra sul punto di abbattersi sul ministero dell’Economia e sul suo titolare Giulio Tremonti.

Entro il 16 dicembre prossimo, infatti, dovrebbero affluire nelle casse del ministero le risorse provenienti dai famigerati conti dormienti, ossia tutti quei depositi a risparmio e quei conti correnti bancari e postali non movimentati in alcun modo dai legittimi titolari negli ultimi dieci anni.

Le previsioni fatte a suo tempo dal ministero parlavano di cifre da capogiro, che si aggiravano ai dieci miliardi di euro.

Riunione per discutere di investimenti in Italia

Per aiutare ad uscire dalla crisi le nostre imprese, il Ministro degli Esteri On. Frattini, ha organizzato una riunione per discutere di investimenti in Italia da parte dei fondi sovrani degli Emirati Arabi Uniti. Interlocutore sarà lo sceicco Bin Zayed, direttore di Adia, il fondo degli EAU appunto.

Classi-ponte per gli alunni stranieri?

Non è solo il problema dei permessi di soggiorno ad animare il dibattito sull’immigrazione. È di questi giorni un’altra, e ben più controversa, proposta avanzata dai parlamentari della Lega Nord in merito all’inserimento dei piccoli stranieri nelle nostre scuole.

È cosa nota che il loro numero, un tempo ridottissimo, con gli anni è cresciuto esponenzialmente, specialmente nelle Regioni settentrionali.

Soggiorno a punti per gli immigrati

 Di tanto in tanto, gli esponenti della Lega Nord si fanno notare per delle proposte sicuramente fuori dal comune. Alcune cadono nel vuoto, altre hanno miglior fortuna, ma di certo nessuna di esse lascia indifferenti chi le ascolta.

Una delle ultime idee, venuta questa volta al capogruppo alla Camera Federico Bricolo, è quella di attribuire ad ogni immigrato extracomunitario accolto regolarmente nel nostro Paese un inusuale permesso di soggiorno a punti, ispirato con tutta evidenza alla riforma che nel 2003 ha profondamente rinnovato le patenti di guida degli italiani.

Nasce l’Agenzia per la sicurezza nucleare

Continua a passi rapidi il percorso dell’Italia verso il ritorno all’energia nucleare. La prima pietra, ha dichiarato il ministro Scajola, dovrà essere posata entro cinque anni.

E mentre politici, tecnici e ambientalisti si confrontano – e talvolta si scontrano – sullo spinosissimo argomento, un altro passo è stato compiuto con l’approvazione di un importante emendamento all’interno della legge attualmente in discussione alla Camera: la regolamentazione dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, l’authority indipendente che sovrintenderà di fatto all’intero apparato di vigilanza sulla nuova fonte energetica del nostro Paese.

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