Sarà uno dei punti più innovativi della riforma dell’assetto dello Stato in senso federale. Sembra ormai vicino al traguardo un’idea già sostenuta da tempo da esponenti politici di ogni colore:
quello di riconoscere al Comune di Roma uno status che la distingua da tutti gli altri Comuni d’Italia, per attribuire alla capitale del Belpaese un rilevante grado di autonomia che riconosca la sua centralità politica, storica e culturale.
Si parla già, negli ambienti della politica, di “Roma Capitale”, intendendola secondo un profilo di netta autonomia, forse assimilabile a quella della città di Washington, in America, non appartenente ad alcuno dei cinquanta Stati bensì capoluogo di un distretto federale a sé stante.