I mercati europei, nella giornata di ieri, avrebbero chiuso le proprie sedute in maniera oltre modo positiva recuperando, soprattutto nel caso della Borsa di Milano, molto del terreno perduto nelle scorse settimane.
Dopo l’intervento del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti anche l’intervento del Ministro dello Sviluppo Economico, dei Trasporti e delle Infrastrutture Corrado Passera al Meeting di Comunione e Liberazione, evento in questi giorni in corso di svolgimento a Rimini, avrebbe destato un certo scalpore tra tutti i presenti poiché, purtroppo, non avrebbe fatto altro che confermare quanto dichiarato, negli scorsi giorni, dai propri illustri colleghi.
L’intervista di Mario Monti al settimanale tedesco Der Spiegel, della quale abbiamo riportato le parti salienti in un nostro recente articolo, avrebbe letteralmente fatto infuriare i politici ed i parlamentari tedeschi che oggi, compatti come mai prima d’ora, avrebbero inteso ricordare al Presidente del Consiglio dei Ministri italiano l’importanza, la fondamentale importanza, del Parlamento nell’economia della democrazia nazionale che sola può e deve sostenere l’integrazione in un’unica realtà sovranazionale tutti i Paesi europei così come previsto dagli ambizioni progetti dell’Unione Europea e della moneta unica.
Moltissimi di noi, come spesso avverrebbe, durante il mese di agosto sarebbero in ferie e, cosi facendo, potrebbero godere dell’opportunità di staccare, per qualche tempo, completamente la spina e rigenerarsi lasciandosi alle spalle, fortunatamente, quella sgradevole sensazione di aver l’acqua alla gola che ciascuno di noi, in questo lungo, complesso e difficile anno, potrebbero aver provato almeno una volta.
E’, per lo meno a nostro personalissimo avviso, davvero molto interessante la proposta, osteggiata duramente dai sindacati che, proprio per questo motivo, avrebbero per la giornata di domani indetto il blocco totale della produzione, che la Nestlè, non solamente in riferimento alla Perugina bensì anche agli oltre 5.600 dipendenti regolarmente assunti, a tempo pieno ed indeterminato, in tutta Italia.
Pazza idea cantava Patty Pravo nel lontano e ormai dimenticato 1973 e pazza idea canta oggi niente meno che l’ex Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi che, in seduta comune con gruppi parlamentari del Popolo della Libertà, si riprende la scena, per nulla oscurato dal segretario Angelino Alfano, e proclama di avere una “pazza idea” (testuali parole), per salvare definitivamente l’Italia dalla crisi economica e finanziaria.
La crisi economica, sociale , finanziaria e politica che avrebbe investito la Grecia e, con essa, l’intera Europa e l’intero mondo Occidentale, sarebbe in questi giorni diventata, per lo meno nel Paese ellenico, sempre più evidente, incisiva e palpabile che mai.
L’Italia, purtroppo, potrebbe tornare presto a (ri)vivere una stagione del terrore e dell’odio che, moltissimi di noi, specie tra i non più giovanissimi, avrebbero sicuramente sperato di essersi lasciata alla spalle.
Nonostante le più importanti ed autorevoli istituzioni economiche e finanziarie europee ed internazionali quali, a titolo puramente esemplificativo, il Fondo Monetario Internazionale, stiano seriamente pensando di porre un freno ed un limite alla Grecia, imponendole lo stop alla propria disastrosa esperienza con la moneta unica, il problema della Grecia dovrebbe finalmente diventare, per lo meno a nostro avviso, un vero e proprio problema politico e sociale dell’intera Unione Europea.
L’austerity, il rigore, il dominio delle banche, la dittatura dello spread denunciata, solamente ieri, dal presidente della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa Giuseppe Vegas, la sottomissione, palese, alla perfezione dei numeri ed al volere delle istituzioni finanziarie.
Angela Merkel, ultimo granitico baluardo europeo dell’austerity dopo la palese e pesante sconfitta subita dalle destre moderate europee, definita e stabilita nel corso delle elezioni politiche francesi e greche e delle elezioni amministrative italiane di domenica 6 maggio 2012 e lunedì 7 maggio 2012, sarebbe a sua volta caduta, travolta dal successo del Partito Socialdemocratico di Germania e del governatore uscente dello Stato federato del Nord Reno -Westfalia Hannelore Kraft (da oggi considerata, dalla stampa nazionale ed internazionale, l’unica e vera rivale del Cancelliere Angela Merkel), e ora sarebbe incapace ed impossibilitata a rialzarsi a causa del peso della propria austera ed autoritaria politica economica e finanziaria.