Soggiorno a punti per gli immigrati

 Di tanto in tanto, gli esponenti della Lega Nord si fanno notare per delle proposte sicuramente fuori dal comune. Alcune cadono nel vuoto, altre hanno miglior fortuna, ma di certo nessuna di esse lascia indifferenti chi le ascolta.

Una delle ultime idee, venuta questa volta al capogruppo alla Camera Federico Bricolo, è quella di attribuire ad ogni immigrato extracomunitario accolto regolarmente nel nostro Paese un inusuale permesso di soggiorno a punti, ispirato con tutta evidenza alla riforma che nel 2003 ha profondamente rinnovato le patenti di guida degli italiani.

Nasce l’Agenzia per la sicurezza nucleare

Continua a passi rapidi il percorso dell’Italia verso il ritorno all’energia nucleare. La prima pietra, ha dichiarato il ministro Scajola, dovrà essere posata entro cinque anni.

E mentre politici, tecnici e ambientalisti si confrontano – e talvolta si scontrano – sullo spinosissimo argomento, un altro passo è stato compiuto con l’approvazione di un importante emendamento all’interno della legge attualmente in discussione alla Camera: la regolamentazione dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, l’authority indipendente che sovrintenderà di fatto all’intero apparato di vigilanza sulla nuova fonte energetica del nostro Paese.

Berlusconi contro la pressione fiscale

È sempre stato un cavallo di battaglia del leader del centrodestra, probabilmente quello più micidiale per i suoi avversari.

Non è di oggi la notizia che il Cavaliere punti l’indice contro l’elevata pressione fiscale nel nostro paese: un concentrato di imposte dirette e indirette e di tributi vari che incidono per circa il 43% sulla ricchezza prodotta, una percentuale ben più elevata della media comunitaria, seppure vi siano altre nazioni europee altrettanto tartassate, come Belgio e Olanda.

Nasce il Servizio Anticorruzione

È stato presentato giovedì 9 ottobre a Palazzo Chigi un nuovo servizio interno al Ministero della Funzione Pubblica: si tratta del Servizio Anticorruzione e Trasparenza, lanciato dal ministro Renato Brunetta con il convinto benestare del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Per motivi di risparmio e di razionalizzazione della spesa pubblica, infatti, è stato recentemente soppresso un ente a sé stante, l’Alto Commissariato Anticorruzione, e le sue funzioni sono state attribuite agli uffici del ministero guidato da Brunetta.

Un fiume di denaro verso Roma Capitale

Sarà uno dei punti più innovativi della riforma dell’assetto dello Stato in senso federale. Sembra ormai vicino al traguardo un’idea già sostenuta da tempo da esponenti politici di ogni colore: quello di riconoscere al Comune di Roma uno status che la distingua da tutti gli altri Comuni d’Italia, per attribuire alla capitale del Belpaese un rilevante grado di autonomia che riconosca la sua centralità politica, storica e culturale.

Si parla già, negli ambienti della politica, di “Roma Capitale”, intendendola secondo un profilo di netta autonomia, forse assimilabile a quella della città di Washington, in America, non appartenente ad alcuno dei cinquanta Stati bensì capoluogo di un distretto federale a sé stante.

Calvario per Europa 7

Dopo ben otto anni, Francesco Di Stefano, proprietario di Europa 7, può sperare che gli siano assegnate le frequenze necessarie a trasmettere su rete nazionale.

Le frequenze, sebbene Di Stefano abbia vinto con regolare gara pubblica quelle su cui tutt’oggi trasmette Rete 4, saranno quelle delle prima rete nazionale, poiché quest’ultima inizierà ad adottare in modo praticamente esclusivo i canali del digitale terrestre.

Il gruppo dell’editore abruzzese, trasmette oramai da anni su rete locale, e ad oggi conta cinque emittenti le quali vengono viste in Abruzzo, Calabria, Lazio, Friuli e Toscana.

Nuove misure contro la crisi finanziaria

Dopo le prime iniziative risalenti alla scorsa settimana, il Governo ha emanato un nuovo decreto-legge per apportare nuove e urgenti soluzioni alla crisi delle banche nel nostro Paese.

L’iniziativa è stata concordata nel vertice di Parigi di alcuni giorni fa (il secondo nel giro di una settimana) che ha visto riuniti i leader dei quindici Paesi europei aderenti all’euro. Le iniziative messe in campo, comunque, sono state concordate anche con i rappresentanti istituzionali anche degli altri paesi europei e degli Stati Uniti, come ribadito appena lunedì 13 a Washington nell’incontro fra il nostro premier Silvio Berlusconi e il presidente americano George W. Bush.

Arriva la social card

Annunciata in occasione del DL 112 dello scorso 25 giugno, sta ormai per arrivare a circa ottocentomila famiglie la famosa “social card”, la tessera che consentirà ai beneficiari di ottenere significativi sconti sulle spese quotidiane.

In pratica, essa sarà una sorta di carta prepagata, caricata dallo Stato per 480 euro all’anno. Essa potrà essere utilizzata per pagare le bollette di luce e gas, ma anche le spese di tutti i giorni presso le catene di grande distribuzione che aderiranno al progetto.

Il lodo Alfano verso il giudizio della Consulta

Non è solo la raccolta delle firme da parte dell’Italia dei Valori per un referendum abrogativo a preoccupare il ministro Alfano: la seconda minaccia per la tenuta della legge che porta il suo nome, e quella probabilmente più pericolosa, è data dal rinvio alla Consulta del giudizio di legittimità costituzionale del lodo.

Già nel 2004, il predecessore dell’attuale norma, il lodo Schifani, fu bocciato dalla Corte Costituzionale per due motivi diversi:

Due piazze contro il Governo

È partita sabato 11 ottobre la raccolta di firma contro l’ormai celebre, controversa legge nota come “lodo Alfano”.

L’iniziativa è stata promossa dall’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, ma è sostenuta da ampi settori del centrosinistra: tutti i partiti che si richiamano al comunismo, la Sinistra Democratica, alcuni pezzi sparsi del Partito Democratico fra cui Arturo Parisi, braccio destro dell’ex premier Romano Prodi e attuale spina nel fianco del segretario Walter Veltroni.

L’INAIL verso un drastico riordino

In tempi di vacche magre, non c’è ente della Pubblica Amministrazione che non veda abbattersi su se stessa la scure del ministro Tremonti e del collega Sacconi.

L’esigenza di ridare efficienza ad ogni apparato dello Stato, e soprattutto di ridurne pesantemente gli insostenibili costi, ha già seminato diverse vittime illustri, ed ora sembra la volta dell’INAIL, struttura pubblica di dimensioni colossali e con articolazioni in tutto il territorio nazionale.

I progetti di riforma dell’INAIL, in realtà, rientrano all’interno di un più vasto programma di riordino complessivo del sistema previdenziale italiano, fatto di accorpamenti di enti minori, tagli al personale e riduzioni dei costi correnti.

Le linee-guida della riforma della giustizia

Manca ancora un disegno di legge preciso, ma a poco a poco stanno emergendo i contorni della riforma del sistema giudiziario italiano fortemente sostenuta dal premier Silvio Berlusconi.

A spiegare quello che ne sarà forse il punto centrale è l’uomo di fiducia di Berlusconi nelle questioni legali: l’on. Nicolò Ghedini (PdL), avvocato e parlamentare; e si tratta, come ampiamente annunciato, della separazione delle carriere, tema caro al centrodestra ormai da molti anni e finora mai condotto in porto. Ma, secondo Ghedini, questa sarà la volta buona.

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